Il mare e le sue tradizioni, tutte le occasioni per scoprirlo

Il mare, per i riminesi, è uno dei tesori più grandi ed è vissuto, seppur in maniera differente, in tutte le ‘stagioni’ con le sue bellezze, le sue magie ma anche con le sue fatiche, i suoi lavori.

Il mare, per i riminesi, è uno dei tesori più grandi ed è vissuto, seppur in maniera differente, in tutte le ‘stagioni’ con le sue bellezze, le sue magie ma anche con le sue fatiche, i suoi lavori.

Le tradizioni legate al mare sono al centro di una serie di manifestazioni ed eventi estivi: dalla pesca alla tratta al raduno delle vele storiche, dalle rievocazioni religiose alle visite guidate, fino alla scoperta della Romagna e delle sue tradizioni viste dal mare, a bordo delle motonavi alla scoperta dell’Adriatico. Ecco una selezione delle cose da fare per chi vuole rivivere il mare e la sua storia.

>Gli eventi: dalle Vele al Terzo alla pesca alla tratta

Ogni anno l’Associazione Vele al Terzo organizza una manifestazione culturale rievocativa dedicata alle barche storiche della Romagna. Nell’occasione chiunque passeggi lungo il porto canale può vedere ormeggiate queste tradizionali imbarcazioni con le loro coloratissime vele al vento, le "Vele al Terzo", e conoscere da vicino gli equipaggi sempre pronti ad ogni spiegazione. Nel 2021 la manifestazione avrà luogo sabato 26 giugno e prevede la visita alle imbarcazioni in un percorso guidato al cui ingresso è allestita un’esposizione di attrezzature per la pesca in collaborazione con il Museo E' Scaion. Le barche tradizionali, che per secoli hanno solcato l’Adriatico segnando la storia della nostra marineria, arriveranno a Rimini dal mattino. La caratteristica di queste barche è di avere le “Vele al Terzo”, il caratteristico armo con due pennoni e la vela a forma di trapezio. Tali vele, sempre coloratissime e decorate con simboli e figure, un tempo contraddistinguevano il porto e la famiglia cui la barca apparteneva (Info: www.facebook.com/velealterzorimini/)

Oggi sono ancora molti i pescatori dediti a tutte le comuni pratiche pescherecce e, in alcune occasioni, ancora si praticano antiche tecniche di pesca, a cui si può assistere e a volte ‘partecipare’ come per la rievocazione della pesca "alla tratta". Questa è una tecnica di pesca conosciuta fin dall’antichità, un tipo di pesca costiera "povera", in uso sul litorale adriatico fino agli anni Cinquanta.
In nome della salvaguardia delle tradizioni locali, ogni anno viene riproposta in una esibizione pratica sulla spiaggia riminese. Nel 2021 saranno tre gli appuntamenti a cui si potrà partecipare: sabato 21 agosto, il 4 e 18 settembre. Chi avesse voglia di diventare pescatore per un giorno non dovrebbe fare altro che presentarsi nel pomeriggio, intorno alle ore 17.00, al Bagno 99 Loretta e rivivere l'antica tradizione della pesca oltre che della condivisione. Al termine della rievocazione infatti, gli organizzatori offrono una degustazione di pesce arrostito sulla brace secondo l'antica tradizione riminese, con piadina e vino di Romagna.

>Piccoli musei e visite guidate

Per riscoprire il mondo della marineria riminese, da non perdere una visita al Museo della Piccola Pesca e delle Conchiglie “E’ scaion” a Viserbella di Rimini. Il Museo conserva documenti d'epoca sugli usi e costumi marinari, e ospita vecchi attrezzi da pesca tipici della marineria come asce, pialetti, graffietti, seghe, trivelle, reti da pesca, remi, oppure vecchie barche pescherecce restaurate e un’importante collezione di conchiglie, la Collezione Capici, la più importante raccolta del Mediterraneo, un reparto dedicato ai fossili donati all'Associazione da Ivilia Rosa da Torino e una mostra fotografica. Ma la cosa più interessante è poter trovare persone che raccontano in prima persona di quel mondo faticoso e affascinante. Il museo è aperto nelle serate estive, ma effettua visite anche su richiesta per piccoli gruppi e scolaresche, con ingresso libero. Info: www.escaion.it

Su richiesta è possibile effettuare una visita guidata alla Rimini marinara dal titolo 'Vecchio lupo di mare', in compagnia di una guida esperta, che racconta il mondo del mare ai bambini e alle loro famiglie: le storie dalle due sponde dell'Adriatico, la strana lingua della gente di mare, l'importanza ed il fascino del faro, le imbarcazioni storiche con i loro colori e le loro forme geometriche, le creature marine, leggendarie e reali. Per info: 333 4844496 cristiansavioli@protonmail.com

>In gita sulle motonavi

Anche le uscite in barca o sulle motonavi sono ormai una tradizione e una caratteristica del turismo romagnolo a partire già degli anni settanta. E come dimenticare quando la Nave del Sole di Raoul Casadei, il re del Liscio, si fermava nei porti lungo la costa per ballare la ‘musica solare’ in mezzo al mare. Oggi le motonavi continuano ad accompagnare i turisti in mare partendo dai pontili che si trovano lungo la spiaggia e raggiungono il largo da dove si può ammirare tutta la costa, raggiungendo luoghi di straordinaria bellezza, alcuni dei quali inaccessibili via terra. Le crociere si effettuano da giugno a inizio settembre e le mete più tradizionali sono Baia degli Angeli, Pesaro, Cattolica e Gabicce. Dalla scorsa settimana sono iniziate le gite pomeridiane a bordo delle motonavi che partono dai pontili di Rimini sud (bagni 42,72, 100, 115 e 140): si parte tutti i pomeriggi (intorno alle ore 15). Dal 18 giugno inizieranno anche le gite che partono dai pontili della zona nord (Torre Pedrera, Viserba e Rivabella), mentre dal primo luglio il calendario delle uscite sarà completo e tornerà la programmazione della mattina, del pomeriggio e della sera (Info: www.rimininavigazione.it)

>Le rievocazioni religiose

Tra le rievocazioni, ricordiamo il Palio dell’Assunta, la camminata ludico-motoria, aperta a tutti, che congiunge il mare al Santuario S. Maria delle Grazie, sul colle di Covignano, attraversando tutta la città. Un percorso che rievoca quello che facevano i Riminesi, in particolare i pescatori, per la Festa dell’Immacolata e che ancora oggi viene riproposta da diverse associazioni sportive nella prima quindicina di Agosto.

A Rimini vive ormai da anni una comunità di pescatori Lampedusiani le cui tradizioni marinare si intrecciano con quelle riminesi e come di consueto a metà settembre organizzano la festa della Madonna di Porto Salvo. Ogni anno lampedusiani e riminesi si incontrano al porto per accogliere la statua della Vergine proveniente dal mare e per procedere in processione fino alla Chiesa di San Giuseppe al Porto per un momento di ringraziamento e convivialità.

>Rimini e il mare, una lunga storia d’amore

Il legame fra la città ed il mare è antico e nasce con la fondazione stessa di Rimini, anzi, di Ariminum. L'antica città romana, fondata nel 268 a.C., fu da subito un importante snodo marittimo di traffici mercantili divenendo, in breve tempo, una fiorente colonia marinara. Questo legame fra Ariminum ed il mare è ancora oggi impresso negli splendidi mosaici di epoca romana conservati nel Museo della Città.

Nel corso del Medioevo fu costituito il nucleo di San Giuliano, quello che sarebbe stato lo storico borgo dei pescatori, oggi pittoresca ‘rive gauche’ della città, nelle cui stradine si può ritrovare quell'atmosfera tipica e dove fuori da ogni casa, su piastrelle colorate, sono scritti i soprannomi dei marinai e dei pescatori che dagli anni ’50 vivevano ancora li, fuori dalle abitazioni in cui vivevano, individuate e censite dalla Società de Borg. Era tradizione che ogni marinaio avesse un soprannome, che nel tempo e fra le onde diventava unico nome con cui tutti lo conoscevano.

Rimini registrò un forte sviluppo portuale fino al 1800, come testimoniano le splendide costruzioni settecentesche della Vecchia Pescheria in Piazza Cavour e del Faro lungo il porto canale. A tutt’oggi a Rimini la pesca rimane un’attività rilevante nell’economia. Lungo la banchina di via Sinistra del Porto sorge il mercato ittico all’ingrosso, un luogo da scoprire e da vivere insieme alla pubblica Pescheria, il mercato al dettaglio dei pescatori annesso al mercato generale coperto San Francesco.

Ultimo aggiornamento

11/06/2021, 14:17