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La Sagra Musicale Malatestiana torna con la sua 77ª edizione: grandi orchestre, nuove visioni e una città che si fa palcoscenico

Dettagli

Descrizione breve
Ad aprire il cartellone dei concerti sinfonici domenica 30 agosto i Münchner Philharmoniker guidati da Lahav Shani. Prevendite dal 30 maggio
Data:

14 Maggio 2026

Tempo di lettura:

5 minuti

Descrizione

La Sagra Musicale Malatestiana si prepara a vivere una nuova stagione confermando la propria vocazione di laboratorio culturale, capace di unire il prestigio della tradizione alla curiosità della scoperta. Anche nel 2026 Rimini sarà un teatro musicale dove i grandi nomi della scena internazionale dialogano con i giovani talenti, la musica sinfonica incontra la sperimentazione, e l’ascolto si arricchisce di contaminazioni sonore: dalle grandi orchestre europee ai progetti speciali, dalla musica da camera alle nuove frontiere della performance contemporanea, fino agli appuntamenti dedicati ai giovani musicisti e alla divulgazione musicale.

Il cuore pulsante della manifestazione resta la stagione dei concerti sinfonici, che porterà sul palco del Teatro Galli alcune delle formazioni più prestigiose del panorama internazionale. Ad aprire la rassegna domenica 30 agosto saranno i Münchner Philharmoniker, guidati da Lahav Shani, con un programma che intreccia il virtuosismo di Šostakovič e la profondità sinfonica di Brahms. Nei giorni e mesi successivi si alterneranno sul palcoscenico riminese l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con NikolaiLugansky al pianoforte (1 ottobre), l’Orchestra Leonore guidata da Daniele Giorgi alle prese con un capolavoro come la Messa in si minore di Bach (1 novembre), l’Orchestra Filarmonica della Scala con la direzione di Riccardo Chailly (11 ottobre), la Filarmonica Arturo Toscanini in un percorso monografico dentro l’Anello del Nibelungo di Wagner (24 settembre), la Chamber Orchestra of Europe diretta da Antonio Pappano, con la partecipazione del pianista Alexandre Kantorow (9 novembre).

Accanto ai grandi concerti, la Sagra continua a coltivare una dimensione di ricerca e originalità, approfondita nella sezione dei progetti speciali, dove si muove tra memoria storica, sperimentazione e teatro musicale, aprendo nuove prospettive d’ascolto. Si parte con Frammenti che cantano, affidato all’Ensemble Micrologus, un viaggio nella musica della corte malatestiana che riporta alla luce, con modalità sorprendenti, le testimonianze del patrimonio musicale medievale riminese. Si prosegue con Regola, la performance ideata da NicoNote e ispirata alla figura visionaria di Hildegard von Bingen, e la nuova produzione della Sagra con The Tempest Songbook, dove le sonorità di Kaija Saariaho e Henry Purcell si intrecciano in un dialogo sorprendente tra la musica e la drammaturgia contemporanee d’avanguardia, il presente e il Seicento inglese.

Questa stessa tensione verso il dialogo tra epoche e stili si ritrova nella sezione dedicata alla musica da camera, in programmi di grande suggestione. Dalla collaborazione con San Marino International Summer Coursees nascono due episodi di eleganti sonorità barocche, La Magnifica Baroque Ensemble e l’Ensemble Valli, fino alle raffinate interpretazioni del Quartetto Doré dedicate al Nuovo Mondo e al concerto dell’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, interamente impaginato sul concerto solistico di Vivaldi. Tra gli appuntamenti più curiosi risalta quello con l’Ensemble Il Pomo d’Oro e Giovanni Sollima, che mette in relazione Francesco Zappa e Frank Zappa, costruendo un ponte inaspettato tra Settecento e contemporaneità.

La volontà di riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale riminese del passato, emerge invece nella sezione concerti/conferenzeche illuminano alcune figure di Riminesi illustri, fra esecuzione dal vivo e narrazione nell’altrettanto illustre cornice di Santa Maria ad Nives riconsegnata recentemente a nuova vita. Attraverso figure come Mario Bianchelli, Maria Rita Brondi, Amintore Galli, Angelica Quadrelli, oltre al citato Canzoniere polifonico tratto da codice musicale riminese inedito fra Tre e Quattrocento, in Sala Ressi. A un altro riminese illustre è dedicato l’evento che ruota intorno al movimento di musicisti raccolti intorno al carisma romantico di Alfredo Speranza. Un percorso che restituisce voce e spazio a personalità legate alla storia musicale riminese, creando un dialogo con la memoria locale.

La Sagra guarda anche al futuro, rinnovando il proprio investimento sulle nuove generazioni. La sezione La musica e i giovani rappresenta uno spazio privilegiato dedicato alla formazione, alla crescita artistica e alla valorizzazione dei giovani interpreti. La Settimana della musica, in collaborazione con la rete che riunisce il Liceo Musicale Einstein, l’I.C. Alighieri, la Banda cittadina, il Conservatorio, animerà il centro storico di Rimini nel mese di maggio, un progetto educativo che coinvolgerà scuole, ensemble, cori e orchestre giovanili in una festa diffusa della musica, fatta di concerti, workshop e incontri. A questa si affiancheranno il recital pianistico di Daniele Martinelli vincitore del Premio Venezia 2025, il progetto ideato ed eseguito da un giovane pianista come Paolo Ehrenheim, Sursum Corda! — Echi gregoriani dal Romanticismo a oggi e l’evento Cosmi sonori, affidato alla Grande Orchestra e Coro Giovanile di Rimini, in un programma dal titolo Visioni orchestrali del nostro tempo.

Le proposte di danza, nel corso degli anni hanno proposto scenari diversi fra il classico e il contemporaneo, sempre di grande spessore artistico, basti pensare a Roberto Bolle (2018), Svetlana Zakharova (2021), Béjart Ballet Lausanne (2022), Natalia Osipova (2023), Tokyo Ballet (2024), Ballet Preljocaj (2025). L’appuntamento con la danza è quest’anno affidato a un capolavoro senza tempo del repertorio classico come La bella addormentata, tratto dalla fiaba di Charles Perrault sulla musica di Cajkovskij, portato in scena dall’eccellente Balletto dell’Opera di Tblisi, sulle storiche coreografie di Marius Petipa e nella nuova versione coreografica e messa in scena firmata da Alexey Fadeechev e Nina Ananiashvil. 

Anche la tradizione dei concerti d’organo trova spazio nel cartellone 2026, con due appuntamenti che valorizzano il patrimonio organario cittadino e il repertorio sacro europeo, mentre la sezione Percuotere la mente conferma la volontà della Sagra di dedicare uno sguardo ai linguaggi contemporanei che stazionano nei territori di confine con l’industria culturale.

A completare il percorso, la rassegna Parole per la musica accompagna il pubblico verso l’ascolto attraverso incontri di approfondimento affidati a musicologi e studiosi, offrendo strumenti per comprendere meglio autori, opere e contesti. Un invito ad ascoltare il concerto in modo più consapevole.

"La 77ª edizione della Sagra Musicale Malatestiana presenta un cartellone che non si limita a proporre concerti, ma costruisce un racconto articolato della musica come esperienza viva, aperta, condivisa - sottolinea l'assessore alla Cultura Michele Lari - Ed è forse proprio questa la forza della Sagra: continuare a rinnovarsi senza perdere la propria identità, restando fedele alla qualità artistica e alla capacità di rinnovare".

Programma completo su www.sagramusicalemalatestiana.it

Prevendite dal 30 maggio ore 10 al Teatro Galli – dalle 14 anche online su https://www.vivaticket.com/it/tour/sagra-musicale-malatestiana/4276, ad eccezione dello spettacolo di danza le cui prevendite partiranno il giorno 12 settembre nei medesimi orari.

Si ringraziano per il sostegno alla 77esima Sagra Musicale Malatestiana:Key To Energy, Gruppo Maggioli, Confindustria Romagna, Coop Alleanza 3.0, Romagna Acque - Società delle fonti. 

Galleria immagini

  • ChamberOrchestraOfEurope
  • Danza
  • Filarmonica Arturo Toscanini
  • La Magnifica Baroque Ensemble
  • Münchner Philharmoniker
  • SAGRA26_adattamenti
  • Santa Cecilia - KOCHANOVSKY_DUENAS
  • Scala - Riccardo Chailly
Ultimo aggiornamento:

14/05/2026, 11:39