La qualità del turismo passa dalla qualità del lavoro e dalla sinergia tra imprese e lavoratori
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3 Aprile 2026
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Mai come in questa complessa fase storica il futuro dell’industria turistica nazionale e locale passa da processi innovativi della filiera. Processi che coinvolgono in primis la qualità del lavoro, elemento fondamentale di ogni strategia di sviluppo di un settore che, nella provincia di Rimini, muove ogni anno 1,5 miliardi di PI (il 60 per cento circa dell’intero Prodotto Interno Lordo generato su questo territorio) e occupa 60mila persone. Un vero e proprio volano per la crescita economica e sociale, che deve continuare a rappresentare un’opportunità insostituibile per lo sviluppo e la ricchezza del territorio.
Da questo assunto prendono avvio il percorso e la sottoscrizione dei tre accordi per il rilancio del settore turistico del territorio riminese, siglati da Organizzazioni sindacali (Filcams-CGIL Rimini, Fisascat-CISL Romagna, Uiltucs-UIL Emilia Romagna) e associazioni datoriali (Confcommercio Provincia di Rimini, Confesercenti Provincia di Rimini, Federalberghi Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica, Bellaria Igea Marina) e presentati ieri al presidente della Provincia di Rimini e sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, e ai rappresentanti istituzionali dei Comuni di Bellaria Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico e Riccione.
Un confronto positivo durante il quale tutte le componenti hanno condiviso la necessità di un percorso condiviso e virtuoso tra istituzioni, aziende e lavoratori con l’obiettivo di confermare il territorio riminese come leader dell’industria turistica nazionale. Questo obiettivo non può essere disgiunto dagli importanti percorsi di destagionalizzazione già in atto, che devono valorizzare l’intero patrimonio e risorse del territorio, anche favorendo l’integrazione tra la costa e l’entroterra.
I tre accordi presentati ‘mettono a terra’ concretamente la sostanza e il metodo individuati, individuando un pacchetto di azioni in ordine alla valorizzazione del capitale professionale, alla qualità del lavoro, alla collaborazione tra imprese e dipendenti. Evidente il ragionamento intorno al fatto che un clima positivo, rispettoso, orientato alla promozione della cultura della legalità (contrasto al lavoro sommerso, prevenzione dei comportamenti elusivi delle norme e dei contratti sui rapporti di lavoro, emersione del lavoro non dichiarato) consente di elevare la qualità complessiva dell’offerta turistica.
In sintesi, l’accordo prevede
Tre incontri periodici durante l’anno in cui confrontarsi e scambiarsi ogni informazione utile circa l’andamento del settore e su tutti i temi, compresi quelli della formazione e della sicurezza del lavoro, relativi alla filiera turistica
Il coinvolgimento dei lavoratori nelle dinamiche dell’organizzazione aziendale e dell’erogazione dei servizi, incentivando il coinvolgimento dei giovani intervenendo sulla flessibilità degli orari con part time dedicati alle loro esigenze e rilanciando forme di assunzioni come l’apprendistato, In particolare si è condivisa la necessità di coinvolgere l’Università e gli Istituti scolastici superiori e il Centro per l’impiego per favorire l’inserimento degli studenti nel comparto turistico, con il fine di favorire e accompagnare il ricambio generazionale;
Favorire un nuovo modello di organizzazione del lavoro e accompagnarlo con percorsi di formazione specifici anche messi a disposizione dai forndi interprofessionali e dalla bilateralità di settore;
Escludere tutte le tipologie di appalto e terziarizzazione dei servizi che non rispondono al Contratto nazionale del settore
Riconoscere alle aziende che aderiranno a questo modello organizzativo il marchio di “Turismo e lavoro socialmente responsabile”;
Necessità che venga creato un ammortizzatore sociale specifico per i lavoratori stagionali del turismo, inserito in una riforma del turismo più complessiva, che preveda anche la definizione di percorsi formativi di qualità, obbligatori e costanti.
Al termine dell’incontro si è concordato di organizzare confronti periodici tra tutte le parti presenti, in modo da procedere senza indugi e aggiornare in tempo reale le potenzialità e anche i problemi di un settore come quello turistico, in costante e rapida evoluzione nel Paese e nel mondo.
“La qualità è la chiave che ci permetterà di rimanere competitivi e attrattivi anche nel futuro- è la dichiarazione del Presidente della Provincia di Rimini e Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad-. Il lavoro delle pubbliche amministrazioni negli ultimi 20 anni si è orientato proprio in questa direzione, con investimenti che hanno permesso di destagionalizzare con successo l’offerta. È chiaro che il turismo sia un settore molto delicato che ha bisogno di qualità e di sinergia in ognuna delle sue specifiche componenti. Per questo ritengo molto importante l’incontro e la presentazione di ieri: i tre accordi segnano uno step importante nella proposta e nella visione dell’industria dell’ospitalità che vuole percorrere il nostro territorio”.
Per Filcams- Cgil Rimini, Fisascat Cisl Romagna e Uiltucs Emilia Romagna il turismo è un patrimonio di tutti e l’incontro di ieri è stato un altro passo in avanti verso l’obiettivo di accompagnarne la necessaria crescita ed evoluzione mettendo al centro il valore culturale del lavoro all’interno di un nuovo modello organizzativo che migliori complessivamente la qualità dell’offerta turistica.
Anche Confcommercio provincia di Rimini, Federalberghi Rimini e Confesercenti provincia di Rimini esprimono piena soddisfazione per il percorso condiviso e per la sottoscrizione degli accordi, che rappresentano un passaggio strategico per il rafforzamento e la qualificazione dell’intero comparto turistico. La competitività delle imprese è strettamente legata alla qualità del lavoro e alla costruzione di un sistema di regole chiare, legalità e collaborazione.
Gli accordi siglati vanno proprio in questa direzione, offrendo strumenti concreti per migliorare l’organizzazione del lavoro, favorire l’incontro tra domanda e offerta e sostenere un modello di sviluppo sostenibile e responsabile. In un contesto sempre più competitivo, la capacità di fare sistema tra imprese, lavoratori e istituzioni rappresenta un elemento decisivo per consolidare la leadership del territorio riminese e per affrontare con successo le sfide future del turismo.


