Tari, nessun aumento per famiglie e imprese per il 2026, confermate tutte le agevolazioni
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21 Luglio 2026
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Le risorse recuperate dall’Amministrazione attraverso l’attività di contrasto all’evasione saranno utilizzate per congelare le tariffe Tari, evitando quindi aumenti in bolletta per i cittadini e le imprese riminesi e confermando in blocco le agevolazioni già introdotte. Racchiude questa misura la delibera proposta questa mattina in V Commissione consigliare che ha espresso parere favorevole all’approvazione delle tariffe TARI per l’anno 2026 e alla variazione di bilancio 2026/2028 che permetterà attraverso l’applicazione dell’avanzo pari a circa 4,33 milioni per andare a coprire l’incremento del 3,86% stabilito da Atersir, l’Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti.
A giugno ATERSIR ha presentato la proposta di Piano economico e finanziario 2026-2029, approvata poi il 6 luglio dal Consiglio locale e dal Consiglio d’ambito, sulla base del nuovo metodo tariffario deliberato da Arera, l'autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il valore complessivo legato alle entrate tariffarie è stato stabilito in 49.854.246 euro, con un incremento rispetto all’anno precedente del 3,86%. Stesso incremento (3,85%) è stato definito anche per il 2027, per entrate pari a 51.772.698 euro. Aumenti che andrebbero conseguentemente a riflettersi sulle tariffe e quindi sulle bollette e che l’Amministrazione ha voluto azzerare utilizzando i circa dieci milioni di euro di avanzo vincolato derivanti dall’attività di recupero dell’evasione Tari condotta dall’ufficio Tributi. Oltre 4,33 milioni di euro serviranno dunque a coprire la differenza tra il maggior costo del servizio per il 2026 e le entrate da tariffe che il Comune deve versare al gestore. Stesso meccanismo sarà ripetuto il prossimo anno: l’intenzione è quella di applicare la restante quota dell’avanzo per coprire l’ulteriore aumento stabilito da Atersir per il 2027.
Restano dunque inalterate le tariffe, così tutte le agevolazioni già introdotte, sia per le utenze domestiche sia per le utenze non domestiche.
“Attraverso questa misura interveniamo concretamente a sostegno delle famiglie e delle imprese riminesi, in una fase economica del Paese non semplice, segnata dalla pressione dell’inflazione – sottolinea l’assessore al Bilancio Juri Magrini –. Lo facciamo attraverso un meccanismo equo e virtuoso, restituendo alla comunità le risorse recuperate dagli uffici grazie all’attenta attività di contrasto all’evasione fiscale. Oltre dieci milioni di euro che ci consentiranno di neutralizzare gli aumenti previsti nel biennio, evitando che la crescita dei costi del servizio si traduca in bollette più pesanti per cittadini e attività economiche”.


