Descrizione
Il Consiglio comunale ha approvato ieri, a maggioranza, la variazione di bilancio che consentirà al Comune di Rimini di acquisire per 9 milioni di euro l'immobile di via Angherà (ex Tribunale), storica sede del Campus riminese dell'Alma Mater Studiorum. Un passaggio che completa il percorso istituzionale dell'operazione e consolida una delle principali scelte strategiche dell'amministrazione sul fronte dello sviluppo universitario della città.
L'investimento consentirà di mettere a disposizione dell'Ateneo spazi stabili e funzionali alle prospettive di crescita del Campus, rafforzando il radicamento dell'Università nel cuore del centro storico e accompagnando lo sviluppo di una realtà che oggi conta circa 4.700 studenti, oltre il 15% dei quali internazionali, provenienti da più di 80 Paesi del mondo. Circa il 70% degli iscritti è inoltre costituito da studenti fuori sede, un dato che evidenzia il ruolo sempre più rilevante del Campus nella capacità di attrazione e accoglienza della città. Numeri che raccontano la crescita di un polo universitario sempre più centrale per lo sviluppo culturale, economico e internazionale della città.
Nel corso della discussione consiliare il confronto si è allargato al ruolo che l'Università riveste oggi nel sistema economico, culturale e formativo riminese e alle prospettive di crescita del Campus, una realtà che negli ultimi anni ha consolidato la propria dimensione internazionale e la capacità di attrazione di studenti provenienti dall'Italia e dall'estero.
L'investimento si inserisce nella strategia delineata dall'Amministrazione comunale, che individua in Università, Fiera e Aeroporto tre leve fondamentali per rafforzare l'attrattività e la dimensione internazionale della città.
Un investimento per consolidare il Campus
" L'acquisizione della sede di via Angherà – ha dichiarato la vicesindaca Chiara Bellini - _rappresenta un investimento strategico per il futuro del Campus e della città. Fino ad oggi il polo universitario riminese ha potuto contare solo in misura limitata su immobili di proprietà dell'Ateneo. Questa operazione punta a consolidarne la presenza e a creare condizioni ancora più favorevoli per il suo sviluppo futuro. Con questa scelta investiamo sul patrimonio e sulle prospettive di crescita dell'Università a Rimini, mettendo a disposizione dell'Ateneo spazi stabili e funzionali alle sue prospettive di sviluppo. Significa anche dare prospettiva e futuro alle giovani generazioni, con una strategia che punta a investire sul patrimonio anziché sostenere nel lungo periodo costi legati alle locazioni e che si inserisce in un percorso avviato negli anni con altre operazioni di consolidamento della presenza universitaria in città, tra cui l'acquisizione degli immobili di via Aponia e quella da parte dell'Università di Bologna di Palazzo Ruffi-Briolini.
È un percorso che guarda anche alle prossime sfide del Campus, a partire dai servizi agli studenti, dalla residenzialità universitaria, dall'ampliamento dell'offerta formativa e dal rafforzamento delle attività di ricerca e innovazione, anche attraverso le opportunità legate al Tecnopolo".
