Omissioni di soccorso: 27 le denunce nel 2022 a seguito di incidenti rilevati dalla Polizia Locale

Sedici in meno dell’anno precedente e dimezzate rispetto al 2019.

Data di pubblicazione

L’ultimo caso è di domenica, quando il conducente di un’auto ha colpito in pieno uno scooter senza fermarsi per accertarsi delle condizioni del ferito. Un fenomeno, quello dell’omissione di soccorso, che la legge punisce in maniera pesante, arrivando fino all’arresto in caso di incidenti con lesioni alle persone.

Secondo i dati contenuti nel report della Polizia Locale di Rimini, lo scorso anno sono state 27 le persone denunciate per aver violato l’articolo 189 del Codice della Strada, che stabilisce l'obbligo di fermarsi e di prestare assistenza alle eventuali persone coinvolte che abbiano subito danni. Il caso più eclatante nell’ottobre scorso quando un furgone ha colpito un’auto e dopo due chilometri ha provocato un secondo incidente, con l’autista trovato con un tasso alcolemico di molto superiore a 1.5 mg/l. Di queste 27 denunce, in 19 casi sono state disposte verso ignoti, in quanto non è stato possibile risalire all’autore del mancato soccorso.

Un fenomeno grave, che però registra una importante contrazione rispetto al 2021, quando furono 43 le persone denunciate per omissione di soccorso a seguito dei rilievi della Polizia Locale, e ancor di più rispetto al 2019, quando le denunce a seguito di incidente furono 55. Il dato del 2022 è di poco superiore a quello del 2020 (24), in piena pandemia, con il prolungato periodo di blocco e restrizione degli spostamenti.

Come detto il Codice della strada applica disposizioni severe per chi mette non ottempera all’obbligo di fermarsi, che vanno dalla sanzione amministrativa se il danno è relativo solo alle cose alla reclusione da sei mesi a tre anni nel caso l’incidente abbia provocato danni alle persone o feriti, oltre alla sospensione della patente di guida da uno a tre anni. Verso il conducente che si è dato alla fuga dopo ma che decide entro 24 ore successive all’incidente di mettersi a disposizione degli organi di polizia, non scatta la misura dell’arresto.

“Ci conforta sapere che il numero di omissioni di soccorso rilevate dalla Polizia Locale sia sostanzialmente dimezzato rispetto al 2019 – sottolinea l’assessore alla Polizia Locale Juri Magrini – Ciò non toglie che si tratta di un fenomeno grave, che il nostro Corpo continua a monitorare con attenzione. In molti casi il conducente si dà alla fuga per lo choc o per la paura delle conseguenze, ma così facendo fa venir meno quel principio di mutuo aiuto basilare per una società civile che si reputi tale. Inoltre il non prestare soccorso espone l’autore a conseguenze sanzionatorie ben più gravi di quelle che si vogliono eludere. Va inoltre tenuto conto che la ricerca dei conducenti di veicoli che fanno perdere le proprie tracce richiede un’attività di indagine non semplice e articolata, che comprende analisi dei filmati di videocamere, di database, raccolta di testimonianze. Un impiego di tempo e di risorse umane importante, a cui però continueremo a far fronte”.

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Ultimo aggiornamento

15/05/2023, 17:31