Rimini città della salute: scelta la sede del nuovo forum urbano di Spadarolo

È stata individuata in un edificio di Via Osteria Pettini la sede per il nuovo centro civico di Spadarolo, cuore del progetto che porterà alla realizzazione del Forum Urbano del quartiere.

È stata individuata in un edificio di Via Osteria Pettini la sede per il nuovo centro civico di Spadarolo, cuore del progetto che porterà alla realizzazione del Forum Urbano del quartiere.

Il progetto rientra nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA), un piano che unisce la riqualificazione del patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale alla rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici in disuso, con l’obiettivo di migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha infatti approvato l’avvio della procedura per l’acquisizione di uno dei quattro capannoni industriali attualmente in disuso presenti nella zona residenziale di via Pettini, destinato a diventare un nuovo spazio pubblico a servizio della comunità ed accoglierà attività diverse, culturali, formative, di supporto alla cittadinanza. Oltre alla creazione del nuovo centro civico, l’intervento prevede anche la riqualificazione energetica di 83 alloggi ERP (attraverso il superbonus del 110%) e più in generale la riqualificazione del contesto in cui il complesso residenziale si sviluppa. L’investimento candidato al contributo attraverso il programma PINQua è di circa 2,2 milioni.  

Il fabbricato individuato da Acer per conto dell’Amministrazione diventerà una sorta di agorà per la zona di Spadarolo: una grande piazza coperta per ospitare eventi e attività comuni, spazi dedicati alle attività sociali, culturali, spazi per le associazioni del territorio, per il co-working, per il food&beverage.  

Il progetto di Spadarolo fa parte del più generale programma di azioni integrato messo in campo dall’Amministrazione Comunale per una Rimini “città della salute post-Covid”, che si propone cioè di affiancare il sistema socio-sanitario nella promozione del recupero della socialità e delle relazioni sul territorio, ricucendo le distanze aggravate dalla pandemia, attraverso una rete di servizi diffusi e vicini ai cittadini.  

“Spadarolo sarà una delle prime aree a sperimentare questo nuovo modello di servizi e di promozione della partecipazione alla vita della comunità – è il commento del vicesindaco e assessore con delega alla protezione sociale Gloria Lisi – una risposta al disagio, all’isolamento e alla richiesta da parte dei cittadini di ritrovare il piacere di condividere e sentirsi parte della vita della comunità. La promozione della salute passa anche per la creazione di relazioni tra le persone”. 

Ultimo aggiornamento

20/05/2021, 23:53