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Da quel tuffo vestito del 1956 a oggi: settant'anni d'amore per Rimini

Dettagli

Descrizione breve
La lettera di Luigi Vignoli, il turista di Parma che non ha mai smesso di tornare
Data:

23 Luglio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

Descrizione

“La prima volta che ho visto il mare è stato a Rimini. Era luglio del 1956. Avevo solo sette anni ed ero lì, stretto tra mio padre Pier Luigi e mia madre Giuseppina. Ricordo ancora lo stupore di quel momento: ecco il mare. Preso da una gioia irrefrenabile, corsi verso la riva e mi lanciai in acqua vestito, senza nemmeno pensare a mettermi il costume o a quanto potesse essere profondo... Finché papà non dovette correre a recuperarmi, ridendo e stringendomi a sé”.

Inizia così la lettera alla città di Rimini scritta da Luigi Vignoli, turista di Parma che da 70 anni sceglie Rimini per le sue vacanze, intessendo anno dopo anno un filo che è un legame che attraversa gli affetti, le generazioni e i paesaggi della memoria. Una storia che Luigi Vignoli ha voluto raccontare in una lettera che ripercorre ricordi che sono personali ma che rappresentano quelli di tanti che come lui hanno vissuto qui le loro prime vacanze al mare e poi hanno deciso di tornare. La lettera del signor Vignoli continua così:

“Da quell’anno, e fino a metà degli anni Settanta, Rimini è diventata lo sfondo felice di tutte le nostre vacanze di famiglia. Nelle giornate di maltempo, quando la spiaggia era impraticabile, papà – che amava profondamente la storia – mi prendeva per mano e mi portava a scoprire un mondo che mi è rimasto impresso nel cuore per sempre. Camminavamo tra le pietre millenarie del Tempio Malatestiano, sotto l'Arco di Augusto e lungo le arcate del Ponte di Tiberio. Mi affascinava con i racconti tragici di Paolo e Francesca tra le mura della Rocca, e poi via, verso la Val Marecchia, inseguendo le leggende del Passatore Cortese. Conservo ancora la meraviglia davanti al cipresso secolare piantato da San Francesco nel convento di Villa Verucchio, o lo sguardo rivolto verso San Marino e verso quei borghi che mi facevano risuonare dentro le poesie di Giovanni Pascoli imparate a memoria sui banchi di scuola.

La vita poi mi ha fatto incontrare Milena, la donna che ho sposato nel 1977. E il destino, si sa, ama i dettagli: anche lei con la sua famiglia passava da sempre le estati a Rimini! Così, quando nel 1980 è nato Marco, a solo un mese e mezzo di vita era già lì con noi, a respirare lo stesso iodio e la stessa felicità.

Oggi sono io a tramandare questa tradizione, custode di un’affezione profonda che dura da più di settant'anni. È una storia d'amore racchiusa nel cuore che continua a rinnovarsi anno dopo anno, generazione dopo generazione. Perché per noi, Rimini non è solo una meta di vacanza: è, a tutti gli effetti, la nostra seconda città».

Il Comune di Rimini ringrazia Luigi Vignoli e Milena Merli per questa testimonianza e festeggerà insieme alla famiglia di Parma questo lungo legame di amicizia con Rimini e l'Hotel Montimercoledì 29 luglio alle ore 12.00 all’hotel Monti di Marina Centro alla presenza del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad di Luigi Vignoli e della moglie Milena Merli e della signora Grazia Monti dell’hotel Monti.

Galleria immagini

  • Luigi Vignoli bambino con i genitori
  • Luigi Vignoli e Milena Merli con la cagnolina
  • Milena Merli
  • Luigi Vignoli bambino con i genitori
  • Milena Merli
Ultimo aggiornamento:

23/07/2026, 14:24