Si accende un “nuovo” grande schermo in centro: dopo oltre dieci anni tornano le prime visioni alla Cineteca Comunale di Rimini
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17 Settembre 2026
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Descrizione
Le prime visioni tornano in Cineteca. Mancavano da oltre dieci anni e da venerdì 25 settembre rientrano nel programma della sala comunale al piano terra di Palazzo Gambalunga: 92 posti, in pieno centro, per una stagione che mette insieme nuove uscite, rassegne, festival e incontri.
A Rimini le sale hanno storie e pubblici diversi. La Cineteca torna a fare la sua parte anche con le prime visioni: cinema d’essai, autori da seguire, film che non sempre trovano spazio e che vale la pena andare a cercare. La sala ha aderito alla FICE, la Federazione italiana cinema d’essai, e le nuove uscite si affiancheranno alle attività della Cineteca già conosciute dal pubblico.
Un’attenzione particolare va ai più giovani: per tutti gli spettatori fino a 30 anni di età il biglietto costerà sempre 5 euro, in ogni giornata di programmazione, sabato e domenica compresi. Una tariffa che resterà anche dopo le prime settimane della ripartenza.
Le prime visioni
Si comincia venerdì 25 settembre con Palestina 36della regista palestinese Annemarie Jacir: un racconto corale ambientato nella Palestina del 1936, alla vigilia della grande rivolta araba. Si proseguirà con un nuovo titolo ogni settimana, per un calendario che sarà progressivamente svelato.
Cinque le proiezioni settimanali: venerdì e sabato alle 21, domenica (e festivi) alle 16.30 e alle 21, mercoledì alle 21. Il venerdì i film saranno proiettati nella versione originale con sottotitoli.
Il biglietto intero sarà di 7 euro, ridotto 5 euro, tariffa che sarà applicata anche per tutti gli spettatori fino ai 30 anni (compresi) di età. Il mercoledì e venerdì ingresso con tariffa ridotta per tutti.
Oltre le prime visioni
Il calendario della Cineteca comincia a riempirsi già alla vigilia della ripartenza.
Giovedì 24 settembre la Cineteca ospita Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, a ingresso libero, proposto dal Campus di Rimini e il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna nell’ambito della Notte delle ricercatrici e dei ricercatori. La ricerca arriva sullo schermo con la banda di precari della commedia di Sibilia e i suoi parecchio discutibili espedienti per sbarcare il lunario.
Da giovedì 1° ottobre parte Burdlaz, il progetto di Amarcort Film Festival dedicato alle opere prime: sei serate, sempre alle 21 e a ingresso libero. Un’occasione per seguire nuovi autori al loro esordio, quando tutto è ancora da giocare.
Una parte della programmazione sarà affidata ai giovani spettatori. Fino a domenica 20 settembre resta aperta la call della seconda edizione di “Curatori per un giorno”, rivolta a chi ha tra i 18 e i 30 anni. I ragazzi e le ragazze sono invitati a proporre un film, spiegando le ragioni per cui merita di essere visto e, se selezionati, saranno chiamati a presentarlo al pubblico della Cineteca. Quel titolo che si consiglia sempre agli amici potrebbe così finire sullo schermo.
Al Palazzo del Fulgor libri e mostre
Dalla sala ai libri. La stagione prosegue nel Salottino di Palazzo del Fulgor, sede del Fellini Museum, con tre autori e tre modi diversi di attraversare il cinema e la letteratura.
Giovedì 24 settembre alle 17.30 Roy Menarini presenta Il film nel XXI secolo, edito da Cue Press, insieme ad Annamaria Gradara. Mentre in Cineteca ripartono le prime visioni, il libro offre qualche orientamento per scegliere che cosa vedere: attraversa i film e gli autori degli ultimi venticinque anni e mette in discussione l’idea, piuttosto diffusa, che il cinema migliore sia ormai tutto alle nostre spalle.
Martedì 29 settembre alle 18 tocca a Gianfranco Miro Gori con Il Circolo del Giudizio. Storie di cinema e poesia, televisione e letteratura, pubblicato da Edizioni Sabinae, in dialogo con Marco Bertozzi. Si torna nella Santarcangelo del dopoguerra, tra Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Gianni Fucci, Flavio Nicolini e Rina Macrelli. Amicizie, discussioni, percorsi che partono da un paese e arrivano lontano: Gori ricostruisce una stagione in cui poesia, cinema e letteratura si mescolavano alla vita di tutti i giorni.
Giovedì 15 ottobre alle 18 riparte anche il programma delle mostre con Copertine extra: trenta copertine della collana “Compagnia Extra” di Quodlibet, curate da Simonetta Santucci. All’inaugurazione ci sarà Ermanno Cavazzoni, che alle 21 si sposterà al Cinema Fulgor per il reading di Storia di un’amicizia, con le incursioni musicali di Vincenzo Vasi. Nel libro Cavazzoni racconta Gianni Celati attraverso gli anni trascorsi insieme: passeggiate, osterie, viaggi, incontri letterari piuttosto strampalati. Ne viene fuori un ritratto affettuoso e comico, con la malinconia che si fa sentire tra una disavventura e l’altra.
E Fellini?
Con Cavazzoni siamo già dalle sue parti: dal suo Il poema dei lunatici Fellini trasse La voce della luna, il suo ultimo film. Un legame che rende lo scrittore una presenza di casa al Fulgor.
Fellini torna sullo schermo del cinemino di Palazzo del Fulgor da martedì 6 ottobre. Ogni martedì alle 16, a ingresso libero, sarà proposto un suo film. Si parte con La dolce vita, per rivederla o vederla per la prima volta.
Dal grande al piccolo schermo, sarà invece Fellini e la televisione il tema del prossimo convegno annuale, organizzato dal Fellini Museum insieme al Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Le date sono il 19 e 20 aprile 2027 ed è già disponibile la call per raccogliere le proposte di intervento.




