III Commissione, parere favorevole alla variante al Piano dell’arenile
Dettagli
29 Luglio 2026
4 minuti
Descrizione
Più possibilità di realizzare piscine e terrazze e una maggiore flessibilità nell’applicazione delle norme, con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione e l’offerta di servizi delle spiagge. La III Commissione consigliare ha espresso parere favorevole alla proposta di variante al piano dell’arenile, l’atto che andrà ad integrare lo strumento approvato dal Consiglio Comunale a settembre dello scorso anno alla luce sia delle normative sovraordinate introdotte (approvazione del PTAV e adozione PAI), sia per migliorare l’attuazione degli interventi, alla luce del percorso di approfondimento condotto in questi mesi i diversi enti competenti.
La variante, i cui contenuti erano già stati anticipati in una precedente Commissione consigliare a maggio, si propone di incentivare le micro-aggregazioni (2-3 concessioni balneari), intervenendo in particolare su tre assi: l’estensione anche alle micro-aggregazioni oltre che alle macro-aggregazioni di realizzare terrazze e piscine (mantenendo inalterate le superfici attribuite), e una maggior flessibilità dei campi edificatori in presenza di particolari condizioni.
“Arriviamo all’assunzione di questa variante dopo un articolato percorso, che ci ha permesso di andare a completare il Piano approvato lo scorso settembre intervenendo su alcuni temi specifici, oggetto di ampio confronto in particolare con la Soprintendenza – sottolinea l’assessora alla pianificazione del territorio Valentina Ridolfi – Misure che vanno a rafforzare la possibilità di raggiungere gli obiettivi che ci siamo riproposti con il Piano e che vengono ribaditi nella variante: una spinta alla destagionalizzazione dell’offerta balneare, una maggiore connessione tra mare e Parco del Mare, più servizi a favore dei cittadini e dei turisti valorizzando il contesto ambientale. Inoltre andiamo a disciplinare la fase di passaggio tra la messa a bando delle concessioni balneari e l’applicazione delle normative previste dal Piano, offrendo maggiori certezze per gli operatori e per i soggetti che parteciperanno alle gare”.
Terrazze
L’installazione delle terrazze era prevista dal Piano per le macro aggregazioni e per alcune micro aggregazioni speciali. Con la variante si estende la possibilità di realizzare tali terrazze a tutte le micro aggregazioni dotate di pubblico esercizio, allo scopo di favorire la destagionalizzazione. Le condizioni sono le stesse previste per le macro aggregazioni: le terrazze non potranno sporgere rispetto al sedime del manufatto, i parapetti dovranno avere caratteristiche di leggerezza e altrettanto leggeri dovranno essere gli arredi per l’ombreggio.
Piscine
Il piano dell’arenile approvato consente ad ogni macro aggregazione di realizzare una piscina di dimensione tra 250 e 300 mq da realizzarsi con biodesign. La variante prevede che due micro-aggregazioni confinanti possano accordarsi per realizzare una piscina condivisa in fascia B di massimo 100 metri quadrati di superficie e una profondità 180 cm, realizzata anche fuori dal campo edificatorio. Con l’introduzione di questa possibilità, viene anche allineata la disciplina per le macro aggregazioni, prevendo anche in questo casi la possibilità di collocare la piscina all’esterno del campo edificatorio e con una profondità di 180 cm (anziché 120 come nel piano approvato). In tutti i casi la piscina non potrà essere coperta nella stagione invernale e dovrà avere una sponda a pendenza contenuta per garantire l’accessibilità ai portatori di handicap.
Flessibilità del campo edificatorio
La variante al Piano introduce una maggiore flessibilità del campo edificatorio, solo in presenza di determinate condizioni, con la possibilità di distribuire i volumi che resteranno invariati con maggior agio, estendendo in alcuni casi la superficie di campo edificatorio.
Fase transitoria
Altro aspetto su cui la variante interviene è la disciplina della fase transitoria che accompagna la realizzazione delle opere previste dal Piano e l’assegnazione delle concessioni balneari attraverso i bandi pubblici. La variante definisce quindi gli allestimenti temporanei consentite nella stagione estiva (tende, chiringuito, opere di arredo minori) e per la stagione invernale, consentendo allestimenti temporanei fino a 1000 mq per eventi per un massimo di 120 giorni, da assegnare a procedura di bando.
Le altre novità
La variante propone di introdurre un'area ombreggio "speciale" dove sarà consentita l'installazione di strutture per gli sport di spiaggia visivamente poco impattanti e maggiori superfici di ombreggio per aree pic-nic (da 25 a 40 mq); nelle macro-aggregazioni è invece introdotta l'attività di intrattenimento danzante e pubblico spettacolo all'aperto. Sono inoltre previste maggiori funzioni (attività culturali, sportive, ludiche e pubblico esercizio) per il recupero dell'ex delfinario. La variante infine interviene sulle 17 attività di spiaggia riqualificate (private) che possono usare una parte della superficie già riqualificata in pubblico esercizio accessorio (fino a 50 mq di superficie di somministrazione).
