Descrizione
Mentre l'Italia si attesta poco sopra il 37% di copertura dei servizi per la prima infanzia e guarda al traguardo europeo del 45% entro il 2030, Rimini quel risultato lo ha già raggiunto grazie ai nuovi nidi finanziati dal PNRR. Per questo si apre ora una fase nuova: non più soltanto aumentare i posti, ma investire sulla qualità educativa, sulla flessibilità dei servizi e sulla formazione delle professioniste e dei professionisti dell'educazione.
Lo spunto arriva dall'analisi dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani diretto da Carlo Cottarelli, che evidenzia come la crescita dei servizi per la prima infanzia continui a essere misurata soprattutto attraverso il numero dei posti disponibili e il livello di copertura raggiunto. Una prospettiva che ha guidato anche gli investimenti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
A Rimini, però, quel traguardo è già stato raggiunto. Con la realizzazione dei nuovi nidi Girotondo, Peter Pan e Pollicino, il sistema cittadino mette a disposizione oltre 250 posti complessivi e registra un incremento netto di circa 67 posti nella rete comunale, raggiungendo il 45% di copertura dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni con quattro anni di anticipo rispetto all'obiettivo europeo.
Raggiunto l'obbiettivo di copertura, la sfida si sposta ora dalla quantità alla qualità. L'obiettivo dell'amministrazione è rafforzare una rete educativa sempre più accessibile, flessibile e omogenea negli standard pedagogici, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie senza rinunciare alla centralità di bambine e bambini.
La qualità in numeri: 90 mila euro per la formazione, oltre 300 posti su 11 e 12 mesi
In questa direzione si inserisce anche il piano formativo provinciale da circa 90 mila euro che proseguirà il proprio percorso di sviluppo nel prossimo anno educativo, coinvolgendo centinaia di educatrici, educatori e pedagogisti dei nidi pubblici e privati del territorio provinciale.
«Il PNRR ci ha consentito di raggiungere un risultato importante sul piano dei posti disponibili, ma oggi la sfida è un'altra» osserva l'amministrazione comunale. «Vogliamo investire sulla qualità educativa, sulla formazione continua e su una rete cittadina sempre più integrata, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie senza perdere di vista quelli dei bambini e delle bambine».
«Dal prossimo anno educativo – continua l'amministrazione comunale - saranno oltre 300 i posti disponibili all'interno di un'offerta estesa fino a undici o dodici mesi l'anno, mentre 252 posti saranno caratterizzati da una maggiore flessibilità organizzativa. Sono inoltre previste sperimentazioni che consentiranno, in presenza di particolari esigenze familiari, l'estensione della permanenza fino alle ore 18».
Accanto a questo resta centrale il tema dell'accessibilità economica. L'obiettivo è continuare a garantire un sistema di rette sostenibili e opportunità diffuse, valorizzando la complementarità tra servizi comunali e privati convenzionati affinché la scelta educativa delle famiglie non sia condizionata da ostacoli economici.
«Per Rimini la fase aperta dal PNRR non si esaurisce nella costruzione di tre nuovi nidi. Raggiunto il traguardo dei posti, la nuova sfida è consolidare una rete educativa sempre più qualificata, flessibile e accessibile. Perché il risultato non si misura soltanto nel numero dei posti disponibili, ma nella qualità dell'esperienza educativa che quei servizi sono in grado di garantire a bambine, bambini e famiglie».
