Le colonie marine come motore di sviluppo urbano e turistico
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13 Febbraio 2026
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Descrizione
Quattro colonie marine, una grande opportunità di investimento integrata, capace di attivare un processo di rigenerazione urbana e turistica su larga scala e generare valore sociale, economico ed ambientale. L’importante potenziale rappresentato dal recupero di quattro colonie della costa tra i Comuni di Rimini e Riccione - Murri, Novarese, Reggiana e Bertazzoni – trova la sintesi in un unico progetto, “The Adriatic Coastline Transformation: Iconic Coastal Colonies” selezionato da ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane per essere presentato al Mipim2026, l'evento internazionale di riferimento per il settore immobiliare che si terrà dal 9 al 13 marzo a Cannes.
Con uno sguardo di insieme, le quattro colonie sommano una superficie complessiva di oltre 86.500 metri quadri (superficie lorda complessiva esistente di circa 29.000 metri quadrati) potenzialmente a disposizione per un programma di riqualificazione e rigenerazione. Ad accomunare i quattro siti il fatto di essere aree ‘brownfield’, cioè sottoutilizzate, dismesse o abbandonate, costituite da strutture storiche (realizzate tra il 1912 e il 1934) che conservano un valore, al contempo architettonico e identitario.
Il Mipim sarà, quindi, l’occasione per presentare alla platea internazionale di investitori e operatori i progetti di sviluppo e trasformazione delineati per i quattro comparti che, valorizzando le rispettive peculiarità e vocazioni, potranno diventare poli contemporanei di servizi, comprendendo ad esempio funzioni ricettive e residenziali, residenze per studenti/social housing, centri wellness e spazi di socialità e culturali. Un’operazione che poggia su una visione di sviluppo strategica integrata nelle pianificazioni urbanistiche delle due città, che da tempo sono al lavoro in sinergia con la Regione Emilia-Romagna e con gli altri enti sovraordinati per creare le condizioni affinché questo patrimonio risulti attrattivo per i privati intenzionati a investire sul futuro e sull’innovazione. L’obiettivo comune è trasformare quella che oggi rappresenta una criticità nel volano di una reale rigenerazione urbana e turistica della costa sul lungo periodo.
“Da tempo abbiamo posto la rigenerazione delle colonie marine tra i principali obiettivi per il vero rilancio della fascia turistica – commentano il sindaco Jamil Sadegholvaad e l’assessora alla pianificazione del territorio Valentina Ridolfi – Una partita non semplice, dove il pubblico può giocare il ruolo da regista, ma che necessita del protagonismo del privato per andare a buon fine. A partire dall'imprenditoria locale, da cui può arrivare un importante contributo. Dal canto nostro stiamo lavorando per cercare di andare a ridurre quegli ostacoli che fino ad ora hanno allontanato i potenziali investitori: nell’ultimo bilancio, proprio per cercare di superare questo stallo, abbiamo creato le premesse per acquisire il diritto di superficie della Murri, mentre solo pochi giorni fa abbiamo avviato il percorso verso l’adozione della variante al Rue per la rimozione del vincolo alberghiero che interviene anche per creare maggiori condizioni di intervento sulle colonie. Sulla Novarese, com’è noto, puntiamo a uscire con un bando sinergico con il Talassoterapico. Siamo in una fase che può davvero rivelarsi decisiva per dare un reale impulso a questa trasformazione urbana necessaria per il futuro della nostra costa”.
“Parliamo di immobili che portano con sé una storia straordinaria e un’identità profonda per la nostra comunità, ma che oggi, più che mai, hanno bisogno di una nuova vita attraverso una rifunzionalizzazione moderna e sostenibile,” commentano la sindaca di Riccione Daniela Angelini e l’assessore alla rigenerazione urbana Christian Andruccioli.
“Le colonie Reggiana e Bertazzoni sorgono in aree di assoluto prestigio per la nostra città. Come Amministrazione abbiamo già tracciato la rotta nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), definendo chiaramente le vocazioni di questi due comparti. Siamo pronti a mettere in campo progetti concreti e ambiziosi, lavorando fianco a fianco con quei partner privati che sapranno cogliere il valore unico di queste aree. Il MIPIM è la sede ideale per presentare questa sfida: trasformare edifici storici in nuovi motori di sviluppo che sappiano coniugare la memoria del passato con le esigenze del turismo e dei servizi del futuro”.
Colonia Murri
Edificio storico del 1912 che si estende su 33.500 metri quadrati. Venne realizzata dalle Opere Pie di Bologna e Imola quale prima casa di cura idroterapica per bambini direttamente sulla spiaggia, intitolata al patologo dell’università di Bologna Augusto Murri. Non è più utilizzata dalla seconda guerra mondiale. L’edificio tutelato con vincolo monumentale dal 1994.
Colonia Novarese
Straordinario esempio di architettura razionalista degli anni Trenta, (1934) con una caratteristica forma a nave. Il sito offre 35.585 m² di superficie utile. L’edificio principale si sviluppa su 5 piani (un sotterraneo e 4 fuori terra). Dopo un passato come ospedale militare (1941/43), colonia estiva e infine campeggio, è in disuso dalla metà degli anni Settanta. La Novarese oggi è di proprietà di Riminiterme spa ed è oggetto di accordo di programma che comprende l’area del Talassoterapico.
Colonia Reggiana
La Colonia Reggiana fu inaugurata nel 1932 a Riccione. Realizzata in stile razionalista, rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura delle colonie marine del periodo tra le due guerre.
L’edificio fu costruito in tempi molto rapidi ed era dimensionato per ospitare circa 500 bambini per turno. La struttura si caratterizza per linee essenziali e funzionali, con ampie superfici finestrate nei dormitori per garantire illuminazione naturale e aerazione, in linea con i principi igienico-sanitari dell’epoca. Sono presenti anche finestre circolari nei locali di servizio, elemento ricorrente nell’architettura razionalista legata all’immaginario navale.
La colonia rimase attiva per diversi decenni, fino alla fine del Novecento. Oggi l’edificio non è più in funzione ed è considerato una testimonianza significativa dell’architettura balneare del periodo.
Colonia Bertazzoni
La Colonia Bertazzoni fu costruita negli anni Trenta del Novecento per volontà dell’imprenditore Francesco Suzzara Bertazzoni e successivamente donata al Comune di Riccione, con il vincolo di conservarne il nome.
L’edificio, realizzato in cemento armato e muratura, si sviluppa su tre piani per una superficie di oltre 5.000 metri quadrati. Dopo la funzione originaria di colonia marina, nel corso degli anni è stato utilizzato per attività scolastiche e sociali.
Dal 2008 la struttura ospita la Fondazione Cetacea ONLUS, centro dedicato al recupero e alla riabilitazione delle tartarughe marine e alla tutela dell’ambiente marino del Mediterraneo.
