Peter Pan nei giardini di Kensington: la favola 'volante' tra lama d'acqua e castello malatestiano straordinario spettacolo internazionale per l'estate di Rimini

Dal 29 luglio a metà agosto luci, musica e coreografie sospese per una inedita rappresentazione in piazza Malatesta a cura di Festi Group.

Dal 29 luglio a metà agosto luci, musica e coreografie sospese per una inedita rappresentazione in piazza Malatesta a cura di Festi Group.

Da fine luglio a metà agosto piazza Malatesta si trasforma in una vera piazza dei sogni. I suoi spazi verdi diventano i Giardini di Kensington, la grande lama d’acqua si trasforma nel lago dei giardini dove i velieri solcano il cielo e dove navigano le barchette degli adulti. La Torre del castello diventa un’isola, l’Isola degli Uccelli.

La piazza dei sogni, come i giardini di Kensington, dopo l'”ora di chiusura” si trasforma in un paese delle fate, un mondo magico e sovrannaturale a sé stante dove tutto può succedere.

Fra i debutti dell’estate 2022, un grande spettacolo live con coreografie volanti, proiezioni, acqua che si fa materia riflettente, musica e parole, porterà magia e stupore nella piazza dei sogni e trasformerà l’outdoor del Fellini Museum in un luogo dove poter sognare un eterno presente con un grande evento dedicato ai bambini e a quegli adulti che vorrebbero vivere in una infanzia perenne.

Un racconto per immagini volanti progettato e diretto da Monica Maimone, con la compagnia Festi Group, prodotto da Studio Festi - con video scenografie di Matthias Schnabell e di Edoardo Maimone - tratta dal testo di J. M. Barrie che sta alla base della creazione del mito di Peter Pan, ovvero dell’eterna giovinezza, attraverso l’archetipo del giardino come salvezza, in grado di poter compensare la frenetica vita di città.

Lo spettacolo verrà realizzato nella nuova piazza Malatesta di Rimini e userà come scena la magnifica composizione architettonica della piazza: la Rocca, sulla quale verranno proiettate immagini e avverranno scene di affascinante quanto magica danza in verticale; il teatro, sul quale verranno proiettate grandi immagini; “Il bosco dei nomi”, luogo dedicato alle fate; le vasche…  A fare da sfondo le videoproiezioni che illustrano il racconto.

“Uno dei concetti più semplici – commenta Monica Maimone - ma allo stesso tempo più difficili da spiegare ai nostri bambini, è quello di tempo. I bambini sono abituati a vivere nella dimensione temporale del presente, non colgono pienamente il significato di storia e della cronologia degli eventi che hanno portato alla formazione della nostra società. Questo è naturale, insito nello sviluppo del pensiero umano. Il concetto di tempo si impara gradualmente, si sviluppa in maniera progressiva insieme alle altre capacità cognitive. Ma proprio per questo attraverso l’arte e l’immaginazione ma anche alla letteratura per l'infanzia è importante aiutare i bambini a stimolare la fantasia negli anni in cui la loro psiche è maggiormente ricettiva e aiutarli a sviluppare un’idea di storia e di tempo che possa permettere di crescere adulti consapevoli”.

"Abbiamo cercato uno spettacolo unico, site specific, di assoluto valore internazionale per la nuova piazza dedicata a Fellini, al sogno e alla creatività- commenta il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad-. Lo abbiamo trovato in questo straordinario spettacolo che caratterizzerà il cartellone degli eventi di Rimini lungo quattro fine settimana estivi, spettacolo doppio a ogni appuntamento. E' una formula non consueta ma in perfetta coerenza con l'unicità di una rappresentazione all'aperto che farà davvero guardare tutti in alto con meraviglia".

 

Lo spettacolo si svolgerà da fine luglio a metà agosto con questo calendario:

LUGLIO: VENERDI 29: ore 21:30 con replica ore 22:30

SABATO 30: ore 21:30 con replica ore 22:30

AGOSTO: VENERDI 5: ore 21:30 con replica ore 22:30

SABATO 6: ore 21:30 con replica ore 22:30

VENERDI 12: ore 21:30 con replica ore 22:30

SABATO 13: ore 21:30 con replica ore 22:30

DOMENICA 14: ore 21:30 con replica ore 22:30

LUNEDI 15 : ore 21:30 con replica ore 22:30

 

 

Il progetto e i temi

Peter Pan nei Giardini di Kensington (Peter Pan in Kensington Gardens) è un romanzo di James Matthew Barrie pubblicato nel 1906. Quando andò per la prima volta in scena Peter Pan o Il ragazzo che non voleva crescere, opera teatrale da cui poi sarebbe stato tratto il romanzo Peter e Wendy, di certo il maggior successo di Barrie, la popolarità del personaggio del bambino che non voleva crescere fu tale che l'autore si decise a ripubblicare, come opera editoriale autonoma Peter Pan nei Giardini di Kensington. Nell’opera viene raccontato l'arrivo di Peter ai Giardini e di come impara a volare. Viene descritta una visita a sua madre, in cui egli osserva da una finestra che questa ha avuto un altro figlio che l'ha rimpiazzato: per tal motivo Peter decide di non tornare più nel mondo degli adulti. Gli esseri fatati che abitano i Giardini, dapprima spaventati dalla presenza di Peter, gradualmente ne diventano amici.

 

La tematica principale delle avventure di Peter Pan nei Giardini di Kensington è sicuramente il rapporto conflittuale tra l'innocenza dei bambini e le responsabilità di un adulto. Col suo volo verso un mondo di fantasia e giochi, Peter ha scelto di evitare la transizione dall'una all'altro, rimanendo perennemente confinato in un'eterna infanzia. Tuttavia questa scelta non è priva di conseguenze: essa lo porta a estraniarsi gradualmente dal mondo, tanto che Peter inizia a non comprendere le pur semplicissime azioni eseguite dai bambini poco più grandi di lui.

 

La produzione dello spettacolo

Monica Maimone insieme a Valerio Festi, è fondatrice di Festi Group, una realtà culturale che da anni unisce la ricerca drammaturgica alle più innovative strumentazioni tecnologiche per offrire al pubblico emozioni ed eventi sempre unici,

 

Festi Group, organismo collettivo animato dalle singolarità più accese, è l’opera compiuta e in continua trasformazione di due vocazioni, quella di Valerio Festi e di Monica Maimone.
Un progetto artistico che crea e porta in tutto il mondo spettacoli ed installazioni unici, e che ha inventato e poi trasformato la pratica della festa pubblica e della scena teatrale a cielo aperto, ispirandosi al genio rinascimentale e alla meraviglia barocca, al servizio di un’idea originale ed efficace di comunicazione e celebrazione.   

  

Valerio Festi ha maturato la sua passione per il teatro a cielo aperto nelle biblioteche dove si conservano le memorie delle feste rinascimentali e delle macchinerie teatrali barocche. Nel 1977 si è laureato a Bologna con una tesi sulle feste delle città, e lo spazio della festa diventa la cornice delle sue sperimentazioni e il terreno di una quotidiana pratica di spettacolo.  

  

Nella formazione di Monica Maimone il modello è la Volksbühne di Erwin Piscator: l’idea di un teatro che insegna, prepara all’azione e al cambiamento. Alla fine degli anni Sessanta crea il gruppo teatrale “Nuova Scena” insieme a Dario Fo e Franca Rame. Lavora al Salone Pier Lombardo di Milano, di cui diventa direttrice nel 1977, a fianco di Franco Parenti e di Andrèe Ruth Shammah.  

Tra le sue opere originali, la Trilogia sugli Angeli. Realizza il segmento Dal Rinascimento al Barocco della Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali a Torino, la Cerimonia di apertura dei 13th FINA World Championships a Roma e lo spettacolo per l’apertura della 49^ Edizione dei Campionati mondiali di sci nordico a Trento. Ideazione e realizzazione delle cerimonie per la inaugurazione del LAC (Lugano Arte Cultura), per gli 850 Anni della fondazione della città di Bogotà, Spettacolo per la apertura del Fellinì  a Rimini nel 2021, su questa stessa piazza.

Attraverso questo percorso non ha mai smesso di credere nell’utopia di un teatro vivo e popolare.

 

 

Ultimo aggiornamento

14/07/2022, 13:49