Nidi d’infanzia: altre 200 famiglie riminesi accederanno ai contributi
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2 Febbraio 2026
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Sono circa 200 le famiglie riminesi che potranno beneficiare del contributo comunale per la frequenza dei nidi d’infanzia convenzionati, nell’ambito del progetto che sostiene l’accesso ai servizi educativi 0-3 anni attraverso l’abbattimento delle rette.
Il contributo rientra tra gli strumenti previsti dalla convenzione con i gestori privati, che consente al Comune di ampliare la platea delle famiglie raggiunte dal sostegno economico, estendendo l’agevolazione anche a chi frequenta strutture convenzionate e non solo i nidi pubblici, dove la retta risulta già fortemente ridotta.
Negli ultimi tre anni queste scelte hanno prodotto risultati tangibili: la copertura del servizio è passata dal 28,8% al 37,4%, superando l’obiettivo europeo del 33% per la fascia 3-36 mesi, mentre i bambini beneficiari sono cresciuti da 201 a 220.
Una rete più ampia e strumenti più efficienti
Il potenziamento del sistema passa anche da strumenti organizzativi più moderni. Tra le innovazioni introdotte, l’adozione – dopo la sperimentazione dello scorso anno – di una piattaforma unica per la gestione delle iscrizioni. Un sistema che ha migliorato l’incontro tra domanda e offerta, ridotto i tempi di attesa, semplificato le procedure e limitato le doppie iscrizioni, rendendo l’accesso ai servizi più fluido ed equo.
All’interno della cornice della convenzione trovano spazio anche altri impegni condivisi con i gestori privati:
- il mantenimento delle agevolazioni tariffarie già sperimentate con successo
- l’ampliamento dell’offerta di posti nido attraverso nuove sinergie nella rete pubblico–privata
- la gestione coordinata della domanda tramite strumenti digitali condivisi
“L’ammissione di circa 200 famiglie al contributo – afferma la vicesindaca Chiara Bellini – conferma la direzione che abbiamo scelto come città: rendere i servizi educativi 0-3 anni più accessibili, sostenendo concretamente le famiglie e ampliando le opportunità per tutte e tutti. La crescita della copertura, insieme all’introduzione di strumenti digitali che semplificano le iscrizioni, mostra un sistema che si sta rafforzando e che mette al centro il diritto all’educazione fin dai primi anni di vita. È così che si costruisce una comunità più equa, capace di non lasciare indietro nessuno.”

