Libri da queste parti: mercoledì 5 maggio Maurizio Zaccaro presenta 'Bellissima dea. Storia di Clara Calamai' in dialogo con Emanuela Martini
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30 Aprile 2026
3 minuti
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LIBRI DA QUESTE PARTI – Edizione speciale per il Maggio dei Libri 2026.
Dalle inquietudini giovanili nella provincia toscana all'ascesa come icona assoluta del cinema italiano, fino al ritiro consapevole dalle scene nel momento del massimo splendore.
Si snoda lungo questo percorso Bellissima dea. Storia di Clara Calamai, la biografia romanzata scritta dal regista Maurizio Zaccaro, che sarà presentata martedì 5 maggio 2026 alle ore 17.30 alla Sala della Cineteca, nell'ambito della rassegna “Libri da queste parti” promossa dalla Biblioteca Civica Gambalunga. L’autore dialogherà con Emanuela Martini attorno al suo ultimo volume edito da Vallecchi Firenze nel 2025, un racconto sospeso tra presente e flashback che restituisce il volto umano, fiero e vulnerabile di una delle dive più iconiche della nostra cinematografia.
Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne La cena delle beffe, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l'immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni Quaranta. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in Profondo rosso, restituendole una nuova, inquietante immortalità.
Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l'ombra il prezzo della sua unicità.
Maurizio Zaccaro è nato a Milano, è un regista e sceneggiatore. Inizia la sua carriera sotto la guida di Ermanno Olmi e si afferma nel 1991 con Dove comincia la notte, che gli vale il David di Donatello come miglior regista esordiente, seguito dal Premio Solinas per la sceneggiatura di L’Articolo 2.
Tra i suoi titoli cinematografici più significativi figurano Il carniere (1997) e Un uomo perbene (1999), entrambi ampiamente premiati.
Autore versatile, ha diretto numerosi documentari e grandi successi per la TV, tra cui il recente Fernanda (2023). Al costante impegno civile nel cinema - espresso in opere come Nour (2019) tratto dal libro Lacrime di sale di Pietro Bartolo e Lidia Tilotta - affianca dal 2017 una solida attività letteraria. Ha pubblicato per Maggioli Editore il romanzo Bleu e per Vallecchi Firenze il saggio-memoir La scelta (2020), la raccolta Sotto il sole (2022) e la recente biografia Bellissima dea – storia di Clara Calamai (2025).
Ingresso libero
Sarà presente un punto vendita dei libri, con firmacopie al termine della presentazione
Info: Biblioteca Gambalunga | tel. 0541.704488 | e-mail: gambalunghiana@comune.rimini.it
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Lunedì 11 maggio 2026, Sala della Cineteca, ore 17.30
Christian Raimo
L’invenzione del colore, La Nave di Teseo, 2026
in dialogo con Marco Leonetti
Evento in collaborazione con Cineteca comunale Rimini
Martedì 12 maggio 2026, Sala della Cineteca, ore 17.30
Marco Paolo Bruckner
Cammini, Amazon, 2026
in dialogo con Chiara Astolfi
Giovedì 14 maggio 2026, Sala della Cineteca, ore 17.30
Pietroneno Capitani
Guarda come dondolo. Io e il Parkinson, Il ponte, 2026
con Claudia Giacobbi e Giulia Lazzeri
con i saluti dell’assessore Kristian Gianfreda, un videomessaggio di Vincenzo Mollica e un intervento di Gianfranco Angelucci; modera: Marco Valeriani
In collaborazione con Assessorato alle Politiche per la salute, Protezione sociale e Welfare del Comune di Rimini, Associazione Parkinson in rete e “Chiamami città”.
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