Commerciante denunciato, di nuovo, per vendita abusiva di farmaci tipo Viagra
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2 Settembre 2026
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Proprio lo scorso febbraio il Tribunale di Rimini lo aveva condannato per analoghi fatti a quattro mesi di reclusione e a 8mila euro di multa.
Il nuovo controllo risale alla mattina di venerdì scorso- 28 agosto - quando la squadra giudiziaria della Polizia locale, in abiti civili, si è presentata nello stesso esercizio controllato cinque anni fa. Gli agenti erano stati allertati da alcune segnalazioni di residenti, che riferivano la ripresa della vendita illecita all'interno dell'esercizio. Verso le undici il blitz: alla vista degli operatori, l'uomo ha consegnato spontaneamente il materiale esposto sugli scaffali del negozio, senza che si rendesse necessaria alcuna perquisizione.
Sono state sequestrate circa 150 confezioni tra pillole e bustine, di marche diverse ma riconducibili tutte alla stessa tipologia di farmaci simili al Viagra. Parte della merce era in vista sul bancone, mentre nel retrobottega gli agenti hanno trovato un frigorifero utilizzato per conservare altre confezioni che richiedevano refrigerazione. L’uomo è stato denunciato a piede libero, come già avvenuto nel 2021.
Il precedente risale a gennaio di cinque anni fa, quando la stessa attività commerciale era finita sotto osservazione della squadra giudiziaria della Polizia locale di Rimini per un insolito viavai di clienti che si trattenevano pochi minuti. Il blitz, anche in quel caso della polizia locale di Rimini, aveva portato al sequestro di oltre 180 pillole e di un vero e proprio laboratorio artigianale nel retrobottega, con siringhe e fiale destinate alla somministrazione del farmaco. Da quella vicenda era scaturita la condanna arrivata poi lo scorso febbraio.
L’uomo è stato denunciato per lo stesso reato di “vendita di medicinali privi di autorizzazione”. Restano ora agli atti gli accertamenti dell'Autorità Giudiziaria, cui spetterà valutare la posizione dell'uomo. Si ricorda che, in base al principio costituzionale, nei confronti dell’indagato sarà accertata la responsabilità penale, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
IN ALLEGATO: una foto del sequestro fatto dalla Polizia locale di Rimini
