Il protocollo d’intesa e l’attività di controllo sui capitali investiti dalla criminalità organizzata

La dichiarazione dell’Assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad.

La dichiarazione dell’Assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad.

Il Protocollo d’intesa firmato lo scorso marzo dalla Giunta del Comune di Rimini - che approva e sottoscrive l'istituzione e la gestione dell'Osservatorio della provincia di Rimini sulla criminalità organizzata - dimostra la grande attenzione delle istituzioni locali nei confronti di un tema particolarmente attuale, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, che ha messo in ginocchio le imprese.
 
"Con il Covid infatti, ancora di più, gli imprenditori sentono la mancanza del credito e delle risorse finanziare che servono a rilanciare gli investimenti. Una situazione di crisi economica che mette ancor più in evidenza l’importanza di attuare forme di collaborazione. Ecco perché abbiamo spinto per quest’azione congiunta dei comuni, uniti per combattere le infiltrazioni criminose e consentire di trasmettere informazioni, segnalare movimenti sospetti, stimolare rapporti con l’associazionismo, nell’ambito di un’azione sinergica tra e con le forze dell’ordine, al fine di garantire il presidio di legalità e il corretto funzionamento del sistema economico locale.
 
In riferimento all’attività svolta dal Comune di Rimini uno degli impegni presenti nel protocollo d’intesa è quello della segnalazione da parte degli uffici competenti delle situazioni di particolare anomalia. Un’attività che nel 2020 ha prodotto un totale di 19 imprese segnalate e 6 nel 2021 (dato aggiornato ai primi mesi dell’anno). Numeri inferiori a quelli degli anni precedenti - nei quali in genere si arrivava a 30 segnalazioni annue - a causa dell’emergenza sanitaria che ha fatto calare le compravendite e gli affitti delle strutture.
 
Ricordo che in questo ambito il Comune di Rimini è stato l’ente pilota in quanto, nel maggio 2013 era il primo e unico sottoscrittore del protocollo, poi seguito da altri comuni della costa. Un accordo - già rinnovato nel settembre 2020 - siglato dalla Prefettura, la Provincia, la Camera di Commercio, l’Ispettorato del lavoro, l’Ausl Romagna, l’Associazione Albergatori, la Federalberghi, il Consiglio notarile, l’Ordine dei Commercialisti, l’Ordine degli Architetti, l’Ordine degli Ingegneri, la Confcommercio, la Confesercenti e I Sindacati dei lavoratori. Impegno che - nel dicembre del 2019, si è incrementato ulteriormente con la creazione della piattaforma web per il caricamento e l’aggiornamento periodico dei dati relativi alle autorizzazioni / SCIA degli esercizi pubblici con accesso consentito alla Questura, ai Comandi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Piattaforma che viene costantemente aggiornata, anche due volte al mese.
 

Il distretto turistico, nella Provincia di Rimini, è un elemento trainante per l’economia e l’interesse al reimpiego di capitali illeciti da parte della criminalità organizzata. In questo senso la gestione di strutture ricettive costituisce un fattore di rischio da tenere sotto costante osservazione e al quale contrapporre - attraverso il convergente impegno delle istituzioni pubbliche e delle organizzazioni private di settore - concrete azioni di prevenzione,  compreso un rafforzamento delle cautele antimafia."

Ultimo aggiornamento

13/05/2021, 15:13