Festival del Mondo Antico: Giuseppe Catozzella dialoga con Lia Celi su "Italiana"

Continuano gli appuntamenti con la ventitreesima edizione di Antico/Presente. Festival del mondo antico a Rimini sabato 24 luglio alle ore 21.30 con Giuseppe Catozzella e Lia Celi in dialogo a partire dall'ultimo libro dell'autore, Italiana. 

Continuano gli appuntamenti con la ventitreesima edizione di Antico/Presente. Festival del mondo antico a Rimini sabato 24 luglio alle ore 21.30 con Giuseppe Catozzella e Lia Celi in dialogo a partire dall'ultimo libro dell'autore, Italiana. 

ANTICO/PRESENTE - FESTIVAL DEL MONDO ANTICO
Rimini, 7-25 luglio e 22 settembre 2021
ATTRAVERSARE PONTI 

In occasione dei 2000 anni dalla realizzazione del ponte di Tiberio.

Nell'incontro dal titolo "Italiana. Il sogno di un ponte (tra Nord e Sud)" Giuseppe Catozzella e Lia Celi ci condurranno, attraverso le pagine del libro, nella storia di Maria Oliverio, tra verità e leggenda, un romanzo vivo su una donna italiana. 

 

Italiana, Giuseppe Catozzella

Giuseppe Catozzella, Italiana. Il sogno di un ponte (tra nord e sud)
Mondadori, 2021, pp. 324 

Italiana. Una donna italiana. Maria Oliverio, altrimenti conosciuta come Ciccilla, nasce a Casole, nella Sila calabrese, da famiglia poverissima. Dalle strade del paese si sale sulla montagna che è selvaggia, a volte oscura, a volte generosa come una madre. Quelle strade, quei sentieri li imbocca ragazzina quando la sorella maggiore Teresa, tornata a vivere in famiglia, le toglie il letto e il tetto. E quelli sono i sentieri che Maria prende per combattere al fianco di Pietro, brigante e ribelle, diventando presto la prima e unica donna a guidare una banda contro la ferocia dell’esercito regio. Se da una parte Teresa trama contro di lei una incomprensibile tela di odio, dall’altra Pietro la guida dentro l’amore senza risparmiarle la violenza che talora ai maschi piace incidere sul corpo delle donne. 

Ciccilla passa la giovinezza nei boschi, apprende la grammatica della libertà, legge la natura, impara a conoscere la montagna, a distinguere il giusto dall’ingiusto, e non teme di battersi, sia quando sono in gioco i sentimenti, sia quando è in gioco l’orizzonte ben più ampio di una nuova umanità. Il volo del nibbio, la muta complicità di una lupa, la maestà ferita di un larice, tutto le insegna che si può ricominciare ogni volta daccapo, per conquistarsi un futuro come donna, come rivoluzionaria, come italiana di una nazione che ancora non esiste ma che forse sta nascendo con lei. 

Giuseppe Catozzella ricostruisce le vicende di Maria Oliverio in un romanzo vivo, mescola documenti e leggenda, rovescia la sua immaginazione nella nostra, disegna dramma famigliare e dramma storico ed evoca l’epica grandezza di una guerra quasi ignorata, una guerra civile combattuta in un mulinare di passione, sangue e speranza, come nella tradizione dei poemi cavallereschi, del melodramma e del cinema americano. 

Giuseppe Catozzella è nato a Milano nel 1976. Dal suo romanzo-inchiesta Alveare (Rizzoli, 2011) è stato tratto il film tv prodotto da Rai Fiction Lassalto. Il suo longseller Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014) – vincitore del Premio Strega Giovani, finalista al Premio Strega e allInternational IMPAC Dublin Literary Award – ha venduto 500.000 copie nel mondo ed è stato tradotto in oltre trenta Paesi. Attualmente è in lavorazione un film di produzione internazionale tratto da questo romanzo. Anche dal suo romanzo E tu splendi (Feltrinelli, 2018) è in corso di produzione un film. Il suo ultimo libro è Italiana (Mondadori). Ha insegnato letteratura italiana e scrittura creativa allUniversità di Miami e alla Seton Hall University di New York. È stato nominato dall'ONU "Goodwill Ambassador UNHCR" per meriti letterari. 

Ultimo aggiornamento

21/07/2021, 12:56