Welfare: morosità, sfratti, impoverimento reddituale e perdita occupazionale post Covid. Dal Comune di Rimini 900 mila euro per il sostegno economico delle famiglie e il contrasto all’emergenza abitativa

Sostegno all’abitare e contributi economici per quelle famiglie che, già in difficoltà, hanno visto peggiorare la propria situazione in seguito alla pandemia sanitaria da Covid.

Sostegno all’abitare e contributi economici per quelle famiglie che, già in difficoltà, hanno visto peggiorare la propria situazione in seguito alla pandemia sanitaria da Covid.

Questo l’obiettivo a cui il Comune di Rimini ha destinato 900 mila euro, attraverso una serie articolata di interventi di protezione sociale.

- Garanzia per il reperimento di una nuova soluzione abitativa.

Si tratta di una garanzia di dodici mesi del canone fino ad un massimo di 8.400 euro per l’intera durata del contratto e del concorso alle spese legali in caso di eventuale sfratto fino ad un massimo di duemila euro. La misura è applicabile a soggetti con situazione occupazionale, reddituale o di salute condizionata negativamente dal Covid19. Tra i diversi e specifici parametri economici patrimoniali da possedere quello di un isee inferiore a 20mila euro (o 27 mila euro in caso di particolari categorie di svantaggio occupazionale), e l’assenza di proprietà immobiliari (su tutto il territorio nazionale).

-Contributi per morosità (a procedura di sfratto avviata o conclusa).

In questo caso sono contributi una tantum, per un massimo di 18 mensilità per la ricerca di un nuovo alloggio, rimandare l’esecuzione dello sfratto, sanare la morosità per estinguere la procedura di sfratto. I requisiti richiesti sono i medesimi per quanto riguarda i valori Isee e l’impossidenza immobiliare, con l’aggiunta della presenza di uno sfratto (intimato o eseguito).

-Peggioramento condizione economica/sociale dovuto all’emergenza covid19.

Anche per questa misura sono previsti contributi una tantum fino ad un massimo di 5mila euro per quei nuclei famigliari che si trovano in difficoltà nel pagamento del canone, a causa del peggioramento della condizione economica riconducibile al alla pandemia sanitaria. Oltre alla conferma del possesso dei requisiti già esposti per le altre misure, sarà necessaria la valutazione dei servizi sociali nell’ambito di specifici progetti individualizzati, che certifichi il peggioramento occupazionale, sanitario, reddituale.

“Non lasciare indietro nessuno – spiega Mattia Morolli, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – e sostenere chi, più di altri, rischia di pagare il prezzo più alto della pandemia. Si tratta di misure frutto di un preciso impegno dell’Amministrazione comunale, un investimento importante che servirà per supportare la tenuta del nostro tessuto sociale. L’impegno è quello di armonizzare la ripresa economica con quella sociale. Non misure a pioggia ma calibrate in base alle effettive condizioni economiche e i singoli bisogni, grazie all’imprescindibile ruolo professionale di ascolto, sostegno, mediazione e filtro dei nostri servizi sociali”.

 

Ultimo aggiornamento

06/08/2021, 13:44