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Cocaina a domicilio, arrestati a Viserba, dalla Polizia Locale di Rimini, due giovani per spaccio

Dettagli

Descrizione breve
Con sequestro di oltre 30 grammi e 1000 euro 
Data:

16 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Argomenti
Polizia
Parole chiave
Sicurezza e protezione civile

Descrizione

Due giovani di 20 anni sono stati arrestati nella notte a Viserba con l'accusa di cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione, condotta dagli agenti in borghese della Polizia Locale di Rimini con la collaborazione della Polizia Locale di Riccione, ha portato al sequestro di 32 grammi di cocaina suddivisi in 17 dosi e di 1000 euro ritenuti provento dell'attività illecita.

L'indagine, avviata giovedì della scorsa settimana, ha evidenziato un sistema organizzato di spaccio a domicilio su appuntamento, con consegne effettuate direttamente presso le abitazioni degli acquirenti o nelle immediate vicinanze. I due giovani, di cui uno già noto alle forze dell'ordine, operavano con metodi particolarmente cauti: inversioni di rotta e manovre improvvise con l'auto anche ad alta velocità per evitare controlli, e nascondigli della sostanza cambiati quotidianamente in luoghi esterni come parchi pubblici, aree verdi, come sotto alle radici di alberi o tra l'edera rampicante. Uno dei due si occupava di riscuotere il denaro, l'altro di consegnare la droga.

Durante tre giorni di controlli continuativi, eseguiti giorno e notte, gli agenti in borghese della squadra giudiziaria, hanno identificato e segnalato (ai sensi dell'articolo 75 del DPR 309/90) i singoli acquirenti che, volta per volta, avevano i contatti con i sospettati. Contatti frequenti che sono stati accertati con vendite anche fino a 40-50 dosi quotidiane. Sabato sera, individuato uno dei nascondigli in una zona adiacente a un supermercato di Viserba, gli investigatori sono intervenuti bloccando i due mentre recuperavano altra sostanza da consegnare nascosta fra l'edera, sequestrando così 32 grammi di cocaina suddivisi in 17 dosi pronte alla vendita.

Le successive perquisizioni nelle stanze d'albergo dove alloggiavano hanno portato al ritrovamento del denaro contante: 1000 euro ritenuti provento dell'attività illecita. I due giovani (classe 2005), arrestati con l’accusa di cessione di stupefacenti in flagranza di reato e detenzione ai fini di spaccio (art. 73 del DPR 309/90), hanno trascorso la notte nella camera di sicurezza del Comando di Polizia Locale di Rimini in via della Gazzella e sono ora in attesa di comparire davanti al Giudice di Rimini nel processo per direttissima.

Ultimo aggiornamento:

16/02/2026, 14:53