Patrimoni Inclusivi: Mappa di Comunità fluviale e di costa
Dettagli
17 Settembre 2026
3 minuti
Descrizione
Prende il via a settembre 2026 "Patrimoni Inclusivi", un progetto che per 14 mesi trasformerà l'asse Ausa-Marecchia-Costa in un grande laboratorio di ricerca-azione e rigenerazione culturale a cielo aperto.
Curato dall'Ecomuseo Rimini in collaborazione con una rete di 9 realtà associative, Arti in Cantiere APS e Collettivo Cimosa, Centro Sociale Anziani Ausa APS, Crisalide OdV, Fondazione Cetacea ETS, Istituto Scienze dell’Uomo APS, L’Arbre à Palabres APS, Legambiente Valmarecchia APS, Vele al Terzo APS.
Un atlante vivo tra fiumi, margini e costa
Fino a novembre 2027, l'iniziativa agirà come un "Hub diffuso" per co-creare una nuova mappa di comunità fluviale e costiera. Attraverso pratiche partecipate, arte, welfare culturale, ecologia, scienza civica, antropologia e tradizioni marinare, il progetto punta a documentare e rinnovare lo sguardo sui contesti d'acqua urbani.
Come sottolinea Sonia Fabbrocino, presidente di Ecomuseo Rimini, "Patrimoni Inclusivi ridefinisce il patrimonio non come eredità statica, ma come spazio vivo, plurale e relazionale di pratiche, narrazioni e saperi situati. Scegliere il plurale valorizza le narrazioni diffuse, comprese quelle invisibili, e garantisce a chiunque — incluse le alterità più fragili — il diritto di rispecchiarsi, reinterpretare e co-costruire il significato culturale dei beni e del territorio. Perché il patrimonio e il paesaggio si tutelano e si rigenerano quando la comunità li vive e li abita con cura."»
L'obiettivo è superare la narrazione stagionale di Rimini per valorizzare l'archivio vivente dei margini, quartieri, parchi e ambienti fluviali.
La governance partecipata
Il vero cambio di paradigma risiede nel ruolo attivo della cittadinanza che partecipa al Comitato di Partecipazione e Co-progettazione per la Mappa di comunità, uno spazio aperto per decidere insieme quali patrimoni rendere visibili e quali futuri immaginare per i territori del Parco urbano Ausa, del Marecchia, dei canali e della costa da San Giuliano a Viserba.
La mappa di Comunità non sarà un semplice strumento geografico, ma un atlante visivo, narrativo e polifonico volto a recuperare:
- Memorie e saperi: Conoscenze, tradizioni marinaresche, arti tessili e storie orali.
- Ecosistemi e tutela: Monitoraggio ambientale, clean up, plogging e attività di citizen science sulla biodiversità costiera e fluviale.
- Mappature e sperimentazione artistica: Passeggiate culturali e psicogeografiche, paesaggi sonori, erbari illustrati sul selvatico, residenze artistiche e performance nello spazio pubblico, orientate alla promozione della salute e del benessere.
Il Calendario e i Primi Appuntamenti
Tutte le attività sono gratuite e aperte a tutti e tutte di ogni età.
Primo appuntamento:
Domenica 20 settembre alle ore 15:30, con una camminata esplorativa alla foce del deviatore dell'Ausa. Attraverso la pratica della deriva psicogeografica, i partecipanti saranno invitati ad attraversare, percepire ed esprimersi in dialogo diretto con gli elementi dell'ambiente fluviale e naturalistico.
A Seguire gli altri appuntamenti visibili sulle pagine social Patrimoni inclusivi e su Ecomuseo Rimini.
Una call pubblica inviterà la cittadinanza a far parte del Comitato di Partecipazione e di co-progettazione
Incontro di co-progettazione: 3 ottobre 2026, ore 17:00 – 19:00 presso San Giuliano a Mare.

