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Contrasto alla violenza di genere: Rimini investe 34 mila euro per rafforzare il sostegno psicologico alle donne

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Descrizione breve
"Uscire dalla violenza è un atto di libertà e coraggio che richiede presenza istituzionale e continuità"
Data:

27 Agosto 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Descrizione

Il Comune di Rimini mette in campo 34 mila euro per potenziare il sostegno psicologico rivolto alle donne che stanno uscendo da situazioni di violenza. Le risorse, assegnate dalla Regione Emilia‑Romagna e distribuite tra il 2026 e il 2027, consentono di ampliare gli interventi del Centro antiviolenza comunale e delle Case rifugio, con nuovi percorsi dedicati alla fase più fragile e decisiva del cammino di autonomia.

Negli ultimi anni il Centro antiviolenza accoglie circa 250–300 donne l’anno, attivando percorsi psicologici dedicati anche ai figli e garantendo, insieme alle Case rifugio, migliaia di notti di ospitalità. È un quadro che conferma un bisogno crescente di sostegno, soprattutto nel momento in cui le donne scelgono di interrompere la violenza e ricostruire la propria vita.

Le nuove risorse permetteranno di attivare interventi aggiuntivi rispetto a quelli già coperti dal Fondo statale per le pari opportunità: gruppi di auto‑aiuto, laboratori di mindfulness, attività dedicate alla genitorialità resiliente, percorsi mamma‑figli, psicomotricità per bambine e bambini, mediazione interculturale e un incremento delle ore dello sportello psicologico del Centro antiviolenza. Il servizio sarà gestito da Rompi il Silenzio APS, affidataria dei servizi del Centro antiviolenza e delle Case rifugio fino al 2027, con erogazione delle risorse sulla base delle attività svolte e rendicontate secondo la convenzione in essere.

«Uscire dalla violenza - sottolinea Chiara Bellini, vicesindaca con delega alle politiche di genere - è un atto di libertà e coraggio che richiede presenza istituzionale e continuità. Il sostegno psicologico è il luogo in cui le donne possono rimettere ordine nelle ferite subite e costruire strumenti nuovi per riprendere in mano la propria vita, e dove i figli trovano spazi protetti e figure capaci di accompagnarli nella ricostruzione emotiva. Rimini continua a investire in una rete che non le lascia sole, riconoscendo nella loro scelta di ricominciare un gesto di autodeterminazione che riguarda l’intera comunità.»

Ultimo aggiornamento:

27/08/2026, 14:51