Descrizione
Si è svolta domenica 21 giugno, in piazzale Kennedy la cerimonia ufficiale dell'alzabandiera della Bandiera Blu FEE 2026 assegnata al Comune di Rimini, il prestigioso riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque di balneazione, la gestione sostenibile del territorio, la qualità dei servizi, la sicurezza in mare e l'impegno nella tutela dell'ambiente.
Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Jamil Sadegholvaad, l'assessora alla Transizione ecologica Anna Montini, il presidente nazionale di FEE Italia Claudio Mazza, insieme alle associazioni ambientaliste, agli operatori balneari e ad alcuni cittadini che in questi anni hanno seguito da vicino il percorso del PSBO e i temi della tutela dell’ambiente e delle acque.
Un momento dal forte valore simbolico per la città, che torna a fregiarsi della Bandiera Blu dopo quindici anni. Il riconoscimento era stato consegnato ufficialmente lo scorso 14 maggio a Roma, nel corso della cerimonia nazionale delle Bandiere Blu.
Per Rimini questo traguardo rappresenta il riconoscimento di un percorso lungo e strutturato di investimenti e interventi finalizzati al miglioramento della qualità ambientale e della balneabilità del mare, a partire dal Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO), il grande progetto infrastrutturale che ha trasformato e sta trasformando il sistema fognario e depurativo della città, contribuendo in maniera decisiva al miglioramento della qualità delle acque di balneazione.
Non è casuale la scelta di piazzale Kennedy per l'alzabandiera. È proprio qui che si trova uno dei luoghi simbolo di questa trasformazione: l'area delle grandi vasche sotterranee di accumulo delle acque meteoriche, entrate in funzione tra il 2019 e il 2020, infrastrutture fondamentali per la tutela della balneazione e anche per la sicurezza idraulica e oggi perfettamente integrate nel nuovo affaccio urbano del Parco del Mare. Un'opera che racconta in modo concreto come gli interventi per la salvaguardia ambientale possano diventare anche occasioni di rigenerazione urbana e di restituzione di nuovi spazi pubblici alla città.
«Vedere oggi la Bandiera Blu issata davanti al mare di Rimini ha un significato che va oltre il valore del riconoscimento», sottolinea il Sindaco Jamil Sadegholvaad. «È il simbolo di una scelta compiuta anni fa, quando abbiamo deciso di investire prima di tutto sulla qualità dell'ambiente, affrontando opere complesse e impegnative che hanno richiesto tempo, risorse e anche sacrifici da parte della comunità. Oggi quella visione trova una conferma importante. Questa bandiera appartiene ai cittadini di Rimini, perché è il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto istituzioni, gestori, tecnici e tutta la città. È un traguardo che ci rende orgogliosi ma che rappresenta anche uno stimolo a proseguire con determinazione sulla strada della sostenibilità.»
«L'alzabandiera in piazzale Kennedy è il modo più efficace per raccontare cosa c'è dietro questo riconoscimento», evidenzia l'assessora alla Transizione ecologica Anna Montini. «Sotto questo piazzale si trovano opere che hanno cambiato il rapporto tra Rimini e il suo mare, rendendo possibile un miglioramento costante della qualità delle acque anche in presenza di eventi meteorici sempre più intensi. Continueremo a lavorare per consolidare questi risultati, completando gli interventi ancora previsti dal PSBO e rafforzando la tutela del nostro ecosistema marino. Da oggi inoltre, inizia la diffusione del decalogo per la riduzione della plastica monouso realizzato dall’alleanza delle città e paesi d’Italia intorno al mare di cui il comune di Rimini è tra i primi promotori».
«Rimini rappresenta un esempio significativo di come la Bandiera Blu fotografi un insieme articolato di politiche pubbliche che contribuiscono a rendere un territorio più sostenibile, più attrattivo e più competitivo, insieme all'eccellenza delle acque di balneazione. Il ritorno di Rimini testimonia l'efficacia di un percorso costruito negli anni con una visione chiara e investimenti concreti», ha dichiarato il presidente nazionale di FEE Italia, Claudio Mazza. «L’importanza di questo riconoscimento in realtà inizia prima, quando le amministrazioni che investono con continuità nella qualità ambientale, nella gestione sostenibile del territorio, nei servizi e nell'educazione ambientale decidono di intraprendere quel percorso di attivazione della richiesta della Bandiera Blu che poi porta a momenti come questi».





