Salta al contenuto principale Skip to footer content

Housing First a Santarcangelo di Romagna: rinnovato e potenziato il progetto per contrastare la marginalità abitativa

Dettagli

Descrizione breve
Il Comune di Rimini, referente della progettazione locale per il Distretto, ha concluso la procedura pubblica di co-progettazione individuando la proposta dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Data:

10 Settembre 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

Descrizione

Un immobile di via Celletta dell'Olio a Santarcangelo di Romagna, un vecchio casello del progetto della Ferrovia Santarcangelo-Urbino, vede rinnovarsi il percorso di Housing First rivolto a persone che vivono condizioni di grave marginalità e precarietà abitativa. Il progetto nasce all'interno del percorso regionale INtegra-ER, dedicato all'inclusione sociale di chi rischia l'emarginazione grave e al contrasto della condizione di senza dimora.  Il Comune di Rimini, partner di INtegra e referente della progettazione locale per il Distretto, ha concluso la procedura pubblica di co-progettazione individuando la proposta dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

Il modello Housing First rovescia l'approccio tradizionale ai percorsi di reinserimento: la casa non è il traguardo finale di un percorso sociale, ma il punto di partenza per ricostruire autonomia e relazioni. Un'abitazione stabile diventa così la condizione che permette alle persone di riprendere in mano la propria quotidianità, riallacciare i rapporti con i servizi e affrontare le proprie fragilità, con un accompagnamento costruito su misura e senza modelli standardizzati.

Il bisogno a cui risponde il progetto è tutt'altro che marginale: nel Distretto di Rimini le persone senza dimora stabilmente presenti sono stimate tra le 300 e le 400, tra chi vive in strada, chi si appoggia a dormitori o sistemazioni di fortuna e chi si trova in condizioni di forte instabilità abitativa. Da qui la scelta di affiancare agli interventi di emergenza percorsi più stabili, in cui casa, accompagnamento educativo e sostegno sociale e sanitario procedano insieme.

L'intervento di Santarcangelo si rivolge in particolare a persone sole o in coppia con fragilità relazionali e percorsi di marginalità consolidati nel tempo, senza vincoli di residenza o età, con un'attenzione specifica agli ultracinquantenni e a chi presenta fragilità fisiche o psichiche. Nell'immobile individuato sono previsti quattro alloggi e alcuni spazi comuni, per accogliere fino a sei persone. Per ciascun beneficiario sarà definito un progetto educativo individualizzato, con obiettivi su gestione della casa, salute, accesso ai servizi e relazioni sociali, seguiti attraverso visite domiciliari, colloqui e una reperibilità telefonica attiva 24 ore su 24.

A realizzare l'intervento sarà l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, attiva da anni sul territorio riminese nel contrasto alla grave marginalità e nella sperimentazione di percorsi Housing First dal 2014, insieme alla Cooperativa Sociale Fratelli è Possibile e alla Cooperativa sociale La Fraternità, in raccordo con il Comune di Santarcangelo, i servizi sociali territoriali, l'Ausl e il Centro servizi per il contrasto alla povertà.

Il progetto avrà una durata iniziale di dodici mesi, dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027, con possibilità di proseguire dopo una verifica dei risultati. Il Distretto di Rimini mette a disposizione 63mila euro per il primo anno, finanziati attraverso INtegra, oltre all'immobile messo a disposizione a Santarcangelo. Il percorso sarà monitorato ogni sei mesi, valutando stabilità abitativa, accesso ai servizi, autonomia quotidiana e partecipazione alla vita del territorio.

"Interventi come questo dimostrano quanto sia importante fare rete tra istituzioni, terzo settore e comunità locali - dichiara il presidente del Distretto socio-sanitario di Rimini, Kristian Gianfreda -. Solo unendo competenze diverse riusciamo a costruire risposte concrete per le persone più fragili, restituendo loro una casa e, con essa, la possibilità di ricostruire un percorso di vita autonomo e dignitoso all'interno della comunità. Ritengo l’Housing First lo strumento più efficace per togliere dalla strada persone che seguiamo da anni, con l’obiettivo di sostenere un territorio sano e produttivo”.

“Siamo particolarmente soddisfatti che questo percorso possa rinnovarsi e proseguire a Santarcangelo, dando continuità a un'esperienza che mette al centro la casa come primo passo verso l'autonomia e non come punto di arrivo”, commenta l’assessore ai servizi sociali del Comune di Santarcangelo Filippo Borghesi.

Ultimo aggiornamento:

10/09/2026, 13:45