I LUOGHI DELL’ANIMA – ITALIAN FILM FESTIVAL
Cos'è

La nuova edizione sarà inaugurata il 9 dicembre con un evento speciale di preapertura, un appuntamento che aprirà cinque giornate di incontri, proiezioni e riflessioni dedicate al cinema come forma viva di conoscenza, capace di restituire profondità e senso al rapporto tra l’uomo e il paesaggio.
Sotto la direzione artistica di Steve Della Casa e Paola Poli fondato da Andrea Guerra, Presidente e dal Direttivo del Museo Centro Studi Tonino Guerra, il festival si articola in un percorso che abbraccia concorsi, retrospettive e sezioni non competitive, pensate per restituire la varietà e la ricchezza del linguaggio cinematografico contemporaneo. Il Concorso Opere Prime e Seconde è dedicato ai registi emergenti, narratori di luoghi, di persone e dell’anima più autentica dei paesaggi, mentre il Concorso Cortometraggi propone opere inedite, italiane e internazionali, con una particolare attenzione rivolta alle registe e agli autori under 35. Accanto a queste sezioni competitive, la Rassegna Emilia-Romagna valorizza le produzioni cinematografiche e audiovisive realizzate nel territorio regionale, dando spazio alle esperienze e ai talenti locali. A completare il programma, le retrospettive e le proiezioni speciali e le presentazioni di libri, accompagnano gli incontri con gli ospiti presenti, creando un dialogo tra le opere del passato e le nuove visioni del presente.
Ogni edizione del festival è un viaggio tra paesaggi reali e interiori, che invita a guardare i luoghi non solo per ciò che mostrano ma per ciò che custodiscono. Il valore culturale e artistico di I Luoghi dell’Anima è garantito dal Comitato Scientifico che ne tutela l’identità e la coerenza con la poetica di Tonino Guerra, sintetizzata in una visione che considera il paesaggio come spazio dell’esperienza e della memoria, il punto d’incontro tra arte, natura e identità.
La selezione dei film privilegia opere che affrontano temi legati alla tutela dell’ambiente, alla sostenibilità, alla memoria storica e alla trasformazione dei paesaggi, con un’attenzione particolare alle voci giovani e alle nuove forme del narrare cinematografico.
A chi è rivolto
Tutta la cittadinanza
