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Si amplia la toponomastica cittadina: un'area verde, un percorso ciclo-pedonale e due rotatorie

Dettagli

Descrizione breve
Dedicati a Marco Pannella, Giuseppe Gabellini, Emanuela Loi e i Volontari Antifranchisti
Data:

26 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

Descrizione

La Giunta comunale ha approvato l'intitolazione di due rotatorie, un'area verde e un percorso ciclo-pedonale, ampliando la toponomastica cittadina con quattro nuovi riferimenti dedicati a figure legate alla memoria storica, civile e sociale. Il provvedimento riguarda nello specifico due rotatorie cittadine, un giardino pubblico e un tratto ciclo-pedonale, individuati sulla base delle proposte avanzate dalla commissione consultiva di toponomastica.

La rotatoria all'incrocio tra via Sacramora, via Paolo Marconi e via Primo Amati sarà intitolata ai "Volontari Antifranchisti del Territorio nella Guerra di Spagna (1936-1939)", in ricordo di chi partì da queste zone per schierarsi contro il franchismo durante il conflitto spagnolo.

La seconda rotatoria, tra via Monte Titano, via Acquario e via Francesco Rosaspina, prenderà il nome di "Rotonda Emanuela Loi", dedicata alla prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio, vittima della strage di via D'Amelio del 1992.

L'area verde di via Francisco Busignani diventerà il "Giardino Marco Pannella", in memoria del politico e segretario del Partito Radicale, figura di riferimento per le battaglie riformiste portate avanti nel corso della sua attività pubblica.

Il percorso ciclo-pedonale che collega via Marecchiese al Ponte dello Scout sarà invece dedicato a Giuseppe Gabellini, partigiano e sindacalista decorato sia in ambito civile che militare, con la denominazione "Percorso ciclo-pedonale Giuseppe Gabellini".

Le proposte sono state esaminate nella seduta della commissione consultiva di toponomastica lo scorso maggio e hanno successivamente ricevuto il parere favorevole della prima commissione consiliare permanente, prima dell'approvazione definitiva di questa settimana, da parte della Giunta.

Emanuela Loi
Emanuela Loi (1967-1992) è stata un'agente della Polizia di Stato e la prima donna appartenente a una scorta a perdere la vita in servizio. Originaria di Sestu, in Sardegna, entrò in Polizia nel 1989 distinguendosi per professionalità, senso del dovere e coraggio. Dopo il trasferimento a Palermo, operò in un contesto segnato dalla violenza mafiosa, svolgendo incarichi di grande responsabilità fino all'ingresso nella scorta del giudice Paolo Borsellino. Il 19 luglio 1992 morì nella strage di via D'Amelio insieme al magistrato e agli altri agenti della scorta. Decorata con la Medaglia d'oro al valor civile, è oggi un simbolo della lotta alla mafia, del servizio allo Stato e dell'impegno delle donne nelle istituzioni.

Giuseppe Gabellini
Giuseppe Gabellini (1912-1999) è stato un partigiano e sindacalista riminese che contribuì alla Resistenza italiana contro il regime fascista durante la Seconda guerra mondiale. Il suo impegno nella lotta di Liberazione rappresenta una significativa testimonianza dei valori di libertà, democrazia e partecipazione civile. Nel dopoguerra proseguì la propria attività in ambito politico e sindacale, operando soprattutto a Roma e Ladispoli. Pur avendo lasciato Rimini, la sua figura rimane strettamente legata alla memoria storica della città e al contributo offerto alla costruzione della democrazia italiana.

Marco Pannella
Marco Pannella (1930-2016) è stato uno dei principali protagonisti della politica italiana del secondo dopoguerra e fondatore del Partito Radicale. Convinto sostenitore della nonviolenza e dei diritti civili, ha promosso importanti campagne per il divorzio, l'obiezione di coscienza, la depenalizzazione dell'aborto e altre riforme, utilizzando spesso lo strumento del referendum, la disobbedienza civile e il digiuno come forme di mobilitazione politica. Parlamentare nazionale ed europeo in più legislature, ha dedicato la sua attività anche alla difesa dei diritti umani, dell'integrazione europea e delle libertà civili, lasciando un segno profondo nel dibattito politico e sociale italiano.

Volontari della provincia di Rimini nella Guerra di Spagna (1936-1939)
I volontari riminesi aderirono in larga parte alle Brigate Internazionali (soprattutto Brigata Garibaldi e Battaglione Dimitrov) oppure alle formazioni anarchiche della Colonna Ascaso e della Colonna Durruti. Provenivano prevalentemente dall'emigrazione antifascista in Francia, Belgio e Lussemburgo e partirono per difendere la Repubblica spagnola contro il colpo di Stato franchista. Molti furono feriti, alcuni morirono in combattimento, altri subirono internamento e confino al rientro, mentre numerosi proseguirono la lotta antifascista nella Resistenza italiana o francese durante la Seconda guerra mondiale.

Galleria immagini

  • partigiani tra cui GIUSEPPE GABELLINI
  • MARCO PANNELLA
  • EMANUELA LOI
Ultimo aggiornamento:

26/06/2026, 13:28