Servizi educativi: la giunta aumenta i contributi pro alunno alle scuole di infanzia paritarie del Comune di Rimini, investendo 400 mila euro a sostegno di 20 scuole e 45 sezioni

Quella delle scuole di infanzia paritarie rappresenta una parte importante del sistema educativo pubblico/privato riminese.

Quella delle scuole di infanzia paritarie rappresenta una parte importante del sistema educativo pubblico/privato riminese.

A loro, la Giunta del Comune di Rimini ha riconosciuto un contributo di 400 mila euro, a sostegno di 20 scuole e 45 sezioni. Un mondo variegato in cui, di fatto, vengono rappresentate tutte le sfumature dell’offerta educativa paritaria locale. Un sistema di offerta duramente colpito dagli effetti della pandemia sanitaria. Per questo, nonostante la diminuzione di qualche classe, frutto del combinato disposto Covid e denatalità, la Giunta ha voluto premiare gli sforzi delle scuole, confermando in toto il contributo, basato sui numeri delle annualità precedenti, dove erano di più bimbi seguiti dalle scuole. La modalità di concessione dei contributi sarà quella della convezione, da stipulare ,anche per l’anno scolastico 2021/2022 con le scuole per l’infanzia paritarie interessate. Nella convenzione vengono previste l’erogazione di contributi al fine di sostenere la formazione degli insegnanti di scuola infanzia, consolidare il sistema coordinato di iscrizioni alle scuole per l’infanzia, la libertà di scelta dei criteri per le iscrizioni da parte di ciascun gestore di scuole per l’infanzia e preveda incentivi per l’accoglienza anche nelle scuole paritarie di bambini con disabilità che necessitano di educatore, con le modalità di intervento corrispondenti a quelle previste per le scuole statali; “Un aiuto – spiega Chiara Bellini, Vice Sindaca del Comune di Rimini – che va nella direzione di favorire una gestione più efficace dell’offerta didattica all’interno del sistema integrato, attraverso una integrazione didattica, sociale e informatica. Tra gli obbiettivi della convenzione ci sono infatti alcuni principi e prassi comuni, come l’accessibilità della retta, il sostegno handicap, e la gestione informatica unitaria delle iscrizioni, in grado di mettere le famiglie nelle condizioni di poter scegliere tra servizi diversi ma con la stessa attenzione alla qualità”.

Ultimo aggiornamento

15/12/2021, 15:32