Descrizione
Ingresso gratuito ai musei per tutti i residenti della Provincia di Rimini e per gli under 30, l’ex chiesa di Santa Maria ad Nives riapre come spazio polifunzionale, nuove funzioni all’ala moderna del Museo, la programmazione della cineteca comunale, i laboratori urbani diffusi.
A poco meno di un anno dal lancio del Piano strategico della cultura di Rimini, il percorso avviato per progettare le prospettive future dello sviluppo culturale della città entra in una nuova fase.
Cinque le importanti azioni che partiranno già dalla prossima settimana, che rappresentano le prime risposte alla fase di ascolto, partecipazione e lavoro preliminare che ha contraddistinto questi mesi.
Se la prima riguarda il percorso del Piano, con l’avvio di laboratori urbani diffusi, le altre intervengono sugli spazi culturali cittadini: ingresso gratuito per tutti i residenti della Provinciadi Rimini e per gli under 30 al sistema museale, l’estensione dell’orario del Palazzo del Fulgor; la riapertura dell’ex chiesa di Santa Maria ad Nives; le nuove funzioni all’ala moderna del Museo; la nuova programmazione della cineteca comunale diRimini.
“Quasi un anno fa, il 13 giugno, ci siamo ritrovati nel Giardino dei Palazzi dell’Arte per lanciare ufficialmente il percorso del Piano Strategico della Cultura di Rimini. In quella giornata abbiamo ribadito una scelta molto chiara: la centralità della cultura quale infrastruttura fondamentale con cui immaginare il futuro della città – sottolinea l’assessore alla cultura Michele Lari - In questo anno abbiamo lavorato molto, dentro l’Amministrazione, con la Fondazione Piano Strategico, attraverso i primi canali di ascolto pubblico. Abbiamo sperimentato nuovi format che incanalano e valorizzano il protagonismo dei giovani: penso a Curatori per un Giorno, Mind Marea, Cantiere Città. Un percorso di ascolto e coinvolgimento già significativo, che ha fatto emergere domande di accessibilità al patrimonio culturale, domande di nuovi o recuperati spazi, di condivisione reale. Oggi traduciamo questi segnali in risposte operative: dalla gratuità dei musei per i residenti e gli under 30, alla riapertura o nuovo utilizzo di spazi come Santa Maria ad Nives e il terzo e quarto piano dell’ala moderna del Museo, fino alla valorizzazione della cineteca comunale. E infine con i laboratori urbani il Piano strategico della cultura supera i confini dei tavoli istituzionali e si apre al contributo diretto della città”.
1. I laboratori urbani, focus group, e a metà settembre una 48 ore di confronto e spettacolo aperta alla città
Il percorso partecipativo del Piano entra in una nuova fase. Dal 13 maggio infatti prenderà il via il primo dei dodici ‘laboratori territoriali’ diffusi della città (Centro Storico; San Giuliano Mare - Celle – Rivabella; Santa Giustina; Miramare; Marina Centro; Gaiofana - San Salvatore; Padulli; Corpolò; Viserba - Viserbella - Torre Pedrera; Grotta Rossa – Lagomaggio ; Marebello).
Per iscriversi ai laboratori urbani: https://forms.gle/pPcZyS5knr1PjgrH8
Tutte le info: https://www.fondazionepianostrategico.it/
“L’obiettivo è quello di portare il confronto nei luoghi della vita quotidiana– spiega Noemi Bello, direttrice della Fondazione Piano Strategico - Dalla prima fase di ascolto è emersa con forza la richiesta di una presenza diffusa della cultura sul territorio e la volontà dei cittadini di esserne parte attiva. Da qui la scelta di organizzare momenti informali diffusi in cui i cittadini possano raccontare la loro idea di cultura e contribuire concretamente al percorso. L’obiettivo è costruire una lettura autentica e quotidiana della domanda culturale, radicata nelle esperienze reali delle persone. Accanto agli incontri pubblici, saranno attivati momenti di confronto più mirati (focus group) con imprese, associazioni e realtà del sistema culturale ed economico territoriale, nonché del mondo educativo e del terzo settore, per delineare un percorso condiviso che valorizzi la cultura come leva di sviluppo artistico, sociale, economico e urbano. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai giovani, con appuntamenti mirati a intercettarne pratiche, linguaggi e aspettative. Il percorso sarà arricchito da inspirational talks, occasioni di apertura e confronto con esperienze nazionali e internazionali per ampliare lo sguardo e mettere Rimini in dialogo con altre realtà”.
Concluso il calendario di laboratori e focus group, il percorso proseguirà durante l’estate, con una fase di ascolto diffuso e da settembre con il coinvolgimento delle scuole.
Verso la seconda metà di settembre è poi in programma un importante momento di restituzione pubblica dell’attività che il Piano sta definendo: una 48 ore di confronto e iniziative, tra dialoghi e performance, aperta a tutta la città.
2. Musei di Rimini gratuiti per tutti i residenti della provincia e per gli under 30. Esteso l’orario di apertura del Palazzo del Fulgor
A partire da martedì 5 maggio il sistema museale – Musei Comunali, Domus del Chirurgo, Fellini Museum - sarà gratuito per tutti i residenti di Rimini e della provincia. Inoltre l’accesso sarà gratuito per tutti i giovani under 30 (finora era riservato agli under 25) e per tutti gli studenti universitari anche over 30.
“Un modo – sottolinea il direttore dei Musei Alessandro Giovanardi - per trasformare gli spazi museali in luoghi di vita quotidiana, in piazze da vivere, in spazi da abitare non solo da visitare”.
Segue la stessa filosofia la decisione di ampliare l’orario del Palazzo del Fulgor, una delle sedi del Fellini Museum, che sarà aperto dalle 10 alle 19. L’obiettivo è quello di avvicinare studenti, lavoratori, giovani e cittadini a questo spazio con particolar riferimento al terzo piano pensato per essere un ambiente di studio, lettura, co-working.
“Estensione oraria e della gratuità sono due strumenti per favorire la frequentazione degli spazi – aggiunge il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti - e ampliarne le funzioni, proponendo i Musei come luogo dedicato allo studio, all’incontro e alla partecipazione culturale.
3. Gli spazi recuperati: Santa Maria ad Nives
Da metà giugno tornerà a disposizione della città l’ex chiesa di Santa Maria ad Nives come nuovo spazio culturale e polifunzionale. Utilizzato fino a pochi mesi da come Visitor Center, oggi l’ex chiesa diventa uno spazio flessibile, destinato ad accogliere conferenze, presentazioni di libri, convegni, attività, che potrà essere affidato da associazioni, realtà culturali, cittadini.
L’apertura è prevista per il venerdì 12 giugno, in concomitanza con il fine settimana di Mare di Libri: saranno i ragazzi e le ragazze del festival letterario i primi ad ‘abitare’ il nuovo spazio.
4. Gli spazi di condivisione: l’ala moderna del Museo della Città
Oltre a Santa Maria ad Nives, si riaprono alla città già da maggio gli spazi del terzo e quarto piano dell’ala moderna del Museo della Città. Inizialmente lo spazio avrà funzioni di co-working, aule studio, sala conferenza, meeting room. Così come per Santa Maria ad Nives, anche gli spazi dell’ala moderna - compreso il suggestivo terrazzo - saranno co-progettati insieme alla città, in questo caso ai ragazzi, in un percorso che dovrà approfondire le loro necessità e dare a questi luoghi le funzioni più utili. Sabato 23 maggio la festa inaugurale, dal 25 maggio l'apertura ufficiale.
“Una delle richieste più forti che ci è arrivata dai giovani è stata sorprendentemente semplice: ‘Abbiamo bisogno di luoghi dove stare e dove incontrarci’ – sottolinea l’assessore Lari - Una città che si definisce moderna è una città che concede tempo e spazio alle nuove generazioni. Il terzo e il quarto piano dell’ala moderna saranno dedicati proprio a loro”.
5. Da settembre la nuova programmazione della Cineteca comunale, tra prime visioni e pellicole d’essai
Da settembre la Cineteca comunale di Rimini proporrà una programmazione stabile di cinema d’essai, articolata in cinque spettacoli settimanali: mercoledì, venerdì, sabato sera, domenica pomeriggio e sera. Un calendario dedicato a cinema d’autore, tra prime visioni, classici restaurati, nuovi pubblici e linguaggi, con uno sguardo verso le proposte più interessanti del cinema contemporaneo. “La proposta si caratterizzerà per una funzione complementare e non concorrenziale alle altre sale cittadine – commenta il direttore della Cineteca Marco Leonetti - privilegiando film che non trovano spazio nei circuiti commerciali”.
Per favorire il coinvolgimento dei giovani e la partecipazione culturale, è prevista una proiezione settimanale (domenica sera) in versione originale e il rilancio del progetto “Curatori per un giorno”, esteso anche alla presentazione il mercoledì del film di prima visione.
“Riaprire la cineteca significa dare continuità all’ecosistema cinema – conclude Lari - Significa non vivere di episodi straordinari, ma continuare a costruire una quotidianità culturale”.








