“Miracoli Metropolitani” al Teatro Galli 

 

Giovedì 16 marzo, ore 21, con Carrozzeria Orfeo risate amare sulla folle realtà del presente.

Data di pubblicazione

Per la prima volta a Rimini, la compagnia presenta giovedì 16 marzo (ore 21) il suo ultimo lavoro: un racconto tragicomico che offre uno spaccato della società attuale, tra la natura pronta a ribellarsi e il racconto della solitudine sociale e personale del nostro tempo.

Uno spettacolo dove si ride tanto, ma con un retrogusto amaro. E’ uno sguardo spietato e cinico sulla società contemporanea e sui suoi malesseri pronti a deflagrare quello offerto da Carrozzeria Orfeo, compagnia che negli anni si è ritagliata uno spazio nel panorama italiano per le sue drammaturgie originali che intrecciano realtà e assurdo, ironia e dramma, raccontando la follia del presente. Per la prima volta a Rimini, la compagnia giovedì 16 marzo (ore 21) propone al teatro Galli l’ultimo lavoro Miracoli metropolitani, testo scritto da Gabriele Di Luca, che ne cura la regia insieme a Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi. Una commedia che usando la sua chiave tragicomica racconta anche una solitudine sociale e personale, metafora del tempo che stiamo vivendo. 


Mentre all’esterno le fogne, ormai sature di spazzatura e rifiuti tossici, stanno lentamente allagando la città, gettando la popolazione nel panico e costringendola ad una autoreclusione forzata in casa, in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina, specializzata in cibo a domicilio per intolleranti alimentari, si muovono otto personaggi: Plinio, ex chef stellato oggi in rovina; la moglie Clara, ex lavapiatti con velleità da imprenditrice; il figlio Igor, ossessionato dal videogame “Affonda l’immigrato”; Hope, tuttofare etiope mossa da obiettivi moralmente discutibili; Mohamed, professore in Libano, rider sfruttato in Italia; Patty, madre idealista di Plinio, chiamata a un’ultima battaglia… Per l’emergenza fogne, il governo ha emanato un decreto di sostegno per i poveri e gli immigrati che scatena la reazione di gruppi estremisti, facendo temere l’esplodere di una guerra civile. A completare il quadro della storia ci sono poi Cesare, un aspirante suicida che casualmente entra a far parte della “squadra”; Mosquito, un carcerato aspirante attore costretto ai lavori socialmente utili; Mohamed, professore universitario in Libano e rider sottopagato e sfruttato in Italia. Infine, Hope, una misteriosa, aggressiva e buffa lavapiatti etiope.

Lo spettacolo “è nato da tre suggestioni fondamentali - si legge nelle note di regia - indagare il tema del cibo come problema reale per gran parte del mondo e bene di lusso per un minuscolo occidente opulento fatto di alta cucina e reality show; dalla lettura de “La sincronicità” di Jung, il teorizzatore dell’esistenza degli eventi a-causali, ovvero di tutti quegli eventi che si sottraggono alla rigida regola del rapporto causa/effetto per manifestarsi come coincidenze speciali che spesso noi chiamiamo – e viviamo come – miracoli. E da un fatto di cronaca inquietante quanto bizzarro: nel settembre 2017 nelle fogne del quartiere di Whitechapel a Londra, è stato trovato dai sommozzatori fognari un enorme fatberg (letteralmente un iceberg di grasso calcificato) che occludeva il tratto fognario”. Da questo episodio si innesca l’intero testo: e se il “mostro” fatto di tutti rifiuti che i londinesi per decenni hanno gettato nello scarico del wc, esplodesse?

Miracoli Metropolitani è stato scritto prima dell’emergenza del Covid-19, già immaginando una società chiusa in casa: all’esterno i trasporti sono fermi, la disoccupazione tocca il 62%, le attività commerciali falliscono quotidianamente e la Messa della domenica ormai si celebra soltanto in streaming. L’esplosione delle fogne è il simbolo di un pianeta che si rivolta concretamente all’uomo per riaffermare sé stesso e ribellarsi a decenni di incurie, prevaricazioni e abusi ambientali.

Dopo testi più esistenzialisti come Thanks for Vaselina e Animali da Bar, e il più distopico Cous Cous Klan, Miracoli Metropolitani è lo spettacolo più politico: immaginando un futuro possibile, ma non ancora reale, lancia un richiamo alla responsabilità individuale e sociale, affinché la storia non ci presenti nuovamente il conto.

Per il linguaggio usato e per i temi affrontati lo spettacolo è sconsigliato ai minori di 14 anni.

Ultimi biglietti ancora disponibili.   

Biglietteria Teatro Galli: dal martedì al sabato dalle 10 alle 14 il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Piazza Cavour 22, tel. 0541 793811, biglietteriateatro@comune.rimini.it 

Biglietti anche on line al sito https://biglietteria.comune.rimini.it

Informazioni: www.teatrogalli.it  

Carrozzeria Orfeo
MIRACOLI METROPOLITANI

drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
con (in o.a.) Elsa Bossi, Ambra Chiarello, Federico Gatti, Barbara Moselli, Massimiliano Setti, Roberto Serpi, Aleph Viola
produzione Carrozzeria Orfeo, Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Nazionale di Genova, Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini

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Ultimo aggiornamento

15/05/2023, 17:32