Dal Rinascimento all’architettura teatrale, passando per Fellini e l’arte contemporanea
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13 Ottobre 2026
12 minuti
Descrizione
Nel terzo fine settimana di ottobre, Rimini propone visite guidate dedicate al patrimonio storico e artistico della città e diverse mostre ospitate nei musei e negli spazi espositivi del centro.
Tra gli appuntamenti figurano i percorsi al Teatro Galli e al Tempio Malatestiano, una visita guidata che, partendo dal confronto tra la Pietà di Giovanni Bellini e il San Sebastiano di Andrea Mantegna, prosegue tra le opere del Museo della Città legate alla stagione artistica dei Malatesta, oltre alle esposizioni dedicate all’arte contemporanea, alla collana editoriale “Compagnia Extra” di Quodlibet alla presenza di Ermanno Cavazzoni e alle donne dell’Assemblea Costituente.
La giornata di domenica 18 ottobre offre tre differenti occasioni per conoscere il patrimonio culturale riminese.
Alle ore 11 è prevista la visita guidata, a cura dei Musei comunali, al Teatro Amintore Galli, in piazza Cavour, uno dei luoghi più rappresentativi della città. Un percorso tra foyer, platea e ridotto permetterà di ripercorrere la storia del teatro progettato da Luigi Poletti e inaugurato da Giuseppe Verdi nel 1857, dalle personalità che lo frequentarono tra la fine dell’Ottocento e la Belle Époque e le vicende che ne hanno segnato il Novecento fino alla recente rinascita.
Alle ore 15 il Rimini City Tour curato da Visit Rimini è dedicato al Tempio Malatestiano, uno dei principali monumenti del Rinascimento italiano. La visita presenta la storia dell’edificio voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta e progettato da Leon Battista Alberti, soffermandosi sulle opere conservate al suo interno: il Crocifisso di Giotto, l’affresco di Piero della Francesca, la Cappella degli Angeli o di Isotta, il sepolcro di Sigismondo e l’Arco degli Antenati.
Alle ore 17, al Museo della Città “Luigi Tonini”, si svolge il percorso guidato Oltre Il codice della Passione. Bellini e Mantegna allo specchio. La visita prende avvio dalla Manica Lunga, dove la Pietà di Giovanni Bellini è posta in dialogo con il San Sebastiano di Andrea Mantegna proveniente dalla Ca’ d’Oro di Venezia, e prosegue tra le opere del Museo dedicate alla stagione artistica riminese, dalla scuola del Trecento influenzata da Giotto fino all’età malatestiana e alla pala del Ghirlandaio.
La mostra dossier sarà visitabile al pubblico fino al 10 gennaio 2027 raccontando anche i profondi legami artistici e culturali tra Rimini, Venezia e le grandi corti rinascimentali.
Giovedì 15 ottobre inaugura, al Fellini Museum, nel Palazzo del Fulgor, Copertine extra, la mostra curata da Simonetta Santucci e dedicata alla collana editoriale “Compagnia Extra” di Quodlibet, diretta da Ermanno Cavazzoni. La mostra espone trenta copertine e approfondisce il legame tra editoria, illustrazione e immaginario felliniano, nel luogo che celebra l'opera e l'eredità culturale del grande regista riminese. L’inaugurazione è prevista giovedì 15 ottobre alle ore 18, alla presenza di Ermanno Cavazzoni e Simonetta Santucci. Alle ore 21, al Cinema Fulgor (ingresso gratuito) per la rassegna Fellini Open, Cavazzoni presenta Storia di un’amicizia,una lettura scenica dedicata al suo legame con Gianni Celati, accompagnato dagli interventi musicali di Vincenzo Vasi.
Sempre giovedì 15 ottobre, dalle 17.30 alle 18, all’ex Cinema Astoria di via Euterpe viene inaugurata la mostra Le 21 Madri Costituenti. 2 giugno 1946, curata dall’ANPI di Rimini. L’esposizione rende omaggio alle ventuno donne elette nel 1946 all’Assemblea Costituente, ricostruendone storie, idee e contributo alla definizione dei principi di uguaglianza e libertà presenti nella Costituzione italiana. Durante l’inaugurazione sono previste letture del gruppo ‘Le Inaspettate’.
Infine all'Augeo Art Space, fino al 10 novembre, è visitabile Giardini Sospesi, mostra personale di Mauro Pipani inserita nel progetto Giardini d'Autore nella città. Attraverso opere caratterizzate da trasparenze, luce e stratificazioni cromatiche, l'artista propone una riflessione poetica sul rapporto tra natura, memoria e trasformazione.
La scoperta del patrimonio culturale riminese può continuare a piedi a pochi passi dal centro storico, dove iniziano cammini da percorrere in autonomia o attraverso proposte organizzate, seguendo itinerari che dalla città conducono verso la Valmarecchia e l’Appennino. Rimini è, infatti, anche un punto di partenza per esperienze di turismo lento che uniscono paesaggio, storia e spiritualità. Proprio dal Tempio Malatestiano parte il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna, mentre Rimini è una delle estremità del tratto romagnolo del Cammino di Sant’Antonio.
Il Fellini Museum si racconta dentro e fuori gli spazi espositivi attraverso tre canali narrativi autonomi: l’audioguida, il podcast e l’app urbana che accompagnano il visitatore prima, durante e dopo la visita.
Il primo canale è l’audioguida Il museo raccontato: uno strumento di ascolto che affianca la visita fisica senza sovrapporsi allo sguardo. Le tracce audio costruiscono un racconto che attraversa ambienti, opere, immagini e installazioni, restituendone il senso attraverso associazioni e rimandi. Il secondo canale è il podcast Fellini. Note a margine: 18 episodi, della durata di circa cinque minuti ciascuno, concepiti come appunti e divagazioni critiche. Il podcast accosta il cinema di Fellini seguendo rotte note e deviazioni inattese: avvistamenti e accostamenti che riportano in superficie temi, figure, ossessioni e motivi ricorrenti: dal disegno all’infanzia, dal casting ai volti, dal suono agli elementi naturali, dal sogno alla memoria. Il terzo canale è l’appLa Rimini di Fellini: uno strumento pensato per esplorare la città come spazio narrativo, tra realtà e immaginazione; tre percorsi che attraversano Rimini secondo prospettive diverse e complementari: la città dei luoghi, dedicata alla Rimini abitata e vissuta da Fellini negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza; la città dei simboli, che ripercorre i luoghi trasformati dal suo cinema in scenari mitici – dal Grand Hotel al Fulgor, dalla stazione alla palata; e, infine, la città dei segni, che guarda alla Rimini di oggi, alle tracce, alle installazioni e agli spazi urbani che continuano a dialogare con il suo immaginario. Sedici punti di interesse, ciascuno accompagnato da un audio di presentazione o, nel caso dei contenuti video, da contributi a cura dello storico Davide Bagnaresi, e una filmografia che intreccia manifesti, fotografie di scena e collegamenti ai luoghi della città.
Tutti e tre i canali digitali sono disponibili anche in lingua e inglese e accessibili attraverso il sito del Fellini Museum. L’audioguida è fruibile online e scaricabile anche tramite QR code esposti agli ingressi del museo; il podcast ‘Fellini. Note a margine’ è disponibile su Spotify e sulle principali piattaforme di ascolto; l’app ‘La Rimini di Fellini’ è scaricabile da Google Play e Apple Store.
Ecco le visite guidate in dettaglio:
domenica 18 ottobre 2026
Rimini, Museo della Città “Luigi Tonini” - Manica Lunga via L. Tonini 1
Un percorso guidato nell’arte malatestiana da Giotto a Ghirlandaio
Oltre “Il codice della Passione. Bellini e Mantegna allo specchio”
In occasione della mostra “Il codice della Passione. Bellini e Mantegna allo specchio”, i Musei di Rimini propongono percorsi guidati alla scoperta del Rinascimento riminese.
L’ itinerario prende avvio dalla Manica Lunga del Museo, dove la Pietà di Giovanni Bellini è presentata in un inedito dialogo con il potente San Sebastianodi Andrea Mantegna, proveniente dalla Ca’ d’Oro di Venezia, e prosegue seguendo il filo delle committenze che hanno ridisegnato la città: dalla scuola trecentesca, influenzata da Giotto e dalla cultura bizantina, fino alle opere dell'età malatestiana, come la pala del Ghirlandaio.
Un’occasione unica per ammirare da vicino due capolavori del Rinascimento europeo e riscoprire, attraverso le opere e i luoghi della città, la straordinaria stagione artistica dei Malatesta.
Prenotazioni sul sito di riferimento
Ore 17. Ingresso a pagamento Info: 0541 793851 www.ticketlandia.com/m/event/bellini-mantegna-visitafissa
domenica 18 ottobre 2026
Teatro Amintore Galli, piazza Cavour, 22 - Rimini centro storico
Visite guidate al Teatro Amintore Galli
Alla scoperta della storia e degli spazi del Teatro Galli
Durante la visita è possibile ammirare il foyer, la platea e lo splendido ridotto in un percorso sul filo del racconto della storia del Teatro ottocentesco progettato dall’architetto modenese Luigi Poletti e inaugurato nel 1857 da Giuseppe Verdi, delle vicende subite nel XX secolo e del dibattito che ha accompagnato la ricostruzione, nonché degli artisti e delle personalità che lo hanno frequentato nella Rimini di fine Ottocento e nella Belle Époque. Le visite hanno una durata di 45 minuti circa.
Per partecipare alle visite è necessario prenotare sul canale di biglietteria dei Musei Comunali: https://www.ticketlandia.com/m/musei-rimini o al numero di telefono 0541 793879.
Ore 11. Ingresso a pagamento .
domenica 18 ottobre 2026
Visitrimini, Corso d'Augusto, 152 - Rimini centro storico
Rimini City Tour - Il Tempio Malatestiano
Visita guidata a cura di Visit Rimini
Una visita guidata alla scoperta del Tempio Malatestiano, la sua storia e tutti i suoi segreti, autentico gioiello del Rinascimento italiano.
Voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta e prima opera architettonica di Leon Battista Alberti, iniziata nel 1447, il Tempio rimane un grande manifesto dell’architettura rinascimentale, anche nella sua incompiutezza.
Insieme si scopriranno i tesori che questo Tempio serba al suo interno: la Cappella degli Angeli (o di Isotta), che contiene l’arca sepolcrale della moglie di Sigismondo, Isotta, il Crocifisso di Giotto, dipinto su tavola e appartenente alla Chiesa di San Francesco, sulla quale fu costruito attorno il Tempio.
Ed ancora, l’Affresco di Piero della Francesca, dipinto nel 1451 e che raffigura Sigismondo Pandolfo Malatesta genuflesso davanti a San Sigismondo, il suo sepolcro collocato a destra dell’ingresso e l’Arco degli Antenati, dove Sigismondo volle riposte le ossa dei suoi progenitori e dei suoi discendenti.
Ore 15. A pagamento Info: 0541 51441 www.visitrimini.com/esperienze/316624-rimini-city-tour-il-tempio-malatestiano/
fino al 17 ottobre 2026
Partenza da Rimini zona Stazione
Cammino di San Francesco, da Rimini a La Verna
Un cammino che unisce mare, colline e Appennino, seguendo l’antico tracciato percorso da San Francesco nei suoi viaggi tra Romagna e Toscana. Un itinerario di sei giorni che non è solo un’esperienza spirituale, ma un viaggio intimo dentro territori silenziosi, autentici e sorprendentemente lontani dal turismo di massa.
Partendo da Rimini, città di mare e di storia, si raggiunge l’entroterra romagnolo con i suoi borghi arroccati, le cappelle isolate, le rocche che dominano la Valmarecchia e i sentieri che custodiscono secoli di racconti. Attraverso paesaggi che cambiano a ogni passo: colline morbide, rupi spettacolari, boschi profondi, eremi immersi nel silenzio e antiche vie lastricate dove il tempo sembra davvero sospeso.
Si percorrono luoghi che hanno accolto santi, pellegrini e viandanti, incontrando eccellenze naturalistiche, piccole comunità custodi di tradizioni secolari e una cucina generosa, fatta di sapori schietti che raccontano il territorio meglio di qualsiasi parola.
Un cammino che sa far rallentare e che conduce fino all’atmosfera unica del Santuario della Verna.
Info sul sito di riferimento.
Orario: partenza da Rimini alle ore 8.30 Ingresso a pagamento
Info: www.monasteriemiliaromagna.it/it/offerta/eventi/10423
LE MOSTRE in corso
fino al10 gennaio 2027
Rimini, Museo della Città, spazio Manica Lunga
Il codice della Passione, Bellini e Mantegna allo specchio
Mostra dossier dedicata a due capolavori del Rinascimento italiano
Dopo le esposizioni alla Ca' d'Oro a Venezia e a New York, la Pietà restaurata di Bellini torna a Rimini dove sarà posta in dialogo con il potente e drammatico San Sebastiano di Andrea Mantegna della collezione Franchetti. Il progetto nasce dall’importante restauro della Pietà di Giovanni Bellini, opera conservata nei musei comunali di Rimini, finanziato dalla Fondazione Venetian Heritage. L'esposizione riminese non si limita al confronto artistico tra Bellini e Mantegna – cognati dal 1453, quando Andrea sposò Nicolosia, sorella di Giovanni – ma offre l'opportunità di riflettere sugli stretti rapporti storici, culturali, artistici e iconografici che hanno legato Rimini alla Serenissima Repubblica di Venezia nel corso dei secoli.
Il serrato confronto è ospitato nell’elegante Manica Lunga del Museo della Città “Luigi Tonini” e, grazie a un allestimento suggestivo ed efficace, permette di enfatizzare il confronto tra due grandi maestri della Rinascenza, che legano Rimini a Venezia e alle corti padane. Una perfetta esperienza estetica e culturale rende possibile misurare la relazione storica tra i due sommi pittori, uniti da legami famigliari (Mantegna sposò la sorella di Bellini), nonché da una fitta rete di reciproche contaminazioni, eppure anche distinti da scelte poetiche molto differenziate.
Il tema della passione mette in luce la divergenza tra l’umanesimo tragico, incarnato nell’impaginazione drammatica e quasi estatica del San Sebastiano di Mantegna, dominato da un lessico scultoreo quasi architettonico, e il profondo silenzio mistico di Bellini, figlio di due diversi ellenismi, quello greco classico e quello bizantino, dove il sacrificio del Figlio trascende il dramma del compianto angelico in pura contemplazione del mistero eucaristico.
In mostra è accolto anche una vera e sorprendente rarità di collezione privata: un raffinato clipeo con le iniziali e lo stemma di Roberto Malatesta, detto il Magnifico, signore di Rimini (Fano, 1440 -Roma, 10 settembre 1482) in cui molti studiosi hanno inteso identificare il committente della Pietà di Giovanni Bellini, o l’erede della committenza di Sigismondo, prima che passasse a un dotto notabile della corte riminese. S’ipotizza che lo stemma, consunto ma ancora bellissimo, provenga dalla scomparsa dimora malatestiana di Rimini, detta, appunto, Palazzo del Cimiero.
La mostra, un gioiello incastonato nelle sale medievali e malatestiane recentemente rinnovate del Museo, permette un confronto ricco di spunti sul lungo Rinascimento riminese che s’inaugura con Giotto e la pittura del Trecento e, attraverso Piero della Francesca, Bellini e il Ghirlandaio giunge al pieno Cinquecento con i maestri di scuola o ascendenza belliniana; un’epoca in cui Riminesi pone con Firenze, Mantova, Ferrara Padova e Venezia, tra le protagoniste di una nuova sensibilità umanistica e al centro di una cultura Europea che, proprio in relazione alla Serenissima, non smette mai di guardare oltre l’Adriatico, verso l’Oriente.
La mostra è promossa dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, in collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei Nazionali Veneto, la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro e con il contributo della Regione Emilia-Romagna.
Mostra e catalogo sono a cura di Daniele Ferrara, direttore dei Musei Nazionali del Veneto, e Alessandro Giovanardi, direttore dei Musei Comunali di Rimini.
Orario: da martedì a domenica 10-13 e 16-19. Info: www.museicomunalirimini.it
fino al 10 novembre 2026
Augeo Art Space, Corso d'Augusto, 217, Rimini
Giardini Sospesi
Mostra personale di Mauro Pipani: L’esposizione si inserisce nel progetto Giardini d’Autore nella Città di Rimini, un percorso che mette in dialogo arte, paesaggio, natura e cultura contemporanea, ampliando il concetto di giardino oltre i suoi confini tradizionali.
Attraverso una pittura fatta di trasparenze, stratificazioni cromatiche e delicate vibrazioni di luce, Pipani invita il pubblico in una dimensione sospesa e contemplativa, dove il colore diventa memoria, emozione e percezione.
Le opere in mostra esplorano il rapporto tra tempo, paesaggio e trasformazione, interpretando il giardino come luogo simbolico di cura, crescita e incontro tra natura e cultura.
Realizzata in collaborazione con Art_Preview e patrocinata dal Comune di Rimini e dalla Regione Emilia-Romagna, la mostra sarà accompagnata da un catalogo con testo critico della storica dell’arte Sabina Ghinassi.
Orario: dal martedì al sabato 10 - 12 / 16 – 19 Info: www.augeo.it/
dal 15 ottobre al 15 novembre 2026
Rimini, Palazzo del Fulgor – Fellini Museum
Copertine extra
Giovedì 15 ottobre alle 18 inaugura la mostra Copertine extra, alla presenza di Ermanno Cavazzoni e di Simonetta Santucci.
In esposizione trenta copertine della collana editoriale della casa editrice “Compagnia Extra” di Quodlibet, diretta da Ermanno Cavazzoni, scrittore, sceneggiatore e accademico italiano, noto anche per aver diretto o co-diretto importanti riviste letterarie. La mostra è curate da Simonetta Santucci.
La storia della collana comincia nel segno di Federico Fellini, con la pubblicazione di Il viaggio di Mastorna. Un legame che rende naturale l’arrivo della mostra negli spazi del Fellini Museum e l’incontro con Cavazzoni, dal cui Poema dei lunatici Fellini trasse il suo ultimo film, La voce della luna. Al termine dell’inaugurazione seguirà un brindisi.
Orario: 10.00 – 19.00; chiuso: lunedì non festivi Info: https://fellinimuseum.it
da giovedì 15 ottobre 2026
ex Cinema Astoria, via Euterpe – Rimini
Le 21 Madri Costituenti - 2 giugno 1946
Un omaggio alle 21 donne che nel 1946 entrarono nell’Assemblea Costituente e contribuirono a scrivere la Costituzione italiana. Donne con storie, idee e appartenenze politiche diverse, unite dalla volontà di conquistare uno spazio nella vita politica del Paese e di affermare, anche attraverso la Costituzione, l’uguaglianza e la libertà delle donne. La mostra, a cura di ANPI Provinciale Rimini, sarà accompagnata durante l’inaugurazione dalle letture del gruppo le Inaspettate, ispirate alle storie e alle parole delle Madri Costituenti.
Inaugurazione della mostra a cura di A.N.P.I. Sezione di Rimini dalle 17:30 alle 18:00. La mostra sarà visitabile durante gli eventi di apertura al pubblico.
Info: rimini.anpi@gmail.com - www.facebook.com/RitornoAllAstoria/
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito www.riminiturismo.it









