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Primo giorno di “Scuole aperte 2026”: oltre 300 bambini in classe già dal 31 agosto

Dettagli

Descrizione breve
La vicesindaca Bellini visita i plessi e saluta famiglie ed educatori
Data:

31 Agosto 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Descrizione

È suonata questa mattina la prima campanella anticipata per 305 bambine e bambini riminesi iscritti a Scuole aperte 2026, la sperimentazione regionale che offre due settimane di attività educative, sportive e laboratoriali prima dell’avvio ufficiale dell’anno scolastico. Un progetto finanziato dalla Regione Emilia‑Romagna e attivato in 42 Comuni, con Rimini tra le città capofila.

Le attività si svolgono dal 31 agosto al 14 settembre, ogni mattina, nelle scuole primarie aderenti: un servizio pensato per accompagnare le famiglie nel rientro post‑estivo e trasformare l’attesa della scuola in un tempo educativo di qualità.

In apertura della prima giornata, la vicesindaca Chiara Bellini ha effettuato una visita simbolica, in rappresentanza di tutte le scuole impegnate, nei plessi della scuola statale Madre Teresa di Calcutta, a San Giuliano Mare, e la scuola paritaria Karis, a Bellariva, salutando bambini, famiglie, educatrici e personale. Un momento di accoglienza che ha sottolineato il lavoro condiviso tra istituzioni scolastiche, Comune e Regione, cooperative. Gli oltre trecento alunni iscritti al progetto nel territorio comunale, sono suddivisi equamente tra istituti statali e paritarie, con attività gestite da educatori delle cooperative sociali o dal personale interno delle scuole che hanno scelto la gestione autonoma.

Attività e programma
Laboratori creativi, sport, musica, giochi all’aperto, momenti di socialità e – per alcune scuole come Miramare – anche attività in spiaggia grazie alla collaborazione con RiminiTerme. Un vero e proprio laboratorio educativo, pensato per accompagnare il rientro in classe con gradualità e cura.

“Questa mattina - sottolinea la vicesindaca, con delega alle politiche educative, Chiara Bellini - ho trovato entusiasmo, curiosità e una comunità educante già pienamente in movimento. Scuole aperte nasce dalla cooperazione tra Regione, Comune e istituzioni scolastiche: un impegno che richiede organizzazione e capacità di fare rete. Il risultato è evidente: oltre 300 bambine e bambini vivono un tempo educativo di qualità e le famiglie ricevono un sostegno concreto in un periodo delicato dell’anno. Ringrazio dirigenti, educatrici ed educatori, personale e cooperative per la professionalità con cui hanno reso possibile questa apertura anticipata. Un anno di sperimentazione che ci permetterà, dal prossimo anno, di ottimizzare risorse, organizzazione e attività.”.

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  • scuole aperte primo giorno
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Ultimo aggiornamento:

31/08/2026, 12:49