Dallo sportello “A-Good Game Space” all’ufficio legale, passando per le attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione

Il Distretto mette in campo il Piano Locale di Contrasto al Gioco d’azzardo del Distretto.

Data di pubblicazione

Chiusa l’istruttoria di affidamento delle attività a capo del terzo settore.
L’Assessore Gianfreda: “opportunità fondamentali per uscire da questo tunnel” .

Un’azione integrata di azioni di informazione, prevenzione e intervento che hanno come filo rosso il contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo che purtroppo riguarda in maniera indiscriminata – anche se con declinazioni differenti - sia la popolazione adulta che più giovane. È questo quello che si pone di fare il ‘Piano Locale di Contrato al Gioco d’azzardo patologico’ approvato dal Comitato di Distretto di Rimini, un maxi progetto dal valore complessivo di circa 110 mila euro, di cui 65 mila per l’attività psicoterapeutica gestita dall’azienda USL della Romagna e gli altri 44,5 mila destinati alla co-progettazione delle attività con il terzo settore affidate - a seguito di una recente istruttoria pubblica - alla Comunità Papa Giovanni XXIII (con la partnership dell’Associazione Alcantara e delle cooperative sociali Il Millepiedi, Cento Fiori e Il Gesto).

In particolare le misure della co-progettazioni con il terzo settore hanno l’obiettivo di promuovere e far conoscere il fenomeno attraverso l’attivazione di sportelli di consulenza psicologica e legale rivolti sia ai giocatori sia ai familiari, con iniziative informative e di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. A questo, inoltre, si affiancano attività per le scuole sulla conoscenza dei rischi attraverso la realizzazione di laboratori a tema e la visita a Casa ludica per sperimentare i rischi del gioco d’azzardo. Inoltre, sono previsti percorsi di formazione specialistica per gli operatori del settore e di potenziamento della rete integrata per aumentare l’efficacia dei percorsi diagnostici e dei percorsi di supporto alle famiglie.

L'obiettivo generale del Piano - che va dalla messa disposizione di sportelli dedicati come ‘A-Good Game Space’ al nuovo sportello legale fino alle campagne e occasioni informative - è quello di sensibilizzare le persone, di tutte le età, sui rischi connessi al gioco d’azzardo, con un focus particolare anche sulle nuove ‘insidie’ che si nascondono tra le reti dell’universo on-line (il gioco on-line, in Italia, nel 2022 è cresciuto del 137% rispetto al 2021).

Le azioni sono mirate a diversi target di riferimento: cittadini adulti, anziani, famiglie, studenti, giovani, genitori ed insegnanti, personale sanitario, sociale ed educativo, che propongono interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno a tutela di fasce di popolazione considerate maggiormente a rischio, allo scopo di facilitare l'accesso tempestivo ai servizi sanitari dedicati, favorendo l’emersione del problema e la domanda di aiuto. 

“La co-progettazione mette in campo - spiega l’assessore delle Politiche per la Salute del Comune di Rimini, Kristian Gianfredaopportunità fondamentali per uscire da questo tunnel di dipendenza e per prevenirne ‘l’ingresso’, possibili grazie a un lavoro di squadra tra il Distretto di Rimini, le associazioni del territorio e l'U.O.C. Dipendenze Patologiche dell'Asl Romagna di Rimini, tutti impegnati ad arginare un fenomeno che purtroppo stenta a ridursi, soprattutto a seguito delle chiusure forzate in casa dettate dalla pandemia”.  

“Ricordiamo che – continua l’Assessore Gianfreda - fra le azioni dell’anno scorso ci sono stati i partecipati incontri con centinaia di studenti, che si sono fatti anche nello sportello ‘A-Good Game Space’, la casa nata per fronteggiare e arginare le ludopatie. Uno spazio, a Rimini in via Bramante 10, messo a disposizione in comodato d’uso gratuito dal Comune di Rimini che ospita la mattina gli studenti degli istituti scolastici del Distretto di Rimini, proponendo attività di prevenzione e “gioco consapevole”. Un luogo dove vengono offerti anche confronti informativi circa il mondo delle sostanze e dei comportamenti di dipendenza. La struttura accoglie, su appuntamento, anche adolescenti e loro familiari a rischio di incorrere in stati di uso, abuso o dipendenza da sostanze. Da gennaio scorso, inoltre, è attivo uno sportello legale territoriale per giocatori e i loro familiari, aperto un pomeriggio a settimana. Lo sportello offre consulenza legale e psicologica gratuita e proporrà azioni pubbliche di sensibilizzazione e di informazione nel territorio sul fenomeno del gioco d’azzardo”. 

La psicologa di 'A Good game Space' opera per 3 ore a settimana e di un legale. La filosofia sottesa all’intervento è quella della prossimità, assicurando l’accesso al servizio in uno spazio non stigmatizzante, garantendo al potenziale utente anonimato, privacy e un’autopercezione non immediatamente patologizzante. L’accesso allo sportello è libero nei giorni e orari di apertura, oppure può avvenire tramite appuntamento concordato via telefono o via WhatsApp (linee attive 7 ore al giorno dal lunedì al venerdì). Nel corso dell'anno sono previste dunque 150 ore di consulenza psicologica e 48 di consulenza legale.

 

DATI 

COMUNE DI RIMINI Stando agli ultimi dati disponibili, le giocate pro-capite riferite a tutti i giochi gestiti dallo Stato e alle slot - solo per il Comune di Rimini - corrispondevano a 1798 euro. Un dato che aveva fatto registrare Rimini al 557 posto, su 7954 comuni italiani nella classifica generale per giocate pro- capite. Considerando le città delle stesse dimensioni - sempre nella stessa classifica - Rimini risulta al posto numero 27 su 130 comuni (fra i 50mila e i 200mila residenti).

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Da un’elaborazione della Regione, in Emilia-Romagna nel 2021 sono state complessivamente oltre 31 mila le persone assistite dai servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) delle Aziende Usl (esattamente 31.207), 1.139 delle quali per problemi collegati al gioco d’azzardo: il 3,7% del totale degli assistiti. Più della metà di questi (602, pari al 52,8%) sono giocatori patologici, che si sono rivolti ai servizi per la prima volta. La maggioranza degli assistiti è di genere maschile (80%) e di cittadinanza italiana (91%). La fascia di età più rappresentata, indipendentemente dal genere, è quella compresa tra 41 e 60 anni, seguita dagli ultrasessantacinquenni, che costituiscono il 16,4% delle persone in carico ai servizi. Il 56,4% predilige giocare ai videogiochi nei bar/tabacchi o sale gioco, il 18,7% gioca al lotto, superenalotto, lotterie e gratta e vinci; alle scommesse sportive o ippiche si dedica il 10,8% dei giocatori e il 15,4% gioca attraverso le piattaforme on line; parte dei giocatori sono però dedite a più tipologie di gioco contemporaneamente.

ITALIA Nel 2022 abbiamo si è registrato un aumento consistente del gioco d’azzardo in tutta Italia, raggiungendo una raccolta totale di 131 miliardi di euro, che corrisponde ad una media di 2000 euro giocati a testa. Se il gioco fisico è aumentato del 22% rispetto al 2021, il dato ancora più preoccupante è sul gioco on line che nel 2022 è incrementato del 137% rispetto al 2021.

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Ultimo aggiornamento

21/09/2023, 17:43