Descrizione
Proseguono le storie di vacanze che attraversano generazioni, legami di amicizia e ritorni che si rinnovano estate dopo estate.
Mai come quest’anno, l’estate riminese è stata accompagnata da numerosi momenti dedicati ai turisti che continuano a scegliere Rimini come luogo delle proprie vacanze. In diversi alberghi della città si sono già svolte decine di premiazioni dedicate a ospiti che scelgono Rimini da 25, 30, 40 anni e, in alcuni casi, da sette decenni. Sono storie italiane e straniere, con presenze provenienti anche da Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Irlanda, che raccontano la continuità di un turismo fatto di mare, servizi, occasioni di svago, ma soprattutto di relazioni.
Molti di questi ospiti infatti hanno continuato a tornare portando con sé figli, nipoti e nuove generazioni, che oggi scoprono e vivono Rimini anche per i legami umani che la città sa costruire nel tempo.
L’ultima si è svolta ieri, organizzata dal Comitato turistico di Rivabella. Il riconoscimento è stato consegnato a Giuseppe Cambiaghi, per tutti Peppino, ospite storico dell’Hotel Caesar Palladium. Arrivato da Milano in motocicletta nell’estate del 1956 per fare visita a un amico, Peppino non ha più interrotto il suo rapporto con questa parte di Rimini. Prima da ragazzo, poi con la fidanzata e moglie e la famiglia, oggi continua a considerare Rivabella una seconda casa. Il legame con la famiglia Dall’Ara, che lo accoglie in hotel, è diventato negli anni un rapporto di familiarità autentica.
Grande appassionato di ciclismo, Peppino ha percorso a lungo le colline romagnole fino a San Marino, diventando un riferimento anche per ciclisti più giovani. La sua presenza nel 2026 assume un valore particolare: dopo un inverno difficile, una delle prime telefonate è stata proprio all’hotel, con una frase semplice e diretta: «Ciao, sono Peppino... ve’ che vengo giù!». Una dichiarazione spontanea che restituisce il senso concreto di un legame costruito estate dopo estate.





