Parte l'iter per individuare l’immobile nella zona di Rimini Sud.

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L’Assessore alle Politiche per la Salute, Gianfreda: “step fondamentale per implementare la medicina di prossimità”.

Continua il percorso per la realizzazione delle Case di Comunità, delle realtà preziose che si inseriscono in una nuova visione di sanità che mira a decentrare e diffondere sul territorio i luoghi di cura in un’ottica di prossimità della medicina. In totale, le strutture previste sono tre, al fine di avere una copertura pressochè completa delle diverse aree del territorio riminese. Un iter che sta procedendo paso dopo passo, di cui l'ultimo riferito alla Casa di Comunità che si ergerà nella zona di Rimini Sud, per la quale l’azienda Usl della Romagna, in accordo con l’amministrazione comunale, ha da poco pubblicato un avviso di indagine immobiliare per individuare nell’area compresa tra Miramare, Rivazzurra e Marebello una struttura da destinare a questa tipologia di servizio medico-assistenziale afferente principalmente il Dipartimento di Cure Primarie Rimini.

L’immobile da reperire deve essere idoneo alle esigenze necessarie per la creazione di una Casa di Comunità e, in particolare, deve essere ubicato in una zona ben collegata con le principali via cittadine e facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblici e privati. La sede, inoltre, deve essere dotata di parcheggi con stalli anche per persone con disabilità e avere una superficie complessiva di 1200/1500 mq circa (dovranno essere previsti ambulatori di circa 25/30 mq l’uno, un locale segreteria, uffici di almeno 12/14 mq ognuno, sala d’attesa di adeguate dimensioni per l’utenza, depositi/archivi e tutti i locali di supporto per le attività sanitarie.

“Procedere con l’individuazione di un edificio idoneo ad ospitare la Casa di Comunità che andrà a coprire la zona di Rimini Sud è una step fondamentale di questo processo di implementazione della medicina di prossimità: un nuovo paradigma sanitario su cui, in particolare dopo l’emergenza Covid, come amministrazione comunale abbiamo deciso di investire per definire un modello assistenziale più integrato, vicino ai cittadini e legato al concetto di prevenzione - è il commento di Kristian Gianfreda, Assessore alle Politiche per la Salute del Comune di Rimini e Presidente del Distretto socio-sanitario di Rimini -. Per quanto riguarda gli altri due binari, Rimini Nord e la zona di via Settembrini, il percorso è più avanti. In ordine alla zona Nord abbiamo già ricevuto una manifestazione d’interesse, con l’individuazione di un’area in via Igino Lega che il Comune di Rimini ha messo a disposizione per questa esigenza, mentre la Casa di Comunità che sorgerà nei pressi dell’ospedale Infermi è già in fase di costruzione, con la posa della prima pietra partita a marzo dello scorso anno.”.

“Le Case di Comunità, all’interno delle quali opererà un team interdisciplinare di medici, infermieri e professionisti sanitari, rappresentano un’ossatura fondamentale per questo disegno di sanità che ci siamo prefissati di tracciare, all’interno del quale rientrano anche i progetti già avviati riguardanti gli oss di quartiere, gli educatori di quartiere e presto anche gli infermieri di quartiere. Lo step successivo, in sinergia con l’Azienda Usl, la Regione Emilia-Romagna e gli altri soggetti preposti, riguarderà la grande partita della dotazione organica delle Case di Comunità”, chiosa l’Assessore comunale Gianfreda.   

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Ultimo aggiornamento

07/07/2023, 14:10