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Comunicare la raccolta di legname caduto nell'alveo dei corsi d'acqua per uso familiare

Dettagli

Possibilità per i cittadini interessati di raccogliere il legname caduto nell'alveo dei corsi d'acqua per uso familiare e domestico, senza fini di lucro.
Data inizio:

1 Gennaio 2026

Data fine:

31 Dicembre 2026

Descrizione

Il Comune, in conformità con le disposizioni regionali, consente ai cittadini di raccogliere legname fluitato depositato nell'alveo o nelle aree demaniali prossime ai corsi d'acqua. Questa pratica contribuisce alla manutenzione dei corsi d'acqua e alla prevenzione del rischio idraulico, favorendo il regolare deflusso delle acque. L'autorizzazione è valida fino al 31 dicembre 2026 e riguarda specifici corsi d'acqua nel territorio comunale.

Viene quindi data la possibilità di accedere alla raccolta, per uso famigliare e non a scopo di lucro, con il limite di 250 quintali di legname annuo, nei seguenti bacini idrografici del Comune di Rimini: fiume Conca, torrente Marano, rio Melo, torrente Ventena, torrente Tavollo, fiume Marecchia, torrente Ausa, fiume Uso e dei loro affluenti e rii minori, previa comunicazione scritta.

Deve essere inoltrata comunicazione scritta indirizzata a: Ufficio Territoriale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile Rimini - Via Rosaspina, 7 - 47923 Rimini (oppure via email all’indirizzo stpc.rimini@postacert.regione.emilia-romagna.it) e per conoscenza ad ARPAE – Servizio Autorizzazioni e Concessioni e al Comune territorialmente interessato.

La comunicazione dovrà essere effettuata esclusivamente utilizzando il modello allegato alla presente, compilato in ogni sua parte, e disponibile anche sul sito internet dell’Agenzia

 

Documenti

raccolta legna RN modulo 2026.pdf (147.05 KB)
MODELLO DI COMUNICAZIONE PER LA RACCOLTA DI LEGNA FLUITATA NELL'ALVEO DI CORSI D'ACQUA NON ARGINATI

Formati disponibili

PDF

Ulteriori informazioni

Considerato che:

  • si registrano sempre più frequentemente eccezionali avversità atmosferiche che determinano repentini e violenti livelli di piena nei corsi d’acqua interessando anche aree di limitate superficie di bacini idrografici;

  • il legname, proveniente dai naturali processi di rinnovamento stagionale della vegetazione e trasportato dalle piene, che si depositano nell'alveo dei corsi d'acqua e nelle aree demaniali limitrofe, può provocare danni alle opere idrauliche e alle infrastrutture ed aggravare il rischio idraulico nell'eventualità di ulteriore movimentazione a seguito di successivi eventi di piena;

  • risulta prioritario rimuovere piante franate in alveo, tronchi e ramaglie che possano costituire ostruzioni, in corrispondenza delle opere idrauliche, al regolare deflusso delle acque;

  • a tutela della pubblica e privata incolumità e della salvaguardia dei beni si ritiene necessario assicurare ogni utile e possibile contributo alla riduzione del rischio idraulico;

Vista:

la Delibera di Giunta n. 1919 del 04/11/2019, inerente “Approvazione delle linee guida per la programmazione e la realizza-zione degli interventi di manutenzione e di gestione della vegetazione e dei boschi ripariali a fini idraulici”, capitolo 4.1.4 (casi diversi, asportazione di materiale legnoso fluitato);

Anche per tutto il 2026, vige la possibilità per chiunque di procedere, esclusivamente per uso familiare e domestico, al prelievo del legname caduto in alveo o trasportato in prossimità delle sponde in aree demaniali nell’ambito dei bacini idrografici dei seguenti corsi d’acqua: fiume Conca, torrente Marano, rio Melo, torrente Ventena, torrente Tavollo, fiume Marecchia, torrente Ausa, fiume Uso e dei loro affluenti e rii minori, previa comunicazione scritta come sopra specificato.

La raccolta potrà essere effettuata nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • il presente provvedimento si intende riferito ai corsi d’acqua ricadenti nei bacini idrografici della Provincia di Rimini ad esclusione dei tratti arginati;
  • il prelievo deve riguardare esclusivamente legna fluitata già sradicata (è escluso il taglio di piante morte, secche o deperienti in piedi o adagiate, ma ancora radicate) per un quantitativo complessivo non superiore a 250 quintali annui destinato ad un uso familiare e finalizzato all’autoconsumo senza fini di lucro, in ottemperanza alla D.G.R. n. 1919/2019;
  • il materiale prelevato (ramaglie, ceppaie e radici già asportate dalla corrente, ecc.) sarà allontanato dall'alveo, trasportato in luogo idoneo e adeguatamente gestito;
  • l’attività può essere svolta con l’ausilio di mezzi di trasporto, utilizzando esclusivamente la viabilità e gli accessi già presenti, senza comportare modifiche o alterazioni dello stato dei luoghi e, comunque, senza accedere all’alveo con i mezzi a motore, nel rispetto dell’art. 61 del Regolamento Regionale n. 3 del 1° agosto 2018 (Approvazione del regola-mento forestale regionale in attuazione dell'art. 13 della L.R. n. 30/1981);
  • il taglio delle piante cadute, per ridurne le dimensioni, potrà essere eseguito unicamente mediante motosega o altro strumento di taglio manuale;
  • la raccolta del legname dovrà comprendere anche l'allontanamento della ramaglia connessa;
  • dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza degli operatori e della pubblica incolumità con particolare riguardo alla presenza di piene improvvise;
  • tutte le attività inerenti e conseguenti la raccolta saranno a totale carico di coloro che eseguono la raccolta medesima;
  • il risarcimento per eventuali danni che venissero arrecati nel corso di tale raccolta sarà a totale carico degli esecutori della raccolta medesima; il richiedente è responsabile di qualsiasi danno arrecato a persone e/o alla proprietà pubblica e/o privata a seguito delle operazioni di raccolta, ed è tenuto ad effettuare le eventuali riparazioni e/o risarcimenti mantenendo sollevata l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile da ogni vertenza;
  • il richiedente si impegna ad informarsi in merito ad eventuali allerte meteo emesse per le aree interessate ed a mantenersi aggiornato sull’evoluzione degli eventi, consultando, prima di procedere all’attività di raccolta, le allerte meteo, gli scenari di riferimento e i livelli idrometrici e pluviometrici sul sito https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it , e ad adottare di conseguenza tutti gli accorgimenti necessari ad evitare situazioni di pericolo; è fatto divieto di effettuare l’attività di raccolta in caso di preannuncio di eventi particolarmente intensi e durante il periodo di validità delle allerte emesse;
  • verranno adottate tutte le precauzioni necessarie a non produrre inquinamenti alle acque ed al suolo e ad evitare sversamenti accidentali di sostanze inquinanti;
  • se le aree oggetto di intervento dovessero ricadere all'interno del sistema delle aree protette, il richiedente dovrà procedere all'acquisizione dell'eventuale parere dell'Ente competente, preventivamente all'inizio dell’attività di raccolta;
  • il prelievo del materiale verrà effettuato nel rispetto delle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 3939/1994, n. 667/2009 e s.m.i., n. 79/2018 e s.m.i. e n. 1919/2019, delle condizioni d’obbligo previste dalla DD 14585 del 03/07/2023, ove e per quanto applicabili, e nella piena osservanza di Leggi e Regolamenti vigenti

La raccolta è consentita esclusivamente per uso familiare e domestico, senza fini di lucro.

È vietato l'utilizzo di mezzi meccanici o a motore; l'attività deve essere svolta manualmente.

È obbligatorio rispettare l'ambiente circostante, evitando danni alla vegetazione ripariale e alle sponde dei corsi d'acqua.
 

Licenza di distribuzione

Creative Commons BY 4.0
Ultimo aggiornamento:

22/01/2026, 11:28