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Via libera dalla Soprintendenza al restauro della Grande Macchina Fotografica “Fellinia"

Dettagli

Descrizione breve
La storica Macchina Fotografica “Fellinia” di piazzale Fellini tornerà al suo splendore originale grazie a un intervento di pulitura e riverniciatura autorizzato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Ravenna.
Data:

26 Maggio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Descrizione

 L’intervento, affidato a ditte specializzate sotto la direzione operativa dei tecnici di Anthea, prenderanno il via nel mese di luglio e restituiranno alla città uno dei suoi simboli più amati e fotografati.

Il manufatto - che riproduce fedelmente le fattezze di una Ferrania-Galileo e sorge sul Lungomare Tintori, a fianco del Parco Federico Fellini - accusa il peso degli anni e soprattutto quello dell'aggressività del clima marino. Nonostante un precedente intervento di riverniciatura risalente al 2015, la salsedine e gli agenti atmosferici hanno nel tempo deteriorato significativamente la struttura, provocando corrosione diffusa sulle superfici metalliche, danni evidenti sull'obiettivo e nelle giunzioni con il corpo macchina, nonché vistose scoloriture dell'involucro esterno.

Il cantiere si aprirà con la rimozione temporanea delle lastre di pavimentazione in ceramica e con l'installazione di recinzioni e reti di protezione da polveri e vernici. Si procederà quindi con operazioni di sabbiatura e microsabbiatura mirata nelle zone più ammalorate e arrugginite, in particolare sull'obiettivo. Le porzioni corrose o danneggiate verranno rimosse e sostituite con parti di nuova produzione. La fase finale prevede l'applicazione in doppio passaggio di un fondo antiruggine e di uno smalto anticorrosivo, con una tinta il più possibile fedele a quella originale.

La macchina fotografica porta con sé una storia lunga quanto il boom turistico della Riviera. Fu nel 1948 che Elio Guerra, fotografo originario di Pennabilli, ebbe l'intuizione di costruire a mano questo singolare chiosco accanto al Grand Hotel, per farne il punto di ritiro delle stampe che scattava ai villeggianti in spiaggia. La bizzarra "bottega" divenne rapidamente uno dei simboli della Rimini turistica, davanti alla quale residenti e vacanzieri facevano a gara per immortalarsi. A metà degli anni Sessanta, Guerra cedette l'attività ad Ario Rastelli e alla moglie Laura Renzi, che il 13 febbraio 2002 donò il manufatto al Comune di Rimini. Da allora la gestione è passata prima al Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità per le attività di accoglienza turistica, poi alla Fondazione Federico Fellini fino alla sua cessazione nel 2013, quando la Grande Macchina Fotografica è tornata definitivamente sotto la cura del Comune.

Ultimo aggiornamento:

26/05/2026, 13:34