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Sicurezza lungo il Marecchia: firmata l'ordinanza che vieta la caccia nelle aree adiacenti al percorso ciclo-pedonale

Dettagli

Descrizione breve
Il Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha firmato una nuova ordinanza contingibile e urgente che riguarda la sicurezza lungo il Marecchia.
Data:

27 Agosto 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Descrizione

Divieto di caccia nelle aree adiacenti al percorso ciclo-pedonale. Il provvedimento, in vista dell'apertura della stagione venatoria 2026/2027, introduce limitazioni specifiche all'attività di caccia nel tratto del percorso storico-naturalistico del fiume che attraversa il territorio comunale, con l'obiettivo di tutelare l'incolumità pubblica e la sicurezza di quanti ogni giorno frequentano i tracciati sulle due sponde.

L'ordinanza risponde alla necessità di evitare il ripetersi di episodi di pericolo già accaduti negli anni scorsi, quando l'attività venatoria era stata all'origine di incidenti e di momenti di tensione tra cacciatori e persone impegnate in attività sportive, ricreative o didattiche lungo il fiume. Il percorso del Marecchia è infatti un punto di riferimento per cicloturisti italiani e stranieri, essendo parte della rete regionale delle ciclovie dell'Emilia-Romagna come itinerario ER33 e riconosciuto anche a livello nazionale nella rete Bicitalia. Nelle vicinanze si trovano i bacini dell'ex cava In.Cal. System, meta frequente di visite didattiche legate all'osservazione della natura, in un'area compresa nel sito di importanza comunitaria "Torriana, Montebello e Fiume Marecchia".

Il divieto entrerà in vigore il 1° settembre 2026 e resterà valido fino al 31 gennaio 2027, in linea con la durata della stagione venatoria stabilita dal calendario regionale. Riguarderà il percorso storico naturalistico del Marecchia, su entrambe le sponde, nel tratto compreso tra la Statale 16 e il confine comunale.

Nello specifico, la caccia sarà vietata in una fascia di cinquanta metri su entrambi i lati del percorso, sia in forma vagante sia con appostamenti temporanei, restando invece consentiti gli appostamenti fissi già autorizzati dalla Regione. All'interno della stessa fascia i cacciatori dovranno mantenere l'arma scarica, mentre nelle zone limitrofe non sarà consentito sparare quando la traiettoria del colpo possa interessare il percorso, né percorrerlo o attraversarlo a piedi con il fucile carico.

Il provvedimento tiene conto della grande affluenza che il percorso registra nei mesi estivi e autunnali, periodo che si sovrappone in parte all'apertura della caccia, e mira a garantire a famiglie, ciclisti, pedoni e visitatori la possibilità di frequentare l'area fluviale in piena sicurezza, senza incidere sull'attività venatoria nel resto del territorio comunale, dove restano disponibili ampie zone.

Il rispetto delle nuove disposizioni sarà controllato da Carabinieri Forestali, Polizia Provinciale, Polizia Locale e Guardie volontarie delle associazioni venatorie e ambientaliste, che vigileranno secondo le rispettive competenze sull'osservanza dell'ordinanza lungo l'intero tratto interessato.

Ultimo aggiornamento:

27/08/2026, 11:40