Murales, piste ciclabili, festival della creatività e tutela del mare: i ragazzi conquistano l'aula del Consiglio Comunale di Rimini
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26 Febbraio 2026
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Trasformare i parchi abbandonati in luoghi di incontro sicuri, dipingere murales per raccontare la storia dei quartieri, creare un Festival della Creatività, proteggere il mare, costruire piste ciclabili per andare a scuola in sicurezza: sono alcune delle idee che questo pomeriggio hanno riempito di entusiasmo e freschezza l'aula del Consiglio Comunale di Rimini, gremita in ogni ordine di posti. A portarle sono stati 32 giovani consiglieri — ragazze e ragazzi tra i 10 e i 14 anni — protagonisti della cerimonia di insediamento del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi del Comune di Rimini.
Alle ore 16:00, con la solennità che il luogo impone, la presidente del Consiglio comunale Giulia Corazzi e il sindaco Jamil Sadegholvaad hanno aperto la seduta con i consiglieri comunali in carica, seduti nei propri scranni come da consuetudine istituzionale. Poi, però, è accaduto qualcosa di insolito e simbolicamente potente: gli stessi consiglieri adulti si sono alzati dai propri banchi per lasciare il posto ai 32 giovani, che erano in attesa al centro della sala. Uno per uno, chiamati per nome dal Segretario Generale, i giovani consiglieri si sono avvicinati, hanno ricevuto dalle mani di un consigliere o di un assessore una cartellina istituzionale e si sono visti appuntare sul petto la spilletta con il logo del Comune di Rimini, prima di prendere posto al banco che da oggi li rappresenta.
Un gesto semplice, carico di significato: perché il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi — istituito con regolamento approvato all'unanimità dall'assemblea consiliare nell'ottobre 2025 — non è una semplice simulazione scolastica. È un organismo regolamentato, con mandato annuale, riunioni ufficiali nella stessa aula istituzionale, verbali, votazioni e la prospettiva di una seduta congiunta con il Consiglio dei "grandi", momento in cui le proposte dei giovani entrano formalmente nel dibattito cittadino.
Sono sette le scuole del territorio che hanno aderito al progetto: Scuola secondaria di primo grado Aurelio Bertola; Istituto Comprensivo Statale Alighieri; Scuola Primaria Luigi Ferrari; Scuola secondaria di primo grado XX Settembre; Istituto Comprensivo Statale Miramare; Istituto Comprensivo Statale “Fermi”; Centro Educativo Italo Svizzero.
Tanti i progetti, presentati con un intervento in aula, che hanno rivelano una visione della città sorprendentemente matura: dalla riqualificazione di parchi e giardini, agli spazi di aggregazione e ai percorsi casa-scuola sicuri. Dalle azioni concrete contro lo spreco alimentare, fino al festival della creatività. E ancora, percorsi di inclusione basato sulla promozione, conoscenza e comprensione dei diritti fondamentali della Costituzione italiana e altre varie proposte come un centro sportivo polivalente, una ludoteca, una biblioteca e poli sociali integrati. Murales sulla storia locale, ‘sentieri per bambini per la sicurezza stradale, e idee per la difesa ambientale dell’Adriatico.
Progetti che non rimarranno confinati all'interno del Consiglio, ma daranno avvio a un percorso partecipativo più ampio, capace di coinvolgere l'intera comunità scolastica. Dalle proposte dei 32 consiglieri eletti prenderà forma un confronto continuo con le realtà delle singole scuole, attraverso cui le idee verranno discusse, messe a confronto e progressivamente selezionate. Al termine di questo processo, saranno i ragazzi stessi a scegliere i progetti ritenuti più significativi e meritevoli di essere portati avanti, con l'obiettivo di sottoporli in fine al voto del Consiglio Comunale. L'iniziativa si delinea così come uno spazio di contaminazione aperto e trasversale, destinato a crescere ben oltre i confini dell'assemblea che l'ha generata.
Dopo la presentazione dei progetti, l'assemblea ha vissuto il momento più atteso e partecipato: la campagna elettorale in miniatura dei quattro candidati alla carica di Sindaco delle Ragazze e dei Ragazzi. Emma Bellucci (I.C. Fermi), Mattia Sisinni (I.C. Miramare), Federico Gianfreda (Scuola Bertola) e Viola Gobbi (I.C. XX Settembre) si sono presentati all'aula — Giunta, consiglieri di maggioranza e minoranza, famiglie e cittadini — illustrando le proprie visioni della città. Pur con accenti differenti, tutti e quattro hanno parlato di ascolto, rappresentanza, collaborazione tra scuole e trasformazione delle idee in azioni concrete. C'è chi ha posto l'accento su giustizia, parità di genere e difesa delle minoranze; chi ha puntato su sport e opportunità per i giovani; chi ha insistito sul dialogo tra studenti e amministrazione; chi ha messo al centro inclusione e valorizzazione delle differenze. In tutti, una concezione del ruolo come servizio, non come privilegio.
Il cuore della cerimonia è arrivato con la votazione a scrutinio segreto. Al termine dello spoglio, è stata proclamata Sindaca delle Ragazze e dei Ragazzi di Rimini Viola Gobbi dell'Istituto Comprensivo XX Settembre, che da oggi rappresenterà i 32 giovani consiglieri nel percorso che li vedrà lavorare insieme all'Amministrazione comunale per portare avanti le idee emerse in questi mesi di lavoro nelle scuole.
Conclusa la parte dedicata al Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi, l'assemblea ha proseguito con i lavori ordinari, le interrogazioni e i punti iscritti all'ordine del giorno. Ma l'entusiasmo, la serietà e la freschezza dei 32 giovani consiglieri hanno lasciato nell'aula un'eco difficile da ignorare. Una generazione che non aspetta di crescere per avere qualcosa da dire sulla propria città.
Alcuni passaggi del saluto del Sindaco Jamil Sadegholvaad
“Grazie al Consiglio Comunale, grazie alla Presidente Giulia Corazzi, grazie agli uffici di supporto. E grazie soprattutto a voi, ragazze e ragazzi, che avete deciso di partecipare a questa chiamiamola ‘cosa nuova’. Una cosa nuova che è per la città dove abitiamo: Rimini.
[…]E visto che siete qui oggi per questo nuovo Consiglio comunale dimostrate di non volervi sottrarre. Il tema è quello di conoscere, capire, prima di affermare. Il tema è quello della fatica di apprendere, necessaria poi per avere e offrire idee. Ho visto i vostri progetti. Diciamo che, leggendoli, Rimini può ragionevolmente continuare ad avere fiducia nel proprio futuro
[…] la scelta di essere qui oggi, di partecipare a questa iniziativa vi rende onore perchè liberamente avete scelto di condividere con altri quello che pensate o sperate per Rimini, per l’Italia, per l’Europa, per il mondo. E in tal senso non chiudo dicendo ‘perchè un giorno toccherà a voi’. Sta già toccando a voi, a noi, a tutti.”

































