Spaccio di sostanze stupefacenti in un Hotel di Marebello, in arresto tre cittadini stranieri

L’operazione antidroga della Polizia Locale di Rimini che ha messo in fuga un quarto uomo calatosi dalla finestra.

Data di pubblicazione

Alloggiavano in hotel senza alcun tipo di registrazione e avevano trasformato le proprie camere in laboratori di preparazione di sostanze stupefacenti e confezionamento delle dosi. Lunedì sera, la Squadra Giudiziaria della Polizia Locale di Rimini ha portato a segno un altro colpo allo spaccio di droga in una struttura alberghiera a Marebello,  dove sono stati arrestati 3 cittadini extracomunitari. Un quarto uomo si è messo in fuga calandosi dalla finestra.

Un’operazione iniziata nei giorni precedenti a seguito di informazioni confidenziali che gli agenti avevano ottenuto e che avevano attivato alcuni servizi di pedinamento e osservazione sul campo, nell’area adiacente ad un Hotel di Marebello.  Un controllo che ha aumentato i sospetti quando è stata individuata una persona che usciva ed entrava numerose volte dalla struttura alberghiera, incontrando altri soggetti già conosciuti dagli agenti. Uno di essi - fermato - è stato trovato in possesso di 2,26 grammi di cocaina e denunciato per uso personale.  Da lì la conferma dei sospetti e la decisione di intervenire nell’Hotel durante il turno serale di lunedì 18 ottobre.

Erano tutti e 4 in camera i cittadini extracomunitari quando gli agenti sono entrati sorprendendoli mentre preparavo la sostanza stupefacente e confezionavano le dosi. Uno di essi si è dato alla fuga calandosi dal primo piano, dopo che gli agenti si sono qualificati come appartenenti alle forze dell’ordine.  Dalla perquisizione delle due camere in cui alloggiavano, sono stati rinvenuti bilancini di precisione, ritagli per il confezionamento e tutto il materiale per il trattamento e la preparazione delle dosi, le sostanze da taglio come “mannite” e “paracetamolo”, oltre ad un totale di 12 grammi di cocaina e 11 di hashish, suddivisi in pezzi ancora da trattare e dosi già pronte per la distribuzione e la vendita.

Un sequestro che ha fatto scattare le manette per i tre giovani, inviati a processo per direttissima. Solo uno dei tre era regolare residente nella provincia di Pisa, mentre gli altri - risultati pregiudicati in quanto già tratti in arresto per il medesimo reato - erano privi del titolo per il soggiorno sullo stato italiano.  La persona ricercata, sfuggita all’arresto, è stata comunque identificata in quanto sono stati rinvenuti i suoi documenti di riconoscimento.  Tutti alloggiavano da diverso tempo - senza essere registrati - all’interno della struttura, sulla quale adesso sono in corso ulteriori verifiche e indagini per la valutazione di eventuali illeciti amministrativi. 

Oltre alla droga sono stati sequestrati anche 3 telefoni cellulari e soldi in contanti per un valore totale di 530 euro ritenuti proventi dello spaccio. Dall’udienza, svoltasi nella mattina di ieri, il giudice ha convalidato l’arresto,  disposto il sequestro conservativo del denaro e rinviato l’udienza per la richiesta dei termini a difesa.  

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Ultimo aggiornamento

21/10/2023, 00:10