Ponte di Tiberio, il cantiere alle fasi finali
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2 Novembre 2026
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Descrizione
Seduta in esterna per la IV commissione consigliare che questa mattina ha condotto un sopralluogo al Ponte di Tiberio, il bimillenario monumento simbolo della città al centro di un importante intervento di pulitura e restauro, affiancato dalla realizzazione di una nuova illuminazione pensata per esaltarne i caratteri architettonici e la bellezza. Un progetto di recupero e valorizzazione avviato nel mese di maggio (in presenza delle temperature più miti necessarie per la realizzazione dell’intervento) e giunto ormai alle fasi conclusive, nel pieno rispetto dei tempi rapidi stabiliti dal cronoprogramma.
I consiglieri, accompagnati dall’ing. Chiara Fravisini e dall’assessore alla Cultura Michele Lari, hanno quindi potuto osservare da vicino l’accurato lavoro di pulitura realizzato dalla ditta Lares di Venezia e approfondire aspetti legati sia alla tecnica di intervento utilizzata sia rispetto ai prossimi step previsti dal cantiere, che si avvia ad entrare nella sua ultima fase. A partire dal 9 novembre saranno completate le ultime lavorazioni di stuccatura delle pavimentazioni, saranno realizzate le ultime prove dei nuovi scenari di illuminazione e soprattutto inizierà lo smontaggio e il disallestimento del ponteggio, una vera e propria struttura di ingegneria allestito per preservare il Ponte e per consentire agli addetti di intervenire in sicurezza su tutte le superfici.
L’operazione di smontaggio richiederà la temporanea chiusura al passaggio pedonale del Ponte, da lunedì 9 novembre e fino al 4 dicembre, per poi riconsegnare alla città uno dei suoi patrimoni storici e culturali più importanti, valorizzato nei suoi aspetti architettonici e con nuova luce.
Così come avvenuto nella fase di allestimento del ponteggio, il collegamento pedonale tra San Giuliano e il centro storico sarà garantito dal percorso che costeggia la piazza sull’Acqua o in alternativa dalla passerella galleggiante a mare del Ponte.
L’opera
Il progetto di restauro, sviluppato sulla base di rilievi tridimensionali e fotogrammetrici eseguiti con drone e condiviso dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, si è fondato sul principio del minimo intervento, nel rispetto della patina originaria e in considerazione del buono stato di salute generale della struttura. I lavori sono realizzati dalla ditta LARES - Lavori di Restauro, impresa vanta oltre cinquant'anni di esperienza nel settore della conservazione e del restauro di opere d'arte.
Il progetto illuminotecnico del ponte è stato studiato per valorizzarne l’architettura, la materia e il rapporto con l’acqua e il paesaggio urbano circostante. Attraverso il nuovo sistema sarà possibile realizzare scenari di luce differenti, rendendo il ponte sempre diverso a seconda del momento della notte in cui lo si osserva. La riqualificazione illuminotecnica coinvolge anche la passerella pedonale galleggiante, la passerella lungo le mura così come dell’area sotto la piazza Pirinela, garantendo una valorizzazione uniforme e migliorando la visibilità e la sicurezza complessiva dell’area.
L’intervento di riqualificazione illuminotecnico, progettato dallo studio Light company, è affidato al Consorzio CEIR attraverso l’impresa consorziata DZ Engineering, azienda che vanta una specifica esperienza nel settore dell’illuminazione pubblica, monumentale e sportiva.











