Le celebrazioni del Due Agosto, per il 41esimo anniversario della strage alla Stazione di Bologna. La cerimonia nella sede delle officine di Rimini

Il Comune di Rimini ricorda la strage del 2 agosto con la doppia partecipazione alle cerimonie di commemorazione, a Rimini questa mattina e a Bologna lunedì prossimo.

Il Comune di Rimini ricorda la strage del 2 agosto con la doppia partecipazione alle cerimonie di commemorazione, a Rimini questa mattina e a Bologna lunedì prossimo.

Una presenza obbligatoria che unisce le due città in un ricordo doloroso: quello del 2 agosto 1980 quando alle 10.25 del mattino una bomba esplose alla Stazione di Bologna provocando 85 morti e oltre 200 feriti. Tra le vittime anche la diciottenne riminese Flavia Casadei, al cui ricordo il Comune di Rimini ha intitolato la scuola primaria di Viserba.
 
Alla cerimonia di questa mattina, svoltasi in forma sobria, erano presenti la Vicesindaca Roberta Frisoni, il dott. Giuseppe Scuderi direttore dell'Officina di Grande Riparazione di Rimini e una delegazione della Polizia Ferroviaria.
 
Sono stati gli stessi operai delle officine, in rappresentanza di tutti i loro colleghi e dei ferrovieri riminesi, a deporre la corona di alloro ai piedi del monumento in ferro: l’orologio fermo alle ore “10,25”.  
 
Una cerimonia resa ancor più sentita dalla presenza di un familiare di una vittima di un'altra strage: Franco Sirotti, fratello di Silver Sirotti, il ferroviere di Forlì in servizio come controllore, che  nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974 era nel treno Italicus, dove morirono 12 persone.  Inizialmente salvatosi dall’esplosione, Silver Sirotti era rientrato all’interno della carrozza in fiamme con l’estintore, salvando diverse vite prima di perdere la propria a causa delle ustioni riportate. Un gesto eroico che gli ha procurato la Medaglia d’Oro al valore civile e per il quale il Comune di Rimini gli ha dedicato il parco vicino alla stazione ferroviaria denominato “Giardini Silver Sirotti”.  
 
Il ricordo della strage è stato rievocato anche dalla presenza di Riccardo Ghinelli, riminese i cui genitori - Enrico Ghinelli e Rossana Lolli - erano a Bologna il 2 agosto del 1980, seduti in quella sala d’attesa. Entrambi salvi perché il papà si era allontanato pochi istanti prima dell’esplosione, mentre la mamma, protetta da una colonna della sala d’attesa, ha riportato gravi ferite.
 
Una commemorazione che continuerà anche lunedì 2 agosto, alla cerimonia ufficiale a Bologna, dove sarà presente il Gonfalone del Comune di Rimini e la Presidente del Consiglio Comunale Sara Donati in rappresentanza del Comune di Rimini.
 

“La celebrazione della strage del 2 agosto qui a Rimini - ricorda Roberta Frisoni Vicesindaca del Comune di Rimini - è sempre un momento di raccoglimento che ci fa stringere, ci fa sentire uniti come una famiglia nel ricordo di quell’evento drammatico. Ritrovarci qui ci fa riflettere su quello che siamo stati, su quello che i ferrovieri hanno fatto per la nostra città, su quello che ha rappresentato, rappresenta e deve continuare a rappresentare l’officina per Rimini e anche nei prossimi anni.”

Ultimo aggiornamento

30/07/2021, 17:33