Domani 27 gennaio, ‘Giorno della Memoria’
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26 Gennaio 2026
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Domani, lunedì 27 gennaio, la città renderà omaggio alle vittime della Shoah con una giornata di commemorazione che si aprirà la mattina con la deposizione della corona d'alloro ai piedi del monumento dedicato ai deportati caduti nei lager e si concluderà in serata con un intenso evento musicale dedicato ai bambini di Theresienstadt.
Rimini si prepara così a celebrare il Giorno della Memoria con un ricco programma che affonda le radici nei valori della testimonianza, del ricordo e della responsabilità civile. La ricorrenza - istituita dalla legge n. 211 del 20 luglio 2000 - vedrà la comunità riminese unita in due momenti di particolare significato, che dal mattino alla sera attraverseranno luoghi simbolo della città.
L'appuntamento ufficiale è fissato a Rivazzurra, per le 10:30 al Parco "Ai Caduti nei Lager 1943-1945" di via Madrid, dove verrà deposta una corona d'alloro davanti al monumento che ricorda le vittime dei campi di concentramento nazisti e di tutte le forme di prigionia. Un momento solenne che vedrà la partecipazione del Sindaco Jamil Sadegholvaad, delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma con i rispettivi labari. A rendere ancora più significativa la commemorazione sarà la presenza di una delegazione studentesca composta da due classi della Scuola Elementare “Villaggio Nuovo”. Saranno proprio gli studenti, attraverso letture e riflessioni, a dare voce alla memoria e al suo insegnamento per le generazioni future.
La serata del 27 gennaio porterà il pubblico nel cuore della memoria attraverso un linguaggio universale: quello della musica. Alle ore 21, il Teatro Galli ospiterà "Fra cielo e terra: il campo di Theresienstadt e la musica dei bambini”. Gli studenti del conservatorio Maderna-Lettimi eseguiranno i 4 movimenti dell Sinfonia n.4 di Gustav Mahler (versione da camera di E. Stein), intervallata da letture delle poesie dei bambini di Terezín: un omaggio alla resistenza culturale e umana, anche dentro l’orrore del ghetto-campo. L'esecuzione comprenderà i quattro movimenti dell'opera, dall'apertura riflessiva del "Bedächtig, Nicht eilen" fino al celebre finale "Das himmlische Leben" ("La vita celeste"), tratto dalla raccolta "Des Knaben Wunderhorn" e affidato alla voce solista del soprano.
Il programma musicale rappresenta un tributo ideale ai bambini e alle bambine che nel campo-ghetto di Theresienstadt parteciparono alla creazione artistica anche nelle condizioni più drammatiche. Per informazioni teatrogalli@comune.rimini.it .
Il calendario delle iniziative dedicate alla Memoria prosegue poi con altri appuntamenti che intrecciano narrazione storica, teatro civile e confronto generazionale.
Particolare rilievo assume il Consiglio comunale straordinario previsto per giovedì 29 gennaio alle 18.30, un'assise speciale coordinata dalla presidente Giulia Corazzi che vedrà protagonisti una decina di studenti delle classi quinte di diversi istituti superiori riminesi. I giovani, reduci dal Viaggio della Memoria compiuto lo scorso novembre in Austria con visite a Mauthausen, Gusen e Hartheim, porteranno in aula le loro riflessioni e testimonianze, trasformando l'incontro istituzionale in un dialogo intergenerazionale. Un momento che richiama cittadini, amministratori e rappresentanti delle istituzioni a non cedere all'indifferenza di fronte a discriminazione, intolleranza e disumanizzazione.
Sempre giovedì 29 gennaio, alle ore 21, il Teatro degli Atti proporrà "Pugni pesanti. Leve contro la guerra", spettacolo scritto e interpretato da Denis Campitelli per la regia di Alberto Grilli e prodotto da Teatro Due Mondi. Lo spettacolo racconta la vicenda di Anselmo Mambelli, giovane romagnolo mandato al fronte nel 1940, costretto a combattere una battaglia per la sopravvivenza dove le regole del ring non valgono più.
Lunedì 2 febbraio, alle ore 17 presso la Sala della Cineteca, verrà presentato il volume di Lidia Maggioli "Echi dal sottosuolo. Il campo tedesco sulle rovine del ghetto di Varsavia 1943-1944". L'incontro, curato da Francesca Panozzo, direttrice dell'ISREC di Rimini, farà luce su uno dei luoghi di detenzione meno conosciuti tra le migliaia creati dal Terzo Reich in Europa: il campo sorto nell'area del ghetto ebraico di Varsavia dopo la sua distruzione nel maggio 1943.
L'incontro con Tatiana Bucci, testimone di Auschwitz
Tra gli eventi di maggiore impatto emotivo e storico spicca l'appuntamento fissato per sabato 21 marzo alle ore 10 al Teatro Galli: l'incontro con Tatiana Bucci, una delle due bambine italiane sopravvissute ad Auschwitz. La sua testimonianza diretta porterà le giovani generazioni a confrontarsi con la forza insostituibile della memoria vissuta: la deportazione, la separazione dalla famiglia, l'infanzia negata, la liberazione e il difficile ritorno alla vita. Un racconto che attraversa il Novecento e lo consegna al presente con tutta la sua carica di responsabilità.



