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A Wes Anderson il Fellini Award Rimini 2026

Dettagli

Descrizione breve
Il regista americano premiato martedì 21 aprile al Teatro Galli
Data:

10 Aprile 2026

Tempo di lettura:

5 minuti

Descrizione

Un viaggio in Italia. E all’improvviso l’idea di rispondere ad un invito sospeso che attendeva solo l’occasione giusta per essere raccolto. L’invito a conoscere quella città oniricamente dipinta in Amarcord, quella stessa città che oggi ambisce a coltivare la poetica e la visione di chi, quell’Amarcord, l’ha diretto e regalato al patrimonio della cinematografia mondiale.

Nasce da questa scintilla l’incontro tra Rimini e Wes Anderson, uno tra i registi più originali e influenti del cinema contemporaneo, a cui la Città ha scelto di assegnare il Premio Fellini 2026.

Dopo Alfonso Cuarón, insignito del riconoscimento lo scorso dicembre, questa seconda edizione del rinato Premio va dunque ad un’altra grande voce del panorama internazionale, autore di un universo visivo inconfondibile, da cui sono nate opere iconiche come I Tenenbaum, Moonrise Kingdom, Grand Budapest Hotel e Asteroid City. Un universo espressivo unico che lo rende immediatamente riconoscibile, così come avviene per Fellini, tanto da entrare entrambi nel dizionario: andersoniano, felliniano. Basta un frammento, un’inquadratura, un dettaglio cromatico, un abito per coglierne il “DNA”.

Un legame artistico, quello tra Anderson e Fellini, che sarà al centro della cerimonia di premiazione in programma martedì 21 aprile alle ore 16 al Teatro Galli, con il cineasta statunitense protagonista di una conversazione con Gian Luca Farinelli, direttore della Fondazione Cineteca di Bologna, ente partner del Comune di Rimini nell’organizzazione del Premio.

Già da tempo avevamo invitato Wes Anderson a Rimini, per fargli conoscere il progetto museale ispirato a Federico Fellini – spiega il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad – Un invito che il regista ha deciso di raccogliere in concomitanza di questo suo ultimo viaggio in Italia. Abbiamo ritenuto fosse l’occasione giusta, al momento giusto, per consegnarli il riconoscimento che naturalmente si sposa con Anderson, per quel legame artistico e poetico che lui stesso ha più volte esplicitato con l’opera di Federico Fellini. Non a caso il suo nome era stato inserito nella rosa ristretta di artisti internazionali allorché, oltre un anno fa, si ragionava su sostanza e forma di questa nuova stagione del premio Fellini. Dopo Alfonso Cuarón dunque accogliamo a Rimini un’altra tra le voci più originali e significative del cinema mondiale, proseguendo quel percorso che abbiamo riavviato e che vede il rinato premio Fellini non come un ‘semplice’ riconoscimento agli eredi del Maestro – e per questo slegato dalla canonicità di una data fissa - ma come un motore di conoscenza, creatività, incontro anche in chiave internazionale”.

 

"Per la capacità di inventare e dare vita a mondi originali, Wes Anderson è un artista molto vicino a Federico Fellini – aggiunge il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli,coordinatore del Premio - difficile immaginare un candidato migliore per questa seconda edizione del rinnovato Premio Fellini".

Ci riempie di orgoglio pensare come nell’arco di soli quattro mesi Rimini possa essere punto di approdo di due colonne del cinema mondiale contemporaneo come Cuarón e Anderson – sottolinea l’assessore alla cultura Michele Lari – Un risultato forse impensabile fino a poco tempo fa e che nasce da un’idea: quella di mettere al centro l’opera di Fellini e il Museo diffuso che da essa trae ispirazione al centro di una traiettoria di crescita culturale e creativo della città. Ringraziamo la Fondazione Cineteca di Bologna e il suo direttore Farinelli per questa collaborazione che ci consente di proseguire e rilanciarci in questo percorso”. 

 

Il premio

C’è una frase di Wes Anderson su Amarcord, nel film intervista di Francesco Zippel Fantastic Mr. Fellini, che può diventare la chiave d’accesso a questo riconoscimento: “Amarcord è uno di quei film che più li studi con attenzione e meno li comprendi”. Non è una resa, ma una dichiarazione poetica. Significa che il cinema di Federico Fellini — e, per affinità profonda, anche quello di Anderson — non si lascia esaurire dall’analisi o chiudere in un’interpretazione definitiva. È un cinema, il loro, che cresce nello sguardo di chi lo osserva, che vive di stratificazioni, di memoria, di sogno. Il conferimento del Premio Fellini a Wes Anderson non è solo un omaggio, ma il riconoscimento di una parentela artistica. Due cineasti lontani nel tempo e nello spazio, ma uniti da una stessa idea di cinema: un’arte che non si lascia possedere del tutto, che invita a perdersi per poter vedere davvero, che, appunto, più la studi e meno la comprendi.

Modalità di partecipazione

La partecipazione alla cerimonia di premiazione di Wes Anderson in programma martedì 21 alle ore 16 al Teatro Galli è ad ingresso libero con prenotazione su al link: 

https://www.ticketlandia.com/m/event/felliniawardrimini2026

Sarà possibile accedere senza prenotazione fino a esaurimento posti.

Info su: fellinimuseum.it

Moonrise Kingdom al Cinema Fulgor

Ad anticipare la premiazione del Teatro Galli e per entrare nelle atmosfereandersoniane, lunedì 20 aprile alle ore 21 il Cinema Fulgor ospiterà la proiezione diMoonrise Kingdom – Una fuga d’amore (2012). Ambientata in un’isola al largo delle coste del New England nell’estate del 1965, la pellicola racconta la storia di due dodicenni che si innamorano, stringono un patto segreto e fuggono insieme nella foresta. Mentre le autorità li cercano, una violenta tempesta al largo dell’isola sta per scatenarsi, portando il caos nella pacifica comunità locale. Candidato agli Oscar per la migliore sceneggiatura originale, il film vanta come al solito un cast ricco di grandi nomi, tra cui Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Nei giorni successivi, Wes Anderson sarà anche ospite al Cinema Modernissimo della Cineteca di Bologna.

Wes Anderson

Regista e sceneggiatore cinematografico statunitense, Wes Anderson nasce a Houston (Texas). Dopo l’esordio al lungometraggio con Un colpo da dilettanti (1996) si fa conoscere da critica e pubblico con Rushmore (1998). Nel 2001 dirige e scrive con l’amico Owen Wilson la commedia I Tenenbaum che lo consacra al successo internazionale. Dal 2004 perfeziona la ricercata estetica della sua cifra stilistica con Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004), Il treno peril Darjeeling (2007), il film d’animazione in stop motion Fantastic Mr. Fox (2009) e nel 2012 con Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore, storia romantica con protagonisti due adolescenti. Nel 2014 vince il Gran premio della Giuria al Festival di Berlino e il premio come miglior commedia ai Golden Globe con Grand Budapest Hotel, film ispirato alle opere dello scrittore austriaco Stefan Zweig. Tra il 2018 e il 2024 realizza L’isola dei cani (2018), The French Dispatch (2021), Kansas Evening Sun (2021), Asteroid City (2023) e La meravigliosa storia di Henry Sugar (2023), adattamento di un racconto di Roald Dahl che vince un premio Oscar come miglior cortometraggio nel 2023. La trama fenicia, in concorso al Festival di Cannes 2025, è il suo ultimo lungometraggio.

 

CREDIT FOTO: Roger Do Minh

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  • wes anderson @ Roger Do Minh.jpg
Ultimo aggiornamento:

10/04/2026, 11:55