Processionaria del pino (Traumatocampa Pityocampa)

Descrizione

Prevenzione e controllo dell’infestazione da Traumatocampa Pityocampa (processionaria del pino) nel territorio comunale di Rimini

 

nido processionarialarve processionaria

La presenza di Processionaria nelle aree urbane o comunque nelle aree frequentate dalla popolazione, rappresenta un rischio per la salute umana e per gli animali domestici.

L'eventuale contatto con i peli urticanti delle larve possono causare gravi reazione allergiche e gravi reazioni allergiche e irritazioni cutanee, tali manifestazioni possono verificarsi anche senza il contatto con il corpo dei bruchi (i peli urticanti possono staccarsi ed essere trasportati dal vento).

L'adulto (la farfalla) non è pericoloso per la salute.

Le larve di tali lepidotteri defogliatori costruiscono i nidi nella parte alta della chioma in particolare sull pino nero e sul pino silvestre, in primavera le larve escono dal nido, con la caratteristica "processione" delle larve per continuare il ciclo biologico nel terreno, per poi riemergere come adulti in estate.

La "processione" rappresenta il momento in cui si ha il maggiore rischio di entrare in contatto con le larve, è necessario quindi evitare di avvicinarsi e, ove possibile, interdire l'area infestata.

Ai sensi dell’art.1 del Decreto Ministeriale 30 ottobre 2007, la lotta contro la Processionaria del Pino è obbligatoria nelle aree in cui la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo. Il Comune di Rimini ha ritenuto, comunque, necessario rafforzare ulteriormente i disposti della normativa ministeriale con apposito provvedimento (ordinanza sindacale) atto a proseguire la difesa anche sulle altre piante di pino, larice e cedro, al fine di contenere la proliferazione della processionaria nel territorio comunale e prioritariamente nei luoghi vicini a strutture particolari quali scuole, case protette, giardini pubblici, ospedali, ecc., dove il rischio igienico sanitario può risultare prevalente rispetto a quello fitosanitario; 

La raccolta e distruzione dei nidi, da novembre a febbraio, è considerato il metodo di lotta più efficace.  

L'intervento è a cura e a proprie spese dei proprietari degli alberi, in caso di inottemperanza, le infestazioni vanno segnalate alle autorità incaricate di tutelare la sanità pubblica, ovvero al Sindaco del Comune dove si trovano le piante.

il controllo dell’osservanza delle suddette prescrizioni è affidato al Corpo di Polizia Municipale, ai competenti Organi Sanitari addetti alla vigilanza, ai Carabinieri Forestali e a tutte le Forze dell’ordine.

Viene inoltre fatto obbligo ai cittadini di segnalare la presenza dei nidi sulle piante esistenti sul suolo pubblico, contattando gli appositi uffici della soc. Anthea in via della Lontra n. 30, Rimini (pronto intervento tel. 0541/767411), in modo da poter controllare la diffusione dell’infestazione;

 

Data di pubblicazione
Data fine

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Ultimo aggiornamento

27/02/2023, 12:56