Ospite a Rimini dei Glory Days, il cantautore newyorkese Elliott Murphy ha visitato il Fellini Museum. Per lui è stato anche un viaggio nella memoria, fino all’autunno del 1971, quando aveva ventidue anni e Fellini lo scelse come comparsa per Roma. Nel film appare nella sequenza della Festa de’ Noantri, tra il pubblico dell’incontro di pugilato.
Di quei giorni conserva soprattutto il ricordo di Fellini che gli posa una mano sulla spalla e gli dice: «Ragazzo, fermati qui». Molti anni dopo gli scrisse per raccontargli quanto quel breve incontro avesse segnato la sua vita e ricevette una risposta affettuosa e ironica, che avrebbe riletto centinaia di volte. A Fellini dedicò anche la canzone Is Fellini Really Dead?: «Per me era il Picasso del cinema».
La visita al museo è stata così un piccolo ritorno nel mondo in cui Fellini, più di cinquant’anni fa, lo aveva invitato a entrare.