Descrizione
Lo scorso mercoledì pomeriggio - 28 ottobre - l'assessore Juri Magrini ha fatto visita a nonna Olga Tamagnini, che ha spento cento candeline, per consegnarle una composizione floreale a nome di tutta l'Amministrazione comunale. Insieme ai fiori, un biglietto d'auguri con le congratulazioni del sindaco e dell'intera giunta comunale.
Classe 1926, Olga è nata a Sant’Ermete il 28 ottobre, in una famiglia di mezzadri, la seconda di quattro sorelle molto simili d'aspetto ma diverse di carattere. Lei, la più timida e riservata delle quattro, lasciò la scuola dopo la terza elementare per aiutare i genitori nei campi. Fu in quegli anni che incontrò Antonio, il vicino di casa di cui si innamorò nel 1940, tanto da salire sul tetto per vederlo passare. Poi la guerra li separò: lui partì per il fronte e di lui si persero le tracce, mentre Olga affrontò la fame, i bombardamenti, le razzie e lo sfollamento a San Marino insieme alla famiglia, senza mai smettere di sperare di rivederlo.
Antonio tornò a guerra finita e nel 1950 i due si sposarono, restando uniti per oltre settantasei anni. Si trasferirono a Rimini, dove nacquero i due figli. Negli anni Sessanta Olga lavorò come operaia nei grandi magazzini Omnia, in un'epoca priva di servizi per le famiglie, riuscendo a conciliare impegno professionale e vita domestica grazie anche al sostegno del marito. Il suo aiuto è stato prezioso anche nella crescita della nipote e, più avanti, delle pronipoti.
Alla domanda sul segreto della sua longevità, Olga non ha dubbi: l'amore della persona che le è stata accanto e la cura dei figli e dei nipoti, aiutati a crescere. Un messaggio semplice che l'Amministrazione comunale ha voluto onorare con un gesto di vicinanza, nel segno di una comunità che riconosce in storie come la sua un patrimonio di memoria e di affetti.

