Oltre 1.800 tonnellate di frutta e verdura fresche distribuite gratuitamente in tre anni
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17 Aprile 2026
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Numeri che parlano da soli, ma che dietro nascondono volti, storie e centinaia di ore di impegno silenzioso. Ben 1808 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi distribuite gratuitamente tra il febbraio 2023 e il marzo 2026, in 166 giornate operative, a favore di oltre 6.500 persone in difficoltà sul territorio provinciale.
Sono questi i risultati del progetto di Logistica Solidale promosso dal Centro Agro Alimentare di Rimini CAAR S.p.A., presentati ieri mattina in Sala Giunta alla presenza del Sindaco Jamil Sadegholvaad, dell’assessora Francesca Mattei, del presidente del CAAR Moreno Ricci, della direttrice Cinzia Furiati e di una delegazione delle associazioni di volontariato che compongono la rete territoriale. A rendere possibile tutto ciò, però, non sono stati solo numeri e logistica: è stato il lavoro quotidiano, tenace e spesso invisibile, di centinaia di volontari che ogni giorno hanno trasformato eccedenze di mercato in pasti freschi sulle tavole di chi ne aveva più bisogno.
L'incontro ha rappresentato un momento istituzionale di bilancio e riconoscimento, in cui l'amministrazione comunale ha voluto esprimere la propria gratitudine alle realtà del terzo settore che animano il progetto. A seguire, in piazza Cavour, è stato consegnato ufficialmente all'Istituto per la Famiglia Rimini ODV – nella persona del Sig. Daniele Livio Ziino – un furgone elettrico acquistato grazie ai fondi del PNRR, nell'ambito del bando "Sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo" (decreto MIPAAF del 5 agosto 2022). Il mezzo, concesso in comodato gratuito, sarà dedicato al supporto logistico delle associazioni beneficiarie, comprese quelle più distanti o impossibilitate al ritiro diretto. Contestualmente, vengono messi a disposizione, sempre in comodato gratuito, un transpallet elettrico e un muletto, a supporto delle operazioni di carico e scarico nelle giornate di distribuzione.
Il progetto di Logistica Solidale si inserisce nel quadro della misura europea per il ritiro dei prodotti dal mercato prevista dalla Politica Agricola Comune (PAC): l'Unione Europea acquista dalle associazioni di produttori le eccedenze ortofrutticole affinché vengano ritirate dalla vendita, contribuendo al contenimento dei prezzi e alla riduzione degli sprechi. Questi prodotti – non scarti, ma eccedenze fresche e selezionate – vengono quindi redistribuiti gratuitamente attraverso una rete capillare di 42 associazioni beneficiarie presenti su tutta la provincia, affiancate da 29 associazioni di produttori che garantiscono continuità nei conferimenti e varietà nell'offerta. Un sistema integrato che coinvolge l'intera filiera agroalimentare del territorio.
I dati annuali raccontano una crescita costante e significativa: circa 450 tonnellate distribuite nel 2023, oltre 606 nel 2024, 614 nel 2025, mentre nei soli primi mesi del 2026 sono già state consegnate 138 tonnellate, con una traiettoria che lascia prevedere un ulteriore aumento. Il valore economico diretto generato supera i 900 mila euro, a cui si aggiunge il risparmio per le organizzazioni coinvolte e la riduzione concreta dello spreco alimentare, con ricadute positive in termini ambientali. L'impatto sociale complessivo è stimato in cinque euro di ritorno per ogni euro investito, confermando la Logistica Solidale non soltanto come azione di solidarietà, ma come vero e proprio investimento collettivo.
Le prospettive future indicano un rafforzamento ulteriore del progetto, con l'estensione della rete a livello regionale e il crescente interesse di altri territori, nell'ottica di consolidare un modello maturo di economia circolare applicata all'agroalimentare, capace di trasformare le eccedenze in risorsa e di sostenere le fasce più fragili della popolazione.
“Questi tre anni ci consegnano un risultato che va ben oltre le tonnellate distribuite - dichiarano congiuntamente il presidente del CAAR Moreno Ricci, e la direttrice Cinzia Furiati - frutto della collaborazione tra realtà diverse unite da un obiettivo comune. Abbiamo costruito un sistema logistico efficiente, radicato nel territorio e riconosciuto come modello replicabile. Guardando al futuro, vogliamo estendere ulteriormente la rete e consolidare il ruolo del CAAR come infrastruttura strategica al servizio della comunità. Per tutto questo sono doverosi i ringraziamenti alla Regione Emilia-Romagna per il fattivo ruolo istituzionale, al personale e ai colleghi della direzione del CAAR il cui lavoro rende possibile la redistribuzione, alle organizzazioni dei produttori per la collaborazione e la qualità dei prodotti e un sincero ringraziamento va all’Istituto per la Famiglia Rimini ODV per il fondamentale ruolo di collettore nel progetto. Ma il merito più grande va detto chiaramente: senza i volontari, tutto questo non esisterebbe. Il loro impegno quotidiano, spesso silenzioso, è la vera colonna portante di questa iniziativa, e oggi volevamo che lo sapessero”.
"Quando guardiamo questi numeri - dichiarano il Sindaco Jamil Sadegholvaad e l'assessora Francesca Mattei - dobbiamo ricordarci che dietro ogni consegna di frutta e verdura distribuita c'è una famiglia che ha potuto mettere qualcosa di fresco e nutriente in tavola, in un periodo in cui le difficoltà economiche colpiscono fasce sempre più ampie della nostra popolazione. Tutto questo è reso possibile da una rete di persone che si prende cura degli altri, e tra i protagonisti di questa rete c'è il Centro Agroalimentare: un caposaldo dell'economia riminese, un punto di riferimento nella vita intera della nostra città, che in questo contesto ha saputo aprirsi alla comunità in modo concreto e quotidiano. Ci chiediamo spesso come avvicinare le istituzioni e i luoghi dell'economia e dello sviluppo ai bisogni reali delle persone. Ebbene, in questo caso possiamo dire che questo già avviene. Nella discrezione, nella quotidianità, senza inutili fanfare. E rende ancora più preziosa la scelta di chi dedica il proprio tempo agli altri senza chiedere nulla in cambio. Ai volontari di tutte le associazioni coinvolte va la nostra gratitudine più sincera: rappresentano un patrimonio umano raro, che questa città ha il dovere di riconoscere e valorizzare. Grazie davvero, a nome dell'intera città."










