Appalti pubblici: la dichiarazione dell’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini

Rimini risulta essere il primo capoluogo di provincia in Italia per commesse pubbliche affidate tramite appalto.

Rimini risulta essere il primo capoluogo di provincia in Italia per commesse pubbliche affidate tramite appalto.

“E’ di ieri la pubblicazione da parte di Fondazione Etica dell’analisi rispetto alla capacità degli enti locali di gestire gli appalti pubblici, approfondimento importante soprattutto alla luce delle risorse e dei progetti che i Comuni saranno chiamati a gestire per realizzare gli investimenti previsti dal Next Generation Eu.

Dall’analisi, che si sofferma sul livello di accountability e di performance in aree chiave dell’azione amministrativa come il bilancio, la governance, il personale, i servizi, l'ambiente, Rimini risulta essere il primo capoluogo di provincia in Italia per commesse pubbliche affidate tramite appalto, in netta controtendenza se si considera che la maggioranza dei comuni che fa ricorso all’affidamento diretto per oltre il 60% sul totale degli appalti. Rimini dunque fa eccezione col 7%, seguita ma ben distaccata da Gorizia (32%) e Roma (37%). Dietro ad un dato che può apparire solo un tecnicismo si nasconde la conferma di un alto indice di accountability del nostro Comune e di un elevato livello di trasparenza delle procedure per arrivare ad affidamenti a soggetti qualificati, incrociando la capacità di risparmio attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa ad uno standard tecnico elevato.

Non si tratta semplicemente di una prassi amministrativa virtuosa, attraverso cui si muove una parte rilevante dell’economia del territorio, ma anche di un’opportunità per tenere alto il livello di controllo e mantenere un dialogo e un confronto anche con categorie e sindacati, proprio nell’ottica di garantire legalità, qualità, sicurezza sul lavoro. E lo è ancora di più oggi, con il decreto Semplificazioni bis che ha reso più agevole per gli enti locali il ricorso all'affidamento diretto, innalzando la soglia massima. Una semplificazione che implica un’ulteriore presa di responsabilità da parte delle amministrazioni pubbliche, chiamate ad attrezzarsi sempre meglio sul fronte della trasparenza, puntando soprattutto sulla digitalizzazione dei processi".

Ultimo aggiornamento

26/07/2021, 13:04