Descrizione
Il Comune di Rimini potenzia il Centro di Prima Accoglienza di via De Varthema con il progetto annuale dedicato alle persone che vivono in strada o in condizioni di grave marginalità, continuando l’esperienza della “Casa Don Andrea Gallo per le autonomie”, presentata dall’associazione Rumori Sinistri ODV.
Il servizio, già attivo negli anni scorsi nell’ambito delle accoglienze notturne distrettuali, entra ora in una fase più strutturata grazie ai finanziamenti del programma nazionale INtegra: 57mila euro per le attività e la copertura delle utenze fino a 22mila euro. L’immobile comunale di via De Varthema 26 sarà messo a disposizione per l’intera durata del progetto, da aprile 2026 a marzo 2027, con possibilità di proroga.
« Questo progetto – è il commento di Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – rafforza un presidio che Rimini conosce e che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per chi non ha un posto dove andare. Non parliamo solo di un letto per la notte, ma di un percorso che mette insieme ascolto, relazioni e possibilità. La strada non è un destino: con questo intervento vogliamo continuare a costruire alternative concrete, insieme alla rete del territorio e a chi ogni giorno lavora accanto alle persone più fragili. Con questo atto – conclude Gianfreda – l’Amministrazione conferma il proprio impegno nel contrasto alla povertà estrema e nel sostegno alle persone senza dimora, rendendo più stabile e strutturato un servizio già presente nella rete territoriale»
Il centro offrirà ricovero notturno, ascolto, orientamento ai servizi, accompagnamento nei percorsi individuali e attività per favorire la partecipazione alla vita del quartiere. Il progetto è rivolto a persone “che vivono in strada, in sistemazioni di fortuna; persone che ricorrono a dormitori o strutture di accoglienza notturna”. Il progetto prevede strumenti di monitoraggio per valutare l’efficacia delle azioni, in linea con le indicazioni nazionali sul contrasto alla grave marginalità. L’obiettivo è duplice: garantire accoglienza immediata e costruire percorsi di autonomia, integrando interventi sociali, sanitari, abitativi e occupazionali.
« Un tassello decisivo di questo progetto – aggiunge l’assessore Gianfreda – è il lavoro condiviso con la rete del terzo settore, che da anni rappresenta un presidio fondamentale nella presa in carico delle persone più fragili. Associazioni, volontariato organizzato e cooperative sociali costituiscono un’infrastruttura relazionale e operativa senza la quale non sarebbe possibile ampliare i servizi e garantire risposte ai cittadini. La collaborazione quotidiana con questa rete ci permette di integrare competenze, intercettare i bisogni emergenti e costruire percorsi personalizzati che tengano insieme accoglienza, salute, abitare e inclusione. ».
