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Centri estivi 2026: più settimane di apertura e sostegno alle situazioni di fragilità

Dettagli

Descrizione breve
Bellini:”investiti oltre 1,6 milioni per potenziare i servizi estivi e rispondere ai nuovi bisogni delle famiglie, a partire dalle più fragili”
Data:

10 Marzo 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

Descrizione

Più settimane di apertura e maggiore sostegno alle situazioni di fragilità, con un’attenzione particolare alle fasce dove oggi l’offerta privata non basta. Sono questi i pilastri del piano dei servizi estivi 2026, approvato dalla Giunta comunale, che mette in campo un investimento di oltre 1,6 milioni di euro per armonizzare l’offerta estiva e rispondere ai nuovi bisogni educativi delle famiglie, a partire da quelle più esposte.

Con l’approvazione delle linee guida, il Comune ha già avviato il lavoro tecnico per la predisposizione dei bandi relativi ai servizi estivi. I bandi saranno pubblicati nelle prossime settimane, in tempo utile per consentire alle famiglie di programmare l’estate e accedere ai servizi e ai contributi previsti.
 

Più servizi dove le famiglie hanno più bisogno

Il Comune ha scelto di rafforzare i servizi proprio nelle fasce dove oggi le famiglie incontrano maggiori difficoltà: i più piccoli 0-6 anni e il sostegno alla disabilità. L’obiettivo è costruire un’offerta estiva più ampia, più accessibile e più continua, capace di accompagnare i nuovi ritmi di vita e di lavoro delle famiglie.

Allo stesso tempo, nel rispetto del principio di sussidiarietà, l’Amministrazione sostiene e valorizza l’offerta privata già adeguata, in particolare per la fascia 6–13 anni, mettendo a disposizione spazi pubblici e gestendo i contributi regionali per la conciliazione.

0–3 anni: almeno 230 posti garantiti a luglio, con possibilità di prolungare anche ad agosto

Per la fascia più scoperta, il Comune attiva almeno 230 posti nei nidi comunali per tutto il mese di luglio, distribuiti su quattro strutture. È una risposta concreta alla carenza strutturale di servizi estivi per i più piccoli. E l’estate non si ferma a luglio: grazie alla collaborazione con il privato, le famiglie potranno proseguire il servizio anche nelle prime 2–3 settimane di agosto, negli stessi plessi, garantendo continuità educativa e organizzativa.

3–6 anni: centro estivo comunale riorganizzato

Per la scuola dell’infanzia viene riorganizzato il centro estivo comunale, con 170 posti distribuiti su tre plessi e affidati tramite bando a un soggetto specializzato. Inoltre, circa 50 bambine e bambini delle scuole d’infanzia CEIS potranno continuare l’estate nel villaggio CEIS, assicurando stabilità e continuità educativa.

Centri estivi più lunghi e con maggiore copertura

L’estate 2026 segna un cambio di passo importante:

  • Nidi aperti, grazie alla collaborazione con il privato sociale, per tutto luglio e prolungamento in agosto .
  • Copertura oraria per garantire la frequenza alle bimbe e ai bimbi con più fragilità,  alla presenza di educatori qualificati.
  • Transizione verso il modello 2027, che prevede tre nuovi nidi PNRR in via di ultimazione, aperti 11 mesi l’anno.

Un’evoluzione pensata per rispondere ai nuovi bisogni educativi delle famiglie, che richiedono servizi continui anche nei mesi estivi.

Contributi e assistenza per la disabilità: fino a 6.000 euro a famiglia

È uno dei capitoli più importanti del piano. Per garantire inclusione e partecipazione alle attività estive, il Comune mette a disposizione contributi potenziati per le famiglie con figli con disabilità certificata.

  • Fino a 6.000 euro per la fascia 0–5 anni (minimo 300 ore di supporto educativo)
  • Fino a 4.000 euro per la fascia 6–19 anni (minimo 200 ore)
  • +5% se l’educatore ha qualifica psicopedagogica
  • Possibilità per le famiglie di delegare tutte le procedure ai soggetti del terzo settore

Un sostegno concreto che permette a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con disabilità di partecipare ai centri estivi e alle famiglie di affrontare l’estate con maggiore serenità.

Centri estivi 6–13 anni: il bando per gli spazi scolastici

Per i più grandi, l’offerta estiva è coperta dalle realtà del territorio. Il Comune metterà a disposizione gli spazi scolastici tramite bando e gestirà i contributi per la conciliazione finanziati dalla Regione Emilia‑Romagna.

“Con questo piano estivo – sottolinea Chiara Bellini, Vicesindaca con delega alle Politiche Educative - rafforziamo i servizi proprio dove oggi le famiglie hanno più bisogno:  più settimane di apertura e un sostegno più forte alle situazioni di fragilità. È un investimento importante, che guarda ai nuovi bisogni educativi della città e costruisce un’estate più inclusiva, più accessibile e più vicina ai tempi di vita delle famiglie. Lavoriamo per un sistema armonizzato, dove nessuno resta indietro.”

Ultimo aggiornamento:

10/03/2026, 14:19